L’acciaio e la sua costante rinascita negli scatti di Lucrezia Roda.
Alla Torre Viscontea la mostra “Steel-Life: la materia immortale”

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LECCO – Un’esposizione fotografica che indaga il processo di trasformazione dell’acciaio in chiave intima e artistica. Un progetto, ancora, che ha coinvolto le industrie del territorio lecchese, culla millenaria della lavorazione del ferro. Si tratta di STEEL-LIFE: la materia immortale, mostra di scatti della giovane fotografa Lucrezia Roda curata da Barbara Cattaneo e Luigi Erba, organizzata dal Comune di Lecco in collaborazione con il Laminatoio del Caleotto e allestita sino al 19 maggio alla Torre Viscontea di Lecco.

Classe 1992, Lucrezia è nata e cresciuta a Erba, non lontano da quel territorio che per più di duemila anni è stato terra di metallurgia e trafileria. Da qui una ricerca personale sul mondo del metallo inteso come materia in trasformazione: un materiale che, all’interno del suo ciclo di vita industriale (steel life, appunto), subisce innumerevoli trasformazioni e che, questo il senso della riflessione, trova nuova funzione, rinasce in continuazione. Un progetto fotografico, quello affrontato dalla giovane artista, che è stato realizzato tra il 2014 e il 2016 e poi ripreso quest’anno, condotto all’interno di diverse industrie attive sul territorio tra cui il Laminatoio del Caleotto, sponsor della mostra.

La fabbrica, quindi: un luogo in cui si realizza il mistero della trasformazione, in cui il metallo diviene incandescente e, mentre assume la forma voluta, si fa incredibile caleidoscopio di colori, luci, geometrie. Dettagli a prima vista poco importanti, dai bulloni alle rondelle, dalle barre ai fili metallici, acquisiscono nuove sfaccettature, tornano a essere materia viva. «Acciaio liquido, billette incandescenti, macchinari maestosi circondati da un’aura surreale che si alternano – spiegano infatti dal Comune di Lecco – a dettagli di visioni astratte sono solo alcuni degli scenari fotografici presentati».

«La mostra – commenta l’assessore alla Cultura Simona Piazza – riporta in città in chiave artistico-fotografica e moderna la storia e la grande tradizione dell’industria metallurgica lecchese. L’esposizione inoltre strizza l’occhio all’allestimento promosso dal Politecnico di Milano, Polo di Lecco, “Un archivio in-vita. Famiglia e lavoro nelle carte di Giuseppe Riccardo Badoni”, insieme alla quale valorizza un frammento della nostra storia».

«In Caleotto – aggiunge il direttore generale della società Ludovico Guzzinati – industria, cultura e territorio sono un tutt’uno e lo sono da sempre. Questa mostra, che abbiamo accolto e sostenuto con grande entusiasmo, riflette nelle opere esposte un impegno che, nel riprendere la tradizione siderurgica ultrasecolare, proietta Caleotto verso il suo futuro. È un futuro fatto di tecnologia, di innovazione, di sviluppo in un mercato sempre più competitivo».

INFORMAZIONI – Fino al 19 maggio 2019 | Torre Viscontea di Lecco. La mostra è a ingresso libero. Orari: il martedì e il mercoledì dalle 9:30 alle 14, da giovedì a domenica dalle 15 alle 18. Aperture straordinarie anche lunedì 22 aprile e giovedì 25 aprile.

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