ARCHIVIO – “Segni e umori”, la Brianza di Gaetano Orazio in mostra a Villa Greppi

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gaetano_orazio_1MONTICELLO BRIANZA – Villa Greppi raddoppia: dopo l’allestimento della mostra Ritorno in Brianza. Scene dal teatro di villeggiatura dei Greppi nell’Ottocento, a partire da sabato 12 settembre e fino all’11 ottobre gli interni dell’antica villa brianzola ospitano anche una seconda esposizione, ovvero Segni e umori: Brianza di Gaetano Orazio.

Della mostra, allestita nelle sale che furono dimora per la famiglia dei Greppi, fanno parte venti dipinti a firma dell’artista di origine campana da anni trapiantato in Brianza, che proprio all’ombra dei tranquilli panorami brianzoli ha trovato diversi spunti d’ispirazione per la propria pittura: i dipinti, infatti, raffigurano sia paesaggi veri e propri, sia diverse rielaborazioni pittoriche nate ispirandosi all’acqua di torrenti e fiumi come l’Adda o il Lambro.

gaetano_orazio_opere2Segni e umori: Brianza, inaugurata a Villa Greppi nel tardo pomeriggio di sabato 12 settembre, rappresenta un sentito omaggio a una terra che tante soddisfazioni ha regalato al pittore di Agri, una sorta di riconoscimento per un territorio, quello brianzolo, che ha sempre ispirato profondamene Orazio: “in Brianza – ha affermato il pittore durante l’inaugurazione della mostra – mi sento davvero come se fossi in vacanza da una vita”. Come ha spiegato in apertura Laura Caspani, referente di BRIG – Cultura e Territorio, “la mostra è immersa in un clima di villeggiatura dell’Ottocento che Orazio fa rivivere a modo suo; si tratta dell’inaugurazione di una mostra sognata da tanto tempo, un’esposizione che fa parte del più ampio progetto Vivere Villa Greppi, finalizzato alla valorizzazione, alla diffusione e alla fruizione del patrimonio storico e artistico custodito nella residenza dei Greppi a Monticello”. “Villa Greppi intesa come centro culturale – ha aggiunto Laura Caspani – ha scelto proprio Gaetano Orazio perché simboleggia al meglio colui che abita la Brianza in modo profondo, facendola conoscere in maniera nuova anche a chi ci vive da tanti anni”. A presentare Gaetano Orazio è intervenuto anche Sergio Perego, giornalista de Il Giorno: “Orazio si sente un villeggiante in Brianza e ogni volta che interpreta un fiume lo fa come prima cosa per trovare se stesso. Non a caso la scelta dell’acqua come simbolo base della sua ricerca pittorica lo porta a identificare la Brianza con il colore azzurro, un colore che sa di cielo e di fiume nel loro insieme”.

Un momento dell'happening artistico di Gaetano Orazio

Un momento dell’happening artistico di Gaetano Orazio

Terminata la presentazione vera e propria della mostra, Gaetano Orazio, coadiuvato da due giovani artisti – Moreno e Simone Pirovano di Zampediverse, insieme al tenore Luigi Battistoni – ha dato vita a un particolare happening artistico: immaginando di allestire una piccola sala da barbiere, Orazio ha invitato i numerosi partecipanti a sedersi su una sedia coperti da un telo di cellophane, mentre lui e i suoi collaboratori dipingevano sui loro corpi: “duecento anni fa a quest’ora – ha commentato l’artista – i nobili si incontravano in questi giardini e per passatempo davano vita a spettacoli artistici di vario genere; anche noi vogliamo fare una sorta di gioco di questo tipo: mentre voi siete coperti dal cellophane, io con le mie mani tiro fuori i segni e gli umori di chi sta sotto al telo”. A giudicare dalla reazione divertita di chi si è prestato volentieri al gioco, si è trattato di un’iniziativa particolarmente gradita, che ha avvicinato ancora di più il folto pubblico presente all’inaugurazione alla pittura di Gaetano Orazio.

INFORMAZIONI – La mostra è visitabile dal 12 settembre all’11 ottobre 2015, i sabati e le domeniche dalle 14.30 alle 18, ingressi solo con guida alle 14.30, 15.30 e 16.30.

Di seguito alcune immagini dell’inaugurazione della mostra di Gaetano Orazio a Villa Greppi.

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