ARCHIVIO – “La grande Arte al Cinema”: a Galbiate la proiezione del docu-film “Il Museo del Prado. La corte delle meraviglie”. Guida tra le sale Jeremy Irons

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GALBIATE – A duecento anni dalla nascita del Museo del Prado di Madrid, un viaggio cinematografico attraverso le sue sale, alla scoperta dei capolavori che custodisce, dei maestri che li hanno realizzati e dell’ispirazione europea e libertaria di un museo che, ogni anno, accoglie quasi tre milioni di visitatori. Si tratta de Il Museo del Prado. La corte delle meraviglie, il docu-film scritto dalla giornalista e documentarista Sabina Fedeli, diretto da Valeria Parisi, prodotto da Nexo Digital in collaborazione con il Museo del Prado e SKY Arte e protagonista del prossimo appuntamento con La grande arte al cinema.

Una proiezione che, come sempre, si terrà in contemporanea nelle sale italiane che aderiscono all’iniziativa, tra cui il Cineteatro Cardinal Ferrari di Galbiate: fissato per mercoledì 17 aprile alle 21, il docu-film può contare sulla partecipazione straordinaria di un Premio Oscar come Jeremy Irons, per l’occasione inaspettata guida tra le sale del Museo madrileno. Un racconto che, stando alle anticipazioni, ripercorrerà la storia della Spagna e dell’intero continente: uno dei templi dell’arte mondiale, che con la sua collezione narra sia le vicende di re, regine, dinastie, guerre, sconfitte, vittorie, che la storia dei sentimenti e delle emozioni degli uomini e delle donne di ieri e di oggi, artisti, intellettuali, visitatori le cui vite si sono intrecciate a quella del museo.

«Raccontare il Prado di Madrid dal giorno della sua “fondazione” – spiegano da Nexo Digital – significa percorrere non solo questi ultimi 200 anni, ma almeno sei secoli di storia, perché la vita della collezione del Prado ha inizio con la nascita della Spagna come nazione e con il matrimonio tra Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia. Un’unione che sancisce l’avvio del grande impero spagnolo. Eppure, per molto tempo nel corso dei secoli, la pittura è stata una lingua universale, che non ha conosciuto frontiere. E se c’è un museo dove si rende evidente che la pittura non è stata toccata dai nazionalismi, questo è proprio il Prado, con le sue collezioni eclettiche e sfaccettate capaci di raccontare come l’arte non abbia passaporti limitanti, ma sia al contrario un viatico universale in grado di comprendere e raccontare i pensieri e i sentimenti degli esseri umani».

Una raccolta, quella del Prado, che narra la storia di un’epoca di mecenatismo, di amore dei monarchi spagnoli per i grandi maestri dell’arte – da Goya a Vélazquez, da Rubens a Bosch, da El Greco a Tiziano – ma che diviene, qui, anche spunto per una più ampia riflessione: cosa è stato il Museo del Prado in questi duecento anni? Che cos’è oggi? Cosa rappresenterà per le generazioni future questo museo che è stato un faro per tutti gli spagnoli nei momenti bui della dittatura, una patria a cui tornare per artisti e intellettuali in esilio? «L’obiettivo delle autrici – spiegano, infatti – è stato quello di raccontare non solo la bellezza formale e il fascino della collezione del Prado ma anche quanto attuali siano i temi trattati dalle opere esposte, capaci di narrare attraverso la storia dell’arte, anche quella della società, coi suoi ideali, i suoi pregiudizi, i vizi, le nuove concezioni, le scoperte scientifiche, la psicologia umana, le mode».

Accanto alle opere, vere protagoniste del film, la narrazione si soffermerà anche sulle architetture Reali che sono state teatro della nascita e dello sviluppo delle collezioni, su materiali d’archivio e sulle preziose testimonianze di esperti, dal direttore del Museo Miguel Falomir ai conservatori.

INFORMAZIONI – Entrata singola 10 euro, ridotto 8 euro (AVIS Galbiate, Associazione Pensionati Galbiate, C.I.F. Galbiate, Gruppo Alpini M. Barro, Gruppo Cinema Galbiate, titolari abbonamento I Colori del Cinema 2018-19, over 65 e under 25).

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