I consigli letterari di PeregoLibri: la recensione di “Marta nella corrente”

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Uno stile sobrio, delicato, e una struttura che alterna punti di vista e piani temporali diversi. Il nuovo consiglio letterario di PeregoLibri è un romanzo in cui silenzi, sentimenti, infanzie negate e ferite che non si rimarginano si intrecciano in un tessuto narrativo che “inghiotte il lettore”. Si tratta di Marta nella corrente, romanzo di  Elena Rausi pubblicato da Neri Pozza. Di seguito vi proponiamo la recensione curata da PeregoLibri di Barzanò (Lc). Buona lettura!

La Redazione

LECCO - Marta nella corrente è un romanzo di storie e di emozioni, un testo delicato, sapientemente misurato, costruito su un’architettura complessa e ordinata. Il tessuto narrativo inghiotte il lettore, è un intreccio di storie che procedono parallele e poi si incontrano e si legano, salvandosi vicendevolmente. I personaggi definiti da pennellate essenziali evolvono e si trasformano, figure d’inchiostro che si staccano dalla pagina e prendono vita negli occhi e nella memoria del lettore.

Elena Rausa, l’ autrice del libro, che è stata ospite graditissima di Peregolibri sabato 31 gennaio, ha spiegato come lei per prima sia stata catturata dalle vicende che percorrono il racconto, rapita da una scrittura che l’è «venuta a cercare».

marta nella correnteIl romanzo prende spunto da un’occasione storica reale: la deportazione di tre giovani ebrei valdostani da parte dei nazisti, nel 1943. Tra loro c’era una poco più che ventenne Luciana Nissim Momigliano, sopravvissuta ai campi di concentramento e successivamente diventata fervente e preziosissima testimone degli orrori di quegli anni e una delle primissime autrici di memoriali del periodo. La figura di questa donna ha ispirato il personaggio di Emma, la psicologa protagonista del romanzo accanto alla piccola Marta, entrambe dilaniate da una ferita che non si rimargina. Binomio di protagonisti, dunque, al quale si accompagna un doppio livello temporale, diviso tra il presente, collocato nel 1982, anno della vittoria italiana dei mondiali in Spagna, e il passato, nel 1943.

L’autrice, solita a «vivisezionare gli autori del passato» con spirito storico-critico nei suoi studi letterari e filologici, è attraversata da un interesse nuovo, più profondo, che si spinge oltre la storia ed entra nella vita vera. Ed ecco presentarcisi la vicenda della piccola Marta, introversa e acuta osservatrice; quella di Emma Donati, donna forte e fragile; quella di Aldo, perseguitato dal rimorso. Vari personaggi e vari punti di vista, un unico narratore esterno, ma di volta in volta focalizzato, «ascoltatore pietoso» – lo definisce l’autrice – che si lascia attraversare dai pensieri, dai tormenti, dalle evocazioni altrui e li trasmette quasi incontaminati a noi lettori, che entriamo negli occhi e nel linguaggio dei diversi personaggi. Le storie di Marta, Aldo ed Emma si intrecciano tra loro e attraversano le vite di altri personaggi, compagni di percorso più o meno consapevoli.

Elena Rausa

Elena Rausa

Secondo Elena Rausa, nella vita le relazioni sono fondamentali: solo attraverso il supporto reciproco si possono superare i traumi che ci colpiscono e che ci fanno regredire a una condizione di vulnerabilità fanciullesca, quella di Marta nel libro. E qui si gioca il senso del romanzo, racchiuso nel titolo stesso: Marta nella corrente. La corrente è la vita di tutti, che tutti coinvolge e tutti trascina dentro i suoi vortici; la salvezza risiede nella relazione corale, che ha una forza generativa e riparatrice. La corrente è anche quella concreta del fiume, dentro il quale stanno immobili delle pietre tonde e profumate, che, senza volerlo, si mettono a disposizione di chi ha bisogno di attraversare il fiume e scampare alla corrente.

L’autrice rievoca una poesia di Alda Merini, che recita “Tu eri una pietra profumata/ una pietra su cui ciascuno/poteva posare il suo piede / per attraversare il torrente della vita”, e afferma: «la nostra vita somiglia a un torrente di montagna, entro cui è possibile individuare delle pietre: non sappiamo mai chi sarà la nostra pietra né a chi noi, forse inconsapevoli, stiamo sostenendo il passo.»

Marta nella corrente è un libro di forti silenzi e di parole sussurrate, di negazioni e di verità riscoperte. Un romanzo che tocca nel profondo e che trascina, toglie il fiato, come la corrente.

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