ARCHIVIO – Il noto critico Brunetta torna a Lecco per parlare del Cinema Muto italiano

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LECCO – Torna a Lecco a distanza di un anno e questa volta lo fa per raccontarci l’ascesa e la caduta del cinema muto italiano. Si tratta di Gian Piero Brunetta, il maggiore storico del cinema italiano, che nella serata di mercoledì 28 gennaio proporrà una sua particolarissima lezione presso il Centro Polifunzionale di Lecco. Un appuntamento che fa parte del ricco programma 2014-2015 del corso Capire la storia del Cinema e che come sempre prenderà il via alle 21.

Lydia Borelli

Lydia Borelli, volto del Cinema Muto italiano

«L’anno scorso Capire la storia del cinema – spiegano i promotori, dell’associazione Dinamo Culturale – aveva avuto il piacere e l’onore di ospitare Gian Piero Brunetta, che per l’occasione ha presentato il suo volume “Il ruggito del leone. Hollywood alla conquista dell’impero dei sogni nell’Italia di Mussolini” (Marsilio). Questa volta il più grande storico del cinema italiano ci racconterà il periodo del muto italiano, andando alle radici della nostra industria e facendoci scoprire gemme che hanno segnato la cinematografia mondiale».

Una storia che ha inizio nel 1905, anno della nascita ufficiale del cinema italiano, e che per una quindicina di anni coinvolge grandi nomi della letteratura, dell’arte, del teatro, genera star nostrane, fa sognare e dà impulso al crescente patriottismo popolare che precede la Grande Guerra. Poi, però, tutto scema: la spinta si esaurisce e gli anni Venti vedono il crollo delle piccole ma ambiziose case di produzione italiane, protagoniste di un periodo d’oro ormai chiuso, il tutto mentre le Majors statunitensi iniziano a imporre la loro supremazia sul mercato cinematografico.

Pina Menichelli, volto del Cinema Muto italiano

Pina Menichelli, volto del Cinema Muto italiano

Di questo e di molto altro parlerà, quindi, lo storico e critico del cinema Brunetta, considerato un punto di riferimento obbligato per gli studi sulla storia del cinema italiano. Già critico cinematografico sulle pagine di La Repubblica e collaboratore di numerose riviste specializzate, nel corso della sua carriera ha diretto alcune collane di libri dedicate alla settima arte per importanti case editrici italiane. Consulente per mostre cinematografiche in Italia e all’estero, tra i suoi studi si ricorda il lungo lavoro di indagine storica sul cinema italiano e di esplorazione di nuove metodologie storiografiche, dove accanto alla produzione filmica e autoriale si è concentrato sugli aspetti politici, finanziari, culturali e sociali legati alla produzione cinematografica. Un approccio che l’ha portato a pubblicare saggi sul rapporto tra potere politico e cinema durante il ventennio fascista e testi di storia cinematografica divenuti fondamentali per lo studio di questa disciplina, da la Storia del cinema italiano all’immancabile opera in cinque volumi Storia del cinema mondiale.

La serata è a ingresso libero.

 

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