ARCHIVIO – Le serie tv e il loro legame con il cinema. Mercoledì l’approfondimento

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LECCO – La serialità televisiva e il suo legame con il cinema, la sua percezione da parte del pubblico, i contenuti, lo stile. Ci si avventura Lungo i bordi mercoledì 3 febbraio, lungo e oltre i confini del cinema: parte, infatti, il secondo modulo tematico dell’undicesima edizione di Capire la storia del cinema, il corso organizzato dall’associazione Dinamo Culturale con il contributo del Comune di Lecco. Sì, perché accanto alla serie di incontri dedicati al cinema americano contemporaneo e di cui vi abbiamo parlato nelle scorse settimane, il corso lecchese intende puntare i fari ora sulla commistione tra cinema e arti differenti e, nella serata di mercoledì, su un fenomeno attualissimo e dai numerosi spunti di riflessione: le serie tv. Un approfondimento che a partire dalle 21, sempre presso il Laboratorio aperto del Centro polifunzionale di via dell’Eremo 28, vedrà intervenire la critica Ilaria Feole, autrice che oltre a scrivere di cinema e serialità sul settimanale Film Tv e sul sito di critica spietati.it, ha firmato il volume Wes Anderson. Genitori, figli e altri animali, per le edizioni Bietti.

The-Knick

The Knick

E così ecco un incontro dal titolo Lungo i bordi – Cine/tv. Da True Detective a Suburra per un modulo che, stando alle anticipazioni, intende dare spazio a un cinema che «invade – spiegano dal corso – altre arti e altri luoghi: scambi tra discipline e prospettive eccentriche, per comprendere che il cinema non è un sistema chiuso in se stesso, ma un’arte che informa e si lascia formare da altre, una traccia del mondo e  anche un cittadino del mondo. In Cine/tv, la lezione di Ilaria Feole verterà sulla serialità televisiva degli ultimi anni e sul suo legame con il cinema, cercando di comprendere – ed eventualmente di confermare o sfatare – il luogo comune su un nuovo tipo di tv cinematografica».

Gomorra

Gomorra

Numerosi, quindi, gli aspetti che verranno trattati nel corso della serata, dalla percezione del pubblico – spesso convinto che il cinema migliore sia, oggi, quello che si fa in tv – ai contenuti, sempre più spesso tratti da film (le italiane serie tv Romanzo criminale e Gomorra ne sono un esempio). E ancora il proliferare di sequel e remake di serie celebri (da Twin Peaks a X-Files), l’approdo al linguaggio televisivo di registi cinematografici (è il caso di Lisa Cholodenko in Olive Kitteridge, Steven Soderbergh in The Knick, Cary Fukunaga in True Detective, Paul Haggis in Show Me a Hero) e, infine, la rivoluzione dal punto di vista distributivo, con quel binge watching che incolla lo spettatore a blocchi interi di puntate e che dà vita a serie create proprio con questa logica.

La lezione è a ingresso libero. 

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