ARCHIVIO – Padre Enzo Bianchi, Adriano Pessina e Nives Meroi chiudono “Le Primavere”

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LECCO – Padre Enzo Bianchi, il filosofo Adriano Pessina e l’alpinista Nives Meroi protagonisti degli ultimi due incontri con Le Primavere de La Provincia, la rassegna ideata dai quotidiani La Provincia di Como e di Lecco. Previste per lunedì 22 e mercoledì 24 maggio 2017 presso il Teatro della Società di Lecco, le serate si intitoleranno rispettivamente Pensare la vita altrimenti e L’universo non ha un centro. Viaggio verso le periferie del mondo e di noi stessi.

padre-enzo-bianchi-1-390x390Ma andiamo con ordine. Si parte lunedì 22 alle 20.45 con l’incontro con il fondatore della comunità monastica di Bose Padre Enzo Bianchi, che proporrà una riflessione sulla necessità di riuscire a immaginare un percorso interiore diverso dall’anonimato che il conformismo della vita quotidiana cerca di imporre alle persone. Una scelta difficile ma possibile. L’unica, secondo Enzo Bianchi, in grado di rendere veramente liberi.

«Viviamo oggi – spiegano infatti gli organizzatori – in un orizzonte molto contraddittorio, anzi spesso ci chiediamo se c’è ancora un orizzonte davanti a noi. Ogni giorno è minacciata l’interiorità delle persone, che fanno sempre più fatica ad assumere la propria unicità e irripetibilità, a porsi fuori dall’anonimato, dal branco. Sembra che ormai la stessa libertà sia ridotta a una reazione alle proposte che vengono dall’esterno – offerte del mercato, prodotti sulle bancarelle delle idee, input dei mass media – e non sia invece creazione di idee, iniziativa personale, progetto partorito pensando e cercando con la propria testa. E tuttavia – concludono –  è significativa la presenza di una nostalgia dell’alterità che si manifesta in diversi modi. Questa istanza va fatta emergere in tutta la sua profondità e verità. Si tratta di proporre un cammino nel quale cercare di tratteggiare degli indicatori di via, di «lanciare segni» su come sia possibile pensare e vivere la vita altrimenti».

adriano-pessina-1-390x390Si passa a una riflessione sui i limiti dell’uomo e sulla costante ricerca della prestazione e del superamento dei propri limiti, invece, nell’incontro di mercoledì 24 (sempre alle 20.45), che chiuderà Le Primavere 2017. A interagire sul palco del teatro lecchese saranno, come anticipato, il filosofo, docente universitario e autore del volume L’io insoddisfatto. Tra Prometeo e Dio Adriano Pessina e l’alpinista con tredici ottomila alle spalle Nives Meroi. Un dialogo che prenderà le mosse dal valore della performance e dalla cultura della prestazione per arrivare ad analizzare la felicità intesa come realizzazione di sé, proprio come nel caso degli alpinisti che guardano alla vetta come un traguardo da conquistare.

«Il valore del singolo individuo – sottolineano gli organizzatori – è dettato dalla performance che si è in grado di ottenere e il valore fondamentale dell’esistenza è essere all’altezza delle aspettative. Se a questa visione si aggiunge un orizzonte tecnologico dove la macchina è modello di perfezione, la spinta ad andare oltre raggiunge livelli insostenibili, fonte di frustrazione. Adriano Pessina distingue i limiti-ostacoli che vanno superati, il pensiero va agli alpinisti e alla visione della vetta come qualcosa da vincere, mentre nella riflessione morale ci sono ostacoli da superare che invece noi assumiamo come limite, per esempio nelle relazioni interpersonali: la scelta di fedeltà, la scelta di rispettare la libertà dell’altro limitando la propria. È il limite morale che permette di incontrare l’altro. Nella tensione del superamento dei limiti bisogna avere attenzione a cosa si taglia, quali radici, ponti, legami. Per andare lontano a volte restiamo soli».

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

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