La malattia di Huntington e Leonardo Da Vinci al centro degli incontri di marzo alla Biblioteca di Oggiono

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OGGIONO – Dal presidente di HUNTINGTON Onlus Claudio Mustacchi alla giornalista e scrittrice Marina Migliavacca, fino ad arrivare all’artista e ricercatore Ernesto Solari: questi gli autori dei libri che saranno protagonisti degli appuntamenti di marzo della rassegna Incontri a Km “0” in biblioteca. Organizzate dalla Biblioteca di Oggiono, le presentazioni si terranno nelle serate di martedì 12, 19 e 26 marzo alle 21 (nella struttura di Viale Vittorio Veneto 1) e toccheranno argomenti come quelli della malattia, della disabilità e della vita e le opere del grande Leonardo Da Vinci.

Si parte il 12 marzo con Claudio Mustacchi, presidente di HUNTINGTON Onlus – La Rete italiana della malattia di Huntington che presenterà il libro I racconti di Huntington. Voci per non perdersi nel bosco (Franco Angeli), a cura dello stesso Mustacchi, di Gianni Del Rio e di Maria Luppi. Al centro del volume la rara malattia neurodegenerativa ed ereditaria di Huntington, caratterizzata da disturbi del movimento, alterazioni anche gravi del comportamento e progressivo deterioramento cognitivo. Un libro, questo, che affronta la malattia attraverso più punti di vista: oltre a quello dei malati, anche quello di familiari, amici e professionisti della cura.

Protagonista assoluto degli altri due incontri del mese sarà Leonardo Da Vinci. In occasione dei 500 anni dalla sua morte, la Biblioteca di Oggiono ospita, infatti, la presentazione di Leonardo. Il genio che inventò Milano (Garzanti) di Marina Migliavacca e de Il segreto del principe. La perla mancante dell’Ermitage (Colibrì) di Ernesto Solari.

Il primo volume ha come tematica il rapporto tra Leonardo e Milano e verrà presentato martedì 19 marzo. «Nel 1482 Leonardo da Vinci – si legge nella presentazione – entra per la prima volta nella Milano di Ludovico il Moro. Vuole fare fortuna, è giovane e ha tanta voglia di mettersi in gioco. Riuscirà nel suo intento, perché quando partirà dopo quasi tre decenni alla volta della corte francese di Francesco I, lascerà una città profondamente mutata, una metropoli moderna e all’avanguardia. Gran parte di questa trasformazione è merito suo: alla corte sforzesca Leonardo ha infatti potuto sviluppare ed esercitare tutte le sue abilità, dall’architettura all’ingegneria idraulica, dalla pittura dei celeberrimi ritratti alla scenografia di spettacoli teatrali con effetti speciali mai visti prima. Milano è il luogo perfetto per permettere al suo genio eclettico di spaziare senza limiti, lasciando segni che restano ancora visibili a distanza di cinque secoli».

Il secondo appuntamento dedicato al genio rinascimentale si terrà il 26 di marzo e vedrà, come detto, Ernesto Solari raccontare ai presenti il suo recente volume, nel quale racchiude 35 anni di studio su Leonardo. L’autore narrerà l’incredibile storia di un dipinto dimenticato in Italia da alcuni rappresentanti della corte dello Zar Nicola II. La curiosità di scoprirne la provenienza si tramuta ben presto in un interesse ossessivo, che si sposta anche nella ricerca della sua possibile destinazione. Da qui prendono le mosse intricate vicende ricche di misteri e colpi di scena, in un volume che è allo stesso tempo un giallo storico, un viaggio nell’arte e un incontro con personaggi dell’occulto e della scapigliatura lombarda.

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