ARCHIVIO – Al Libero Pensiero di Lecco quattro giorni tra musica e spettacolo

0

A World of Sound QuartetLECCO – Quattro giorni di appuntamenti al Circolo Libero Pensiero di Lecco. Musica live, proiezioni e uno spettacolo in occasione della Festa della Donna si susseguiranno, infatti, a partire da giovedì 5 e sino a domenica 8 marzo 2015. Un ricco calendario per il locale lecchese, quindi, che nella serata di giovedì proporrà un omaggio al sassofonista jazz americano David S. Ware. Scomparso nell’ottobre del 2012 all’età di quasi 63 anni, il sassofonista tenore e soprano del New Jersey, celebrato dal documentario prodotto dalla David Lynch Foundation dal titolo World of Sound, sarà protagonista spirituale del concerto che a partire dalle 21.30 vedrà esibirsi una formazione che proprio dal documentario prende il nome. Si tratta di A World of Sound, il “two tenors/bass/drums” quartet composto da Daniele Cavallanti e Gianluca Elia al sax tenore, Gianluca Alberti al contrabbasso e Toni Boselli alla batteria. Un quartetto, questo, nato nel 2013 proprio con di rendere omaggio all’eredità dei grandi sassofonisti del jazz moderno. (Ingresso 5 Euro – under 30 a 3 euro).

Vanessa Peters

Vanessa Peters

Doppio appuntamento, poi, venerdì sera, quando a partire dalle 20.45 verrà proiettato il docufilm KZ, realizzato dagli allievi del quarto anno di Formazione Professionale Salesiana di Sesto San Giovanni sotto la guida del regista Filippo Grilli (produzione GPG Film). L’evento, promosso dal collettivo Venerdì sera sono (al) Libero e dall’Anpi sezione di Lecco, è stato organizzato in occasione della settantunesima ricorrenza degli scioperi del 7 marzo 1944 e intende far luce sul contesto storico lecchese che fu preludio delle deportazioni politiche verso i campi di concentramento tedeschi che seguirono agli scioperi. Dopo un’introduzione storica sarà quindi proiettato il documentario: un film che racconta le «vicende – spiegano dal circolo – dei tre protagonisti (Guido Valota, Angelo Ratti e Venanzio Gibillini, dal loro arresto alla prigionia, alla deportazione, alla vita nei lager e, infine, alla liberazione. Un omaggio ed un impegno di memoria verso tutte quelle donne e tutti quegli uomini che realmente vissero il dramma del Fascismo e dell’occupazione nazista». Ma la serata, come anticipavamo, non si fermerà alla proiezione: in programma per le 21.45 (piano terra del circolo) anche l’atteso concerto del VANESSA PETERS Trio (Indie Folk da DALLAS, USA), aperto dal MALANIMO Trio (Indie-elettroFolk, dalla Brianza). Si parte, quindi, con l’indie-elettrofolk di Malanimo, mentre a seguire sarà la volta della Best Folk Artist (almeno secondo il Dallas Observer) Vanessa Peters, reduce dal successo del suo album solista The Burn The Truth The Lies e da due anni di tour internazionale (ingresso alla serata 3 euro).

Vintage Violence

Vintage Violence

Dopo il folk arriva il l’alternative rock targato Vintage Violence. A un anno dall’uscita dell’ultimo album, Senza Paura Delle Rovine, definito da Rockit «un disco da sangue al naso», la nota band partita dal lecchese e arrivata a improvvisare sul palco con i System of a Down torna a esibirsi nella sua terra d’origine. Il concerto, in programma per sabato 7 a partire dalle 21.30, sarà aperto dai Ghost Mantra, band heavy prog rock lecchese che vanta più di 100 concerti all’attivo. «Quello dei Ghost Mantra – spiegano gli organizzatori – è un hard rock che affonda le sue radici nella musica progressive e psichedelica degli anni ‘70, ma anche nel post-grunge e nello stoner degli anni ’90. L’energia, l’atmosfera e il groove si scontrano, per creare immagini acide e oscure allo stesso tempo» (ingresso alla serata 3 euro).

Chiude il week-end, infine, la serata organizzata in occasione della Festa della Donna e fissata per domenica 8 marzo, a partire dalle 19.30. In programma, infatti, una cena accompagnata da Alla corte di Maria Antonietta…tutta un’altra storia, spettacolo realizzato dalla Compagnia del Lago. Al centro della pièce un lato forse meno noto dell’ultima regina francese prima della Rivoluzione. «Elisabetta Molteni – commenta il critico Giuseppe Leone parlando della regista della compagnia – di Maria Antonietta ci racconta un’altra storia, una fra “tante altre infinite possibilità estromesse dalla arbitraria arroganza dei fatti accaduti”, avrebbe aggiunto il grande Carmelo Bene; una storia mai raccontata prima d’ora, che la giovane attrice-autrice lecchese esibisce con sbrigliata fantasia e disinvolta naturalezza». (INGRESSO: cena + spettacolo: 27 euro; solo spettacolo: 10 euro; solo cena: 20 euro. Parte del ricavato andrà a sostegno del “Fondo Carla Zanetti” per l’inserimento nel mondo del lavoro delle donne vittime di violenza. Per informazioni e per conoscere il menu: www.circololiberopensiero.it).

 

Share.

L'autore di questo articolo