ARCHIVIO – “Walls”, muri che dividono
Con “Immagimondo” il docufilm di Iraburu e Molina

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walls3LECCO – Muri che cadono. Muri che a distanza di anni tornano a dividere. Cambiano i contesti, cambiano gli interlocutori, ma il muro, per sua natura, continua a dividere gli uomini, a creare distanza, ad allontanare l’altro da sé, pur in un mondo globalizzato. Pablo Iraburu, regista e produttore spagnolo che da più di vent’anni si dedica alla produzione di documentari, e Migueltxo Molina, regista, direttore della fotografia, montatore e produttore spagnolo, firmano un docufilm che, a distanza di ventisette anni dal crollo del muro di Berlino, di immagine in immagine svela quanto i muri siano ancora oggi una presenza costante. Una produzione, Walls, che sarà proiettata venerdì 7 ottobre (alle 21 in Sala Ticozzi, a Lecco), voluta e promossa da Les Cultures nell’ambito del festival di viaggi, luoghi e culture Immagimondo.

wallsIl 9 novembre 1989 crollava il Muro, quello che più di tutti e per quasi quarant’anni ha significato l’essenza stessa della divisione: un evento che sembrava prospettare dinanzi all’Europa e al mondo intero una nuova era, priva di divisioni, di antagonismi. E invece, dopo meno di trent’anni, i muri continuano a essere eretti, crescono intorno, tra di noi. «In tutto – si legge nella presentazione del film – più di ottomila chilometri di cemento armato, reti, filo spinato, sensori elettronici installati ai quattro angoli del globo e utilizzati per tener lontani “nemici”, “terroristi”, “clandestini” e “contrabbandieri”».

walls2Il film va a cercare alcune di queste barriere, si avventura al confine tra Stati Uniti e Messico, incontra un veterano del Vietnam che pianta croci proprio nei luoghi in cui, lungo la frontiera, i messicani perdono la vita per cercare un futuro migliore. E poi via, verso altri muri, dal confine tra Zimbabwe e Sud Africa, dove molti rifugiati annegano nel tentativo di attraversare, alla frontiera marocchina-spagnola, passando per il dramma israelo-palestinese. Immagini che scorrono, scene che si fondono e si sovrappongono, così da generale una necessaria visione globale, universale.

Per informazioni: www.immagimondo.it.

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