ARCHIVIO – Varenna: in mostra fino al 24 agosto gli scatti di Giuseppe Giudici

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VARENNA – Si intitola Astrazioni. Ricerca di cromie inconsuete ed è l’esposizione di Giuseppe Giudici allestita dal 10 al 24 agosto 2014 a Varenna, all’interno dello spazio espositivo Rosa e Marco de Marchi. In mostra, infatti, una serie di scatti realizzati del fotografo lecchese, tutti ispirati al tulipano: partendo dalle varietà cromatiche che contraddistinguono il fiore originario della Persia e della Turchia, l’esposizione propone, quindi, un percorso che ha come tematiche principali la memoria e la reinterpretazione della realtà, quest’ultima caratteristica peculiare della fotografia. Le numerose opere fotografiche di Giudici raccolte in questa esposizione, tutte inedite, ritraggono dei particolari trasformati in astrazioni, creando immagini che non appartengono all’esperienza visiva. Questo nel tentativo di confondere lo sguardo dei visitatori, in seguito risvegliato da nuove suggestioni.

giudici«Sono molte le vie che un artista può percorrere per elaborare un’opera astratta – spiega Elisabetta Parente, Storico d’arte e ricercatore nel campo dei linguaggi artistici del contemporaneo – La via scelta da Giuseppe Giudici ha la singolarità di non voltare le spalle al reale, bensì di tuffarsi nelle sue spire, smaterializzando l’oggetto fotografato per offrirne allo spettatore non solo l’essenza, ma anche un’insospettata trama. Il mirino di Giudici – continua – si è appuntato su un fiore, il tulipano, indiscusso e assoluto protagonista di questa mostra». Ma, come dicevamo, questo soggetto non è «mostrato – prosegue Parente – nella sua veste tradizionalmente riconoscibile: l’occhio del fotografo si è spinto nel dettaglio e, con maestria, ha accarezzato gli anfratti, ha sondato pieghe riposte, ha svelato nascondigli odorosi. Nella vibrante carrellata d’immagini, ogni fotografia offre allo sguardo una vertigine cromatica, dove tutto è colore e le stesse linee compositive nascono dal sinuoso incontro fra differenti timbri di giallo, di verde, di rosa, di candido bianco». Nessun ritocco, però: solo una tecnica particolare capace di illuminare il soggetto e catturare la purezza della luce e delle ombre. «Questa mostra – conclude lo storico dell’arte – offre un’esperienza sensoriale e sorprendente nel mondo della natura e del colore, in quanto lo spettatore viene calato dentro il fiore, avviluppato dai suoi irriconoscibili petali, stregato dalle screziature di una pelle mai osservata così da vicino».

giudici fotoGIUSEPPE GIUDICI - Fotografo professionista, specializzato nella fotografia di beni culturali, Giuseppe Giudici decide presto di dedicare la sua attenzione principalmente alla fotografia d’arte, d’archeologia e di architettura, lavorando in sinergia con enti pubblici, ricercatori di Storia dell’arte e architetti di fama mondiale e realizzando campagne fotografiche incentrate proprio sul patrimonio artistico. Numerose, infatti, le istituzioni con cui il fotografo lecchese collabora nel corso della carriera, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche all’Istituto di Storia dell’Arte Lombarda, passando per il Museo Archeologico di Milano e la Fondazione Policlinico. Le sue immagini sono presenti in oltre 100 volumi, riproduzioni a cui si aggiungono i lavori di documentazione relativi alla costruzione di importanti centri, tra i quali la nuova sede di Ermenegildo Zegna a Milano, il Centro Polifunzionale di Lodi, il Centro Meridiana di Lecco, Porta Nuova e Porta Vittoria a Milano. Dal punto di vista della ricerca artistica Giudici cerca di unire l’innovazione alla tradizione per scattare fotografie che trasmettano sensazioni e per sperimentare e plasmare la luce, con lo scopo di creare colori, ombre ed emozioni. «Fermare il tempo – scrive quindi sul suo sito – per far fluire significati».

INFORMAZIONI TECNICHE:

Dal 10 al 24 agosto 2014, Sala Polifunzionale Rosa e Marco De Marchi – Varenna

Inaugurazione domenica 10 agosto alle 17

Orari: da martedì a sabato dalle 15 alle 18 e domenica dalle 11 alle 18

L’ingresso è libero

 

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