LECCO – Trieste, la guerra è appena finita. Un uomo beve un caffè al bancone del bar. Qualcuno lo chiama, lui si gira ma sente già la canna di una pistola puntata contro la schiena. Tutti lo conoscono come «Bambino» per il suo viso da fanciullo. In realtà è stato una spietata camicia nera. Bambino di Marco Balzano è il romanzo vincitore del Premio Letterario Internazionale Alessandro Manzoni – Città di Lecco 2025. Una vittoria decretata lo scorso sabato 25 ottobre in sala Don Ticozzi, a Lecco, nel corso della cerimonia finale del premio dedicato al romanzo storico e promosso ogni anno dall’Associazione 50&Più Lecco in collaborazione con Assocultura Confcommercio Lecco, il Centro Nazionale di Studi Manzoniani e il Comune di Lecco.
Tre, come sempre, i libri in corsa: primo posto, come detto, per l’ultimo romanzo di Balzano, che ha totalizzato 66 voti su 135, seguito da Erica Cassano e il suo “La grande sete” (con 52 preferenze) e, al terzo posto, da Wanda Marasco e “Di spalle a questo mondo” (17 voti).
Il romanzo vincitore
Ambientato negli anni tra le guerre mondiali, il volume di Balzano ci porta a Trieste, dove Mattia diventa squadrista fascista. La sua infanzia, segnata dalla partenza del fratello per l’America e dall’abbandono di un caro amico, si rivela presto irrequieta e solitaria. Quando scopre che la donna che lo ha cresciuto non è la sua vera madre, qualcosa si incrina irreparabilmente dentro di lui. Da quel momento, una rabbia fredda e silenziosa prende il sopravvento. Mattia finisce tra i “bambini di via”, gruppi marginali cresciuti in strada, e lì acquista il soprannome ambiguo di “Bambino”. Dietro l’apparenza fragile, però, si cela una violenza feroce e crescente. Il padre, un vecchio orologiaio che crede che anche le persone, come gli ingranaggi, possano essere riparate, custodisce una verità che potrebbe cambiare tutto, ma sceglie di tacerla. Un romanzo in cui la discesa di Mattia verso l’emarginazione e la brutalità personale si intreccia con i grandi rivolgimenti del Novecento.
Gli altri romanzi in corsa
Secondo classificato “La grande sete“, romanzo d’esordio di Erica Cassano: Napoli, estate del 1943, l’acqua è ormai un bene raro e la città è stremata dalla guerra e dalla siccità. In questo contesto si muove Anna, una giovane donna di vent’anni che vive con la sua famiglia in una casa malfamata dove, a differenza del resto del quartiere, l’acqua ancora scorre. Ma la sete che Anna sente non si placa con una brocca piena: è più profonda, meno definibile. Quella che la attraversa è una sete di riscatto, di sapere, di possibilità. Vorrebbe iscriversi alla facoltà di Lettere, dedicarsi allo studio, vivere in un mondo diverso, lontano dalle rovine, dal rumore delle sirene, dall’odore della paura. Ma il tempo dei sogni è sospeso: per sostenere la famiglia, accetta un lavoro come donna di fatica presso una base americana a Bagnoli.
Terzo posto, infine, per Di spalle a questo mondo di Wanda Marasco (Neri Pozza), ispirato alla figura reale del dottor Ferdinando Palasciano (1815–1891), medico militare del Regno delle Due Sicilie che fin dall’infanzia sviluppa un’avversione profonda per la morte, trasformando la cura e la salvezza degli altri in una vera e propria missione. Tuttavia, il suo idealismo si scontra con le contraddizioni e le ingiustizie del mondo, spingendolo progressivamente verso il limite della ragione. La sua storia si intreccia con quella di Olga Pavlova Vavilova, cresciuta a Rostov in un contesto segnato da fragilità familiari e un precoce senso di estraneità. Il legame tra i due, nato dalla condivisione di un dolore originario, diventa l’asse portante di un’esistenza vissuta al margine tra lucidità e sconfitta, amore e disillusione.
A fine novembre il Premio alla Carriera a Elisabetta Sgarbi
Archiviato il premio al Romanzo Storico, resta in cartellone la consegna del riconoscimento alla carriera, attribuito ogni anno a un’importante e prestigiosa personalità che “ha in modo visibile perseguito e rappresentato ideali di alto impegno culturale e civile”. Istituito nel 2008, in concomitanza con la quarta edizione del Romanzo Storico, negli anni il Premio alla Carriera è andato, tra gli altri, a Umberto Eco, Ermanno Olmi, Claudio Magris, Corrado Augias, Paolo Conte e quest’anno sarà assegnato alla editor e fondatrice de La Nave di Teseo Elisabetta Sgarbi. La cerimonia di consegna è prevista per venerdì 28 novembre alle 21, all’auditorium della Casa dell’Economia di via Tonale a Lecco (ingresso gratuito con prenotazione sul sito di Leggermente).