ARCHIVIO – Da Monza a Oggiono in tram. Martedì la presentazione del libro “…quando ad ‘Oggionno’ arrivava il tramway a vapore…”

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OGGIONO – Erano gli inizi del secolo scorso e da Monza si poteva raggiungere Oggiono a bordo di un tramway a vapore. Una linea che per una quindicina di anni ha avuto proprio a Oggiono il suo capolinea. Si fa un tuffo indietro di circa un secolo martedì 26 luglio alle 21, quando protagonisti del terzo e ultimo appuntamento con la rassegna oggionese Incontri a km 0 saranno Angelo e Alberto Ripamonti, autori del volume … quando ad ‘Oggionno’ arrivava il tramway a vapore….

libro tramviaUn libro realizzato in proprio dagli autori nel 2015, di cui si parlerà presso la Biblioteca del paese e che è il risultato di una ricerca condotta dai due cugini proprio sulla tramvia che da Monza passava per Barzanò e giungeva, infine, nel comune che ospita l’evento. «In verità  - specificano dalla Biblioteca, organizzatrice della serata – il nostro paese fu il capolinea del tramway solo per pochi anni, dal 1902 al 1917; le procedure e i lavori per la realizzazione del tratto durarono invece per ben vent’anni. Il lavoro – continuano – trae spunto dalla mostra itinerante “Tramway a vapore Monza Barzanò Oggiono”, curata da Paolo Cazzaniga, storico di Arcore, e Gino Casiraghi, collezionista di Velate, e presentata nell’ottobre scorso in Villa Sironi. I nostri due autori ne hanno approfondito il tema dal punto di vista oggionese; hanno evidenziato l’impatto sul paese del nuovo collegamento con la città vicina».

Una pubblicazione che nella sua prima parte racconta le testimonianze di nonno Andrea, manovratore della tramvia, che ha trasmesso ai nipoti la passione per il mondo delle rotaie, nella seconda presenta e commenta circa un centinaio di documenti dell’epoca, tutti conservati nell’Archivio storico del Comune di Oggiono, e nell’ultima sezione raccoglie fotografie storiche, mappe e documenti. «Un’opera – concludono – che non si ferma all’esposizione dei dati storici e tecnici, ma che intende anche illustrare gli aspetti sociali e le vicende umane, rispolverando i “sentimenti e il vissuto di quei primi temerari tramvieri di oltre cento anni fa”».

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