ARCHIVIO – Cinema e Opera: se ne parla al corso “Capire la storia del cinema”

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LECCO - Il cinema e l’opera: due forme d’espressione che paiono lontane ma che, in realtà, si influenzano, interagiscono, trovano punti di contatto. Il nuovo appuntamento con il corso Capire la storia del cinema torna a indagare il rapporto esistente tra la settima arte e altri campi dell’arte: dopo averci spiegato il legame che il cinema ha con le serie tv, con il mondo delle .gif e con le sperimentazioni di un regista, pittore e fotografo come Paolo Gioli, mercoledì 27 aprile (alle 21, presso il Laboratorio aperto del Centro polifunzionale di Lecco, via dell’Eremo 28) il modulo Lungo i bordi ci conduce nella terra di confine tra grande schermo e lirica. Una lezione, quella di mercoledì, che avrà un relatore d’eccezione: a parlare di film e opera sarà, infatti, Sergio Germani, direttore del festival I mille occhi di Trieste nonché saggista e curatore di diverse retrospettive.

carmenE così ecco un nuovo e curioso approfondimento, che a partire dall’assunto secondo cui opera lirica e cinema siano forme espressive ben distanti e caratterizzate da tradizioni e linguaggi chiaramente diversi, ribalterà la tesi di base, per arrivare a parlare del film opera, cinema impuro per definizione che «è un oggetto di confine – così anticipano dal corso – un po’ come il musical americano, che trova la propria identità di genere a partire dalla relazione che esibisce con il melodramma musicale». Un modo, quindi, per palesare il rapporto che il cinema intrattiene con le altre forme d’arte, dai primi anni del muto della Carmen di Cecil B. DeMille e della Boheme di King Vidor ai giorni nostri, dove a fare da esempio potrebbero essere pellicole come Flauto magico di Ingmar Bergman, Boheme di Luigi Comencini, M. Butterfly di David Cronenberg o Addio del passato di Marco Bellocchio.

«Quello che ci interessa in questa lezione – precisano gli organizzatori – è evidenziare tutta una serie di contatti, di influenze e interazioni che rendono conto di una presenza viva della lirica sul grande schermo cinematografico, nella convinzione che parlare dell’opera lirica al cinema significhi anche riflettere sullo statuto del cinema stesso e sui suoi rapporti con le altre arti».

L’Ingresso è libero. Per informazioni scrivere a: capirelastoriadelcinema@gmail.com.

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