ARCHIVIO – Il “Festival delle Geografie” di Villasanta parla di “Città. Luoghi, racconti e visioni urbane”: le anticipazioni sulla 7^ edizione

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VILLASANTA – Dalla riflessione sulla città come organismo vivo, luogo di appartenenza per chi le abita, alle città che si trasformano e disorientano; dall’impatto del marketing sull’urbanistica alle città divise. Guarda alla città la settima edizione del Festival delle Geografie di Villasanta, la manifestazione promossa dall’associazione La casa dei popoli con l’intento di dare spazio a una disciplina – la Geografia – che mette al centro il rapporto tra l’uomo e lo spazio e di indagare alcuni grandi temi del presente.

Un’edizione in programma a Villa Camperio dal 18 al 21 settembre 2025 (qui il programma dettagliato scaricabile) e che, come sottolineano gli organizzatori, vuole indagare uno dei temi «più complessi e sfidanti della geografia umana. Città intese come luoghi di creatività e innovazione, per far fronte ai sempre nuovi bisogni e conflitti che vi nascono; città laboratori di idee e progetti, fulcri di cambiamento, teatri dinamici di sempre nuovi incontri e confronti tra culture, ma anche contesti di fatiche quotidiane, conflitti, discriminazioni».

Gianni Biondillo

Quattro giorni, quindi, per un cartellone che include, quest’anno, un totale di 21 conferenze e dibattiti, 10 tra concerti, spettacoli teatrali, performance audio-visuali e poetiche, 7 workshop partecipativi ed esplorativi del territorio, due mostre fotografiche e un corso di formazione per insegnanti.

Alcune anticipazioni

Paolo Molinari

Dopo l’anteprima che giovedì scorso ha avuto per ospite la docente di Urbanistica del Politecnico di Milano Elena Granata per un intervento dal titolo “Tanti edifici non fanno una città”, tra gli appuntamenti in cartellone segnaliamo, innanzitutto, l’incontro con il geografo dell’Università Cattolica di Milano Paolo Molinari, che con “Dentro il fenomeno urbano: trasformazioni, resistenze e sfide nelle metropoli dell’Europa mediterranea” analizzerà i cambiamenti rapidi e disorientanti che rendono le città contemporanee meno ospitali (giovedì 18 settembre alle 20.30).

Lucia Tozzi

Di particolare interesse anche l’appuntamento di venerdì 19 alle 18.30 con la giornalista Lucia Tozzi e il suo “L’invenzione di Milano – Culto della comunicazione e politiche urbane”, volume nel quale analizza l’impatto che il marketing urbano sta avendo sull’urbanistica milanese.

Scorrendo il ricco programma, segnaliamo anche la serata di venerdì, quando alle 20.30 è atteso il professore di Storia del Vicino Oriente all’Università di Pavia Francesco Mazzucotelli, che nel suo “Città divise” sceglie le “fratture” del tessuto urbano come campo d’analisi del nostro tempo, mentre alle 21.30 è in cartellone “Milano’s movies. Sapessi com’è strano fare cinema a Milano”, progetto che esplora Milano attraverso la lente cinematografica e che intreccia la narrazione dello scrittore e architetto Gianni Biondillo con le interpretazioni visive dell’artista Sara Migneco.

Flavio Oreglio

Da sottolineare anche l’appuntamento di sabato sera alle 21 con protagonista Flavo Oreglio ne “Il cabaret da Parigi a Milano”, racconto tra reading e canzoni della storia del cabaret e del suo legame con Milano. E poi incontri che nel corso del festival racconteranno le esperienze di Lisbona, di Kibera – tra i maggiori slum urbani dell’Africa, protagonista della mostra di fotografie di Bruno Zanzottera – e dell’urbanizzazione cinese, il tutto arricchito, come anticipato, da un fitto susseguirsi non solo di conferenze ma anche di laboratori, visite guidate, pedalate.

INFORMAZIONI – Il festival è a ingresso libero. Per info www.festivalgeografie.it. Qui il programma dettagliato scaricabile

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