Arte, musica e poesia con “La Prima – Arte in cortile” allo spazio BERArT

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LECCO – Pittura, fotografia, musica e poesia nello spazio di un cortile. Si tratta di La Prima – Arte in cortile, l’iniziativa realizzata dallo spazio BERArT in collaborazione con l’Associazione Dinamo Culturale e che nei pomeriggi di sabato 16, 23 e 30 marzo vedrà esporre, proprio nello spazio di Corso Martiri della Liberazione 178, una selezione di opere dell’artista Marco Greppi e della fotografa Dominika Cecot. Accanto all’arte, come anticipato, una serie di performance che andranno dalla musica alla poesia.

Dominika Cecot

Artista lecchese, Marco Greppi intreccia la sua attività pittorica con la filosofia e l’educazione, discipline in cui si è laureato. Caratteristica della sua arte è quella, come spiega lui stesso, «di adottare la via indiretta dell’istante personale e simbolico del presente, cercando di indirizzare la riflessione degli spettatori sulla società contemporanea dove un’intimità, estremamente ricercata e difesa, si con-fonde con l’ostentazione e la manifestazione continua di sé». Le sue opere prendono le mosse dall’arte occidentale ma ricercano un dialogo con la contemporaneità e con le altre culture. Questo attraverso una riflessione sulle situazioni sociali dell’attualità che parte, però, dall’utilizzo di archetipi in grado di leggere la modernità. In mostra a partire da sabato 16 ci saranno 14 tele e 5 piccole sculture che ritraggono per lo più soggetti femminili.

A fianco delle opere di Greppi spazio anche agli scatti di Dominika Cecot, fotografa di origine polacca che si divide tra l’Italia e il Regno Unito e che collabora con diverse realtà artistiche, editoriali ed istituzionali. In particolare, saranno esposte nel cortile di BERArt opere incentrate sulla natura.

Non solo esposizioni, però, tra gli appuntamenti di La prima – Arte in cortile: in cartellone, infatti, dei veri e propri eventi, a partire dal primo happening previsto per il 16 marzo alle 17.30 (inaugurazione ufficiale) e che vedrà la partecipazione del cantautore Medāle, progetto solistico di musica electro-rock di Pietro Magnani. Il nome scelto dal musicista è un riferimento al territorio: citando l’omonima parete rocciosa che domina Lecco, Medāle propone brani che raccontano di una montagna friabile, dall’integrità precaria, tracciando un parallelismo tra uomo e montagna che diviene strumento per descrivere tratti della condizione umana.

Si passa poi a sabato 23, quando, sempre alle 17.30, si terrà un reading del poeta Eros Iezzi, accompagnato dal pianista Marco Panzeri in «uno spettacolo poetico-teatrale – spiegano gli organizzatori – dove potete ridere, innamorarvi e ripensare ai vostri passati amori. Non necessariamente in questo ordine. A fine spettacolo vi sentirete meno soli».

Ultimo appuntamento quello in programma per il sabato successivo (30 marzo alle 17.30), con l’esibizione, tra le opere d’arte, del pianista lecchese Tobia Galimberti, protagonista di un concerto di piano solo. Dopo aver iniziato lo studio del pianoforte sotto la guida del Maestro Maurizio Fasoli, dal 2009 Galimberti si dedica allo studio del piano jazz, sotto la direzione del Maestro Marco Detto. All’attività pianistica affianca dal 2008 anche lo studio dei tamburi giapponesi, contribuendo alla costituzione dell’Associazione Taiko Lecco e approfondendo la tecnica di queste percussioni in ambito musicale e teatrale.

L’ingresso agli eventi è libero.

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