ARCHIVIO – Con “Voces” alla Ghiacciaia della Grigna, a suon di tamburi giapponesi

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ESINO LARIO – Un luogo di quelli davvero suggestivi, spettacolo della natura, grotta a pozzo in grado di conservare ghiaccio e neve persino in estate. Per inaugurare la sua quarta edizione, il festival di musica tradizionale antica Voces sceglie di raggiungere la Ghiacciaia della Grigna, per secoli vero e proprio maxi frigorifero naturale. Una grotta che in passato ha rifornito tutta la zona grazie ai suoi blocchi di ghiaccio, caricati su slitte o geli e trasportati a Varenna per essere imbarcati in direzione di Lecco, diviene, quindi, protagonista di un evento sicuramente unico del suo genere.

Foto TAMBURI_2Sabato 20 giugno (ritrovo previsto alle 9 a Esino Lario), il festival come sempre promosso dall’associazione Res Musica ci conduce, infatti, sino alla Ghiacciaia: un’escursione che sarà arricchita da una visita guidata e, ovviamente, dalla musica. Protagonista di questo primo appuntamento con Voces sarà il Gruppo Tamburi Taiko con i suoi strumenti a percussione basati su un’antica arte giapponese denominata, appunto, Taiko.

«L’iniziativa – spiega il direttore artistico Angelo Rusconi – inaugura la quarta edizione del festival Voces. Il programma di quest’anno evidenzia la missione del festival: proprio nel periodo di Expo, intende promuovere il patrimonio materiale e immateriale del territorio lombardo proponendo non solo concerti, ma itinerari turistico-culturali. Significativo in merito è il ciclo dedicato ai “Luoghi di Leonardo”: una serie di escursioni guidate concluse da momenti musicali di forte impatto, che toccano luoghi ricordati espressamente da Leonardo da Vinci o probabilmente da lui conosciuti nelle sue visite al lago e alle montagne del lecchese».

E così ecco un primo appuntamento per questo filone, a conclusione del quale, intorno alle 14.30, si potrà assistere al consueto mix di ritmo, movimento, tradizione, misticismo e leggenda, tipico del gruppo Taiko. «Nella tradizione giapponese, così come in altre tradizioni antiche, il tamburo – spiegano dall’associazione lecchese – va oltre quello che potrebbe sembrare un mero strumento musicale; ad esso sono legati miti leggende antichissime. Si dice che il potente suono di questi tamburi sia simile al tuono e che addirittura possa giungere nel cielo, là dove dimorano gli dei».

INFORMAZIONI - La visita guidata è accessibile a tutti, grandi e piccoli, è realizzata in collaborazione con il CAI di Esino Lario e sarà effettuata in sicurezza grazie alle guide della Scuola Italiana di Alpinismo Lecco Valsassina Orobie. Il ritrovo è previsto per le 9 a Esino Lario, precisamente in località Cainallo presso il parcheggio del Vò di Moncodeno. Dopo la visita è in programma un pranzo presso il Rifugio Bogani (prezzo speciale 20 euro), mentre dalle 14.30, sempre presso il Rifugio Bogani, si terrà il concerto en plein air. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione (resmusica@alice.it | 0341 28 21 56). Partecipazione a offerta libera. In caso di pioggia tutto sarà posticipato a sabato 27 giugno.

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