ARCHIVIO – Approfondimenti, tavole rotonde, cibo e musica attorno al Mare Nostrum: con il Coe due giorni di “Agorà del Mediterraneo”

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BARZIO – Approfondimenti culturali, geopolitici e religiosi. Conferenze e tavole rotonde. Cibo, musica e cinema, il tutto in una due giorni di riflessione attorno a un unico, importantissimo, tema: l’area mediterranea come crocevia di alcune delle sfide più importanti di oggi. L’uno e il due di luglio 2017 la sede dell’associazione Centro Orientamento Educativo di Barzio torna ad accogliere un evento pensato per chiunque voglia provare a orientarsi meglio nel complesso scenario del Mediterraneo contemporaneo. Si tratta della seconda edizione di Agorà del Mediterraneo, due giornate di studio attorno al Mare Nostrum promosse dal Coe, coordinate dalla giornalista ed esperta di politiche e culture del Mediterraneo Chiara Zappa e che porteranno in Valsassina giornalisti, esperti italiani e internazionali e testimoni d’eccezione.

ospiti agoràUna summer school, come la definiscono gli organizzatori, che dopo la proiezione del film del regista franco-tunisino Ramzi Ben Sliman Ma révolution – in programma per la serata di venerdì 30 giugno, alle 21 – nel primo fine settimana di luglio vedrà susseguirsi conferenze, interventi e panel tematici, nell’intento di comprendere meglio fenomeni di attualità, dal dramma del terrorismo internazionale alle sfide di un’Europa in crisi di identità, dal volto dell’islam d’Italia ai contesti più caldi del Medio Oriente in fiamme.

GLI APPUNTAMENTI – Ad aprire la due giorni sarà, sabato 1 luglio alle 9, un approfondimento sull’Europa, a sessant’anni dai trattati di Roma. Una riflessione dal titolo Europa, 60 anni dopo. Uno sguardo da Sud che sarà guidata dalla ricercatrice dell’Ispi Gaia Taffoni, dal giornalista greco Dimitri Deliolanes e dall’europarlamentare Elly Schlein e che indagherà il possibile contributo della cultura mediterranea all’elaborazione di una nuova identità per il Vecchio Continente. Nel pomeriggio di sabato sarà la volta dei panel tematici. La Turchia del sultano, Isis, chi finanzia il terrore e Il Mediterraneo tra instabilità e business: questi i tre percorsi possibili che prenderanno il via alle 14.30. Nello specifico, il primo dei tre focus vedrà la presenza a Barzio di alcuni cittadini turchi legati al movimento Hizmet fondato da Fethullah Gülen e sfuggiti alla repressione. Un’occasione, questa, per approfondire la vita nella Turchia di Erdoğan. Si parlerà della genesi e delle ragioni che si celano dietro la crescita dell’Isis, invece, nel secondo percorso e con il giornalista Fulvio Scaglione, mentre operatori ed esperti di investimenti nell’area euro-mediterranea si confronteranno nel terzo panel sulle prospettive del business in un Mediterraneo, sempre più ostaggio dell’instabilità.

Alle 17.30 toccherà, poi, alla tavola rotonda aperta al pubblico, quest’anno incentrata sull’islam d’Italia: a parlarne in prima persona saranno alcuni protagonisti dai differenti backgorund, dal presidente dell’Unione delle comunità islamiche d’Italia Izzeddin Elzir alla giovane scrittrice italo-marocchina Chaimaa Fatihi, passando per l’intellettuale Wael Farouq, docente di Lingua e cultura araba all’Università Cattolica di Milano.

A chiudere la prima giornata di studio sarà, come sempre, una serata tra sapori e sonorità mediterranee: in programma, infatti, la cena affidata all’esperta di cucina e cultura araba Joan Rundo e il concerto del duo Demetrios, per un’immersione nella musica tradizionale greca.

fra ibrahimVenendo alla giornata di domenica 2 luglio, si partirà con una testimonianza di sicuro interesse: ospite di Agorà del Mediterraneo sarà, infatti, il parroco di Aleppo fra Ibrahim Alsabagh, a Barzio per parlare della vita quotidiana in una Siria martoriata dal conflitto, tra violenze efferate ed esili spiragli di speranza. A inquadrare l’intervento del sacerdote siriano saranno il ricercatore dell’Ispi Matteo Colombo, il direttore delle Edizioni Terra Santa Giuseppe Caffulli e monsignor Luca Bressan, vicario episcopale per la Cultura, la carità, la missione e l’azione sociale dell’Arcidiocesi di Milano.

Nel pomeriggio si passerà, invece, al tema delle migrazioni e, in particolare, dei naufragi di barconi nel Mare Nostrum, sempre più un enorme cimitero a cielo aperto. «La riflessione – spiegano dal Coe – sarà dedicata alle vie possibili per l’accoglienza: al centro l’esperienza dei corridoi umanitari, presentata da Giorgio Del Zanna della Comunità di Sant’Egidio di Milano e Martina Cresta, responsabile dei Progetti della Diaconia valdese, ma anche quella degli scambi accademici. Alcuni giovani iracheni e siriani – continuano – racconteranno come sono venuti a studiare in Italia grazie ai progetti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e dell’Università degli Studi di Milano – Bicocca. Ai lavori, coordinati dal sociologo Egidio Riva, si parlerà anche dell’azione sul campo delle Ong, oggi al centro di forti polemiche, grazie all’intervento di Andrea Stocchiero di Concord Italia».

INFORMAZIONI – Per partecipare all’intera due giorni è richiesto un contributo di 100 euro comprensivo di vitto e alloggio. È possibile anche prendere parte al singolo modulo con un contributo di 20 euro comprensivo di pasto. La tavola rotonda di sabato è a ingresso libero. Qui il programma e tutte le informazioni: www.coeweb.org/pdf/programma_agora_2017.pdf

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