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I libri del 2017: 10 titoli da portare nel nuovo anno

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«La parola di un romanzo è una parola che rotola da molto lontano» (Simone de Beauvoir).

Quanti sono i romanzi pubblicati nel 2017 e che si faranno ricordare? Noi ve ne proponiamo dieci.

le nostre anime1. Le nostre anime di notte di Kent Haruf (NNEditore). Un libro che narra la vita nel suo quotidiano, routinario finché qualcuno non ha il coraggio di farsi avanti e rompere la stasi: «Vuoi passare le notti da me?» Sconvenienze, occhiatacce, bisbigli, pettegolezzi puntinano in modo sempre più fitto la piccola cittadina di Holt, in Colorado, già scenario della Trilogia della Pianura (Benedizione, Crepuscolo, Canto della pianura) di Haruf.  Addie Moore e Louis Waters sono personaggi subito cari: è impossibile non innamorarsi della storia vera e delicata, priva di colpi di scena, ma colma di bene. Una lettura che è un regalo a se stessi.

2. Le otto montagne di Paolo Cognetti (Einaudi). Vincitore del Premio Strega 2017, Le otto montagne è un romanzo ben scritto che avvince e stupisce. Tutt’altro che elitario, il suo linguaggio piano e diretto coinvolge lettori di ogni derivazione, catturandoli con una forma discorsiva quasi colloquiale. La storia dell’amicizia tra Bruno e Pietro scorre al centro e percorre tutto il romanzo seguendo una traiettoria ascendente nel tempo, nello spazio e nella formazione dei personaggi. Accanto, storie di relazioni: quella tra genitori, quella tra gli adulti, quelle tra padri e figli quella tra l’uomo e la montagna, tra l’uomo e il silenzio.

Consigliato in particolare ai più curiosi e a quelli a cui piace raccontare,  A pesca nelle pozze più profonde. Meditazioni sull’arte di scrivere racconti ( Minimum fax) è un breve saggio dello stesso autore che racconta della passione per la scrittura, attività che richiede la stessa pazienza di chi sta per ore su una riva in attesa che qualcosa abbocchi all’amo.

3. Ragazze elettriche di Naomi Alderman (Nottetempo). Pensate a un mondo in cui le donne abbiano il predominio sugli uomini ridotti in semi schiavitù e il potere di emanare scosse elettriche come anguille o meduse, per difendersi. Quel mondo oggi è un libro, distopico e disturbante, che offre una prospettiva diversa sul potere, il cui abuso porta sempre conseguenze estreme. Riflettori puntati sulle ragazze, il romanzo si affianca ai libri sulla forza delle donne che quest’anno sono fioriti a mazzi nel mondo editoriale capitanati dal bestseller illustrato Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di storie straordinarie (Mondadori) che ha conquistato migliaia di lettrici e, perché no?, lettori.

svegliare i leoni4. Svegliare i leoni di Ayelet Gundar-Goshen (Giuntina). «E tu, che cosa avresti fatto?». Eitan Green è una persona onesta e un medico rispettato. Una notte, l’incidente: Green non presta soccorso al migrante africano che ha appena investito ma, preso dal panico, fugge. Il rimorso il giorno dopo prende la forma di donna, bella, dalla pelle nera che non chiede i suoi soldi, ma conduce il dottore in un viaggio reale e interiore, nelle fragilità e dentro i desideri dell’uomo. Un testo intimo che interpella e fa luce nelle zone oscure di ogni lettore.

5. Milk and honey di Rupi Kaur (Tre60). Poesia. Le parole dei poeti arrivano fino in fondo. Quelle di questa giovane autrice sono dure e sconcertano e commuovono. Poesie brevi d’amore, di abbandono, di ferite e di guarigione da cui attingere coraggio e forza, scritte da una penna sincera e pulita. Ogni capitolo si propone un obiettivo e lo raggiunge attraverso le poesie, fatte di parole e di immagini. Latte e miele. Perché «il bene è dappertutto, devi solo essere disposto a vederlo».

6. Il libro del mare di Morten Strøksnes (Iperborea). O come andare a pesca di uno squalo gigante con un piccolo gommone in un vasto mare, recita il sottotitolo. Ed è così. Questa è la storia vera di due amici, Morten Strøksnes e Hugo, eccentrico artista-pescatore, che con un piccolo gommone e quattrocento metri di lenza partono alla caccia del grande squalo della Groenlandia. Il libro ha le dimensioni e il formato tipici della casa editrice milanese e una copertina che sta già raccontando. Impossibile non pensare al capitano Ahab e alla sua avventura; meraviglioso poi incontrare scienza, biologia, poesia, leggende, storia naturale dentro questo universo marino. Si diventa tutti un po’ marinai. «I marinai a terra fanno pensare a ospiti irrequieti. Magari non si imbarcheranno mai più, ma continueranno comunque a parlare e a muoversi come se fossero lì soltanto in visita, e per breve tempo. Mai si libereranno della nostalgia del mare.»

7. La più amata di Teresa Ciabatti (Mondadori). Il narratore dice «Mi chiamo Teresa Ciabatti, ho quarantaquattro anni e non trovo pace.» Questo libro è la ricerca di un’origine essenziale, l’indagine dei ricordi di una vita per trovare la causa di una vita incompiuta. C’è esattezza nelle parole e mistero dentro la trama, attorno alla figura del padre dell’autrice Lorenzo Ciabatti “Il professore”, uno dei primi medici ad essersi specializzato in America. Proprio nei sui confronti, Teresa ha maturato un senso di insufficienza e inadeguatezza che nel libro prova a ripercorrere per sanare. Un romanzo affettuoso e impietoso, uno spaccato famigliare e storico, nell’Italia degli anni Settanta e Ottanta.

exit west8. Exit west di Mohsin Hamid (Einaudi). «In una città traboccante di rifugiati ma ancora perlopiú in pace, o almeno non del tutto in guerra, un giovane uomo incontrò una giovane donna in un’aula scolastica e non le parlò. Lui si chiamava Saeed e lei si chiamava Nadia». È questo incipit ad aprire il romanzo presentandoci i protagonisti che in guerra tra posti di blocco, rastrellamenti e lanci di mortai si avvicinano. Gira voce che esistano delle porte misteriose che trasportano istantaneamente da uno spazio al’altro, da un tempo a uno diverso. Inizia cosí il viaggio di Nadia e Saeed, il loro tentativo di sopravvivere in un mondo che li vuole morti, di restare umani in un tempo che li vuole ridurre a problema da risolvere, di restare uniti quando ogni cosa viene strappata via. Un libro che racconta mondi e cerca possibilità per attraversarli.

9. Neppure il silenzio è più tuo di Asli Erdogan(Garzanti). «Per me la letteratura è l’arte di parlare la lingua delle ferite». Asli Erdogan, giornalista e attivista per i diritti umani, dal 1990 scrive della sua terra, delle sue radici, ed è una delle maggiori scrittrici turche. Nel 2016 dopo il colpo di stato è stata incarcerata per 136 giorni insieme ad altri ventidue giornalisti del quotidiano filo curdo Özgür Gündem con l’accusa di “propaganda terroristica”. Garzanti ha pubblicato in Italia una selezione di articoli suoi: un grido di denuncia contro un potere oppressivo che tutto mette a tacere, un invito alla lotta intellettuale. Asli Erdogan, cinquant’anni compiuti lo scorso marzo, ha parlato – «chi non parla è complice, e io non voglio esserlo» – si è ribellata e per questo è stata condannata al carcere. Oggi non riesce più a scrivere  perché, afferma, «essere stata così punita per la mia letteratura ha creato una distanza tra me e la vita, tra me e la mia scrittura. Mi riavvicinerò alla vita e, per farlo, dovrò passare necessariamente dalla letteratura». Un’opera che porta con sé la speranza di sgretolare il silenzio e dare voce a chi è ammutolito.

10. Concludiamo con un consiglio leggero e pungente: In viaggio con Lloyd. Un’avventura in compagnia di un maggiordomo immaginario di Simone Tempia (Rizzoli Lizard). Le conversazioni tra Sir e il suo maggiordomo Lloyd, nate come tentativo di esternare alcune domande e dar loro risposta, hanno visto la luce prima sui social e poi in un prodotto editoriale Vita con Lloyd pubblicato da Rizzoli Lizard nel 2016. Quest’anno, i pensieri e i botta e risposta dei due personaggi nati dalla mente brulicante dell’autore (Tempia, infatti, il suo cognome) assumono la forma narrativa in un romanzo ironico e introspettivo. Illustrazioni di Gianluca Folì.

Claudia Farina

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