ARCHIVIO – Les Cultures: una domenica tra musica e raccolta fondi per l’Ucraina

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LECCO – Un pomeriggio tra musica dei Taiko, tradizionali tamburi giapponesi, e raccolta fondi, organizzato per ribadire l’emergenza ucraina e per sostenere progetti a favore dei profughi delle regioni orientali del Paese est europeo. A promuoverlo per la giornata di domenica 11 gennaio alle 16, presso la Sala Ticozzi di Lecco, è l’associazione Les Cultures Onlus, realtà lecchese impegnata da esattamente vent’anni in progetti di cooperazione, sostegno a distanza e ospitalità terapeutica rivolti a coloro che vivono nelle aree contaminate dal disastro nucleare di Chernobyl.

famiglia ucraina

Una delle famiglie di profughi sostenute dall’associazione Les Cultures

Una lunga cooperazione, quindi, con l’Ucraina, che vista la più recente emergenza dovuta al conflitto scoppiato nell’aprile del 2014 non può che estendersi ai profughi che hanno lasciato le zone colpite dalla guerra. «Anche se non è più sulle prime pagine dei giornali – commentano, infatti, da Les Cultures – l’Ucraina continua a vivere giorni difficili. Il conflitto che ha interessato le regioni più orientali del Paese ha provocato un gran numero di profughi che hanno cercato riparo in altre zone più tranquille. La regione di Chernigov, nella quale lavoriamo da 20 anni, sta accogliendo molti di questi profughi, in una situazione di vera emergenza. Nelle scorse settimane, tramite il nostro partner locale Detskj Fond, abbiamo avviato – raccontano – un piccolo progetto che ha consentito di sostenere economicamente 34 famiglie di profughi».

Taiko in concerto in Piazza XX Settembre, a Lecco

Taiko in concerto in Piazza XX Settembre, a Lecco

E così, nel pomeriggio di domenica, la Sala Ticozzi di via Ongania vedrà l’associazione procedere con l’estrazione finale della sottoscrizione a premi lanciata proprio per raccogliere fondi a sostegno dell’impegno a favore dei profughi ucraini. Un appuntamento che vedrà la partecipazione, come anticipato, anche dell’associazione Taiko, realtà che porta in città strumenti a percussione basati su un’antica arte giapponese denominata, appunto, Taiko. Un mix di ritmo e movimento cui si uniscono, come da tradizione, misticismo e leggenda. «Nella tradizione giapponese, così come in altre tradizioni antiche, il tamburo – spiegano dall’associazione Taiko Lecco – va oltre quello che potrebbe sembrare un mero strumento musicale; ad esso sono legati miti leggende antichissime. Si dice che il potente suono di questi tamburi sia simile al tuono e che addirittura possa giungere nel cielo, là dove dimorano gli dei».

L’ingresso è libero.

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