LECCO – Un’allegoria poetica e grottesca sul senso della colpa, della giustizia e della collettività, che interroga il nostro presente e il fragile equilibrio tra individuo e comunità. In programma per sabato 15 novembre alle 20:45, il secondo appuntamento della stagione teatrale 2025-2026 del Spazio Teatro Invito di Lecco è organizzato con la collaborazione della Camera Penale di Lecco e Como e dell’Ordine degli Avvocati di Lecco e ha per protagonista “Il Capro”, spettacolo scritto e interpretato da Alceste Ferrari con le musiche dal vivo di Jacopo Sgarzi e Lorenzo Marvin Piovani, per la regia di Federico Magnano San Lio.
Una pièce che rende il palcoscenico luogo di confronto con grandi questioni morali come la colpa, la condanna e il bene della collettività, e in cui la storia si svolge in un paese “fuori dal tempo e dallo spazio”, dove la scoperta dell’omicidio di una giovane donna indipendente — Anika — scatena un processo che pone il giudizio della comunità al centro dell’azione.
La vicenda nel suo svolgimento richiama archetipi giuridici e simbolici: un fabbro accusato dell’omicidio viene condannato a morte per impiccagione, nonostante la sua funzione vitale nell’economia del paese, poiché “se manca il Fabbro si ferma tutto”.
Il paradosso è evidente: la legge della comunità richiede la pena per il male compiuto, ma l’obbligo di punire rischia di distruggere la stessa comunità che pretende di essere difesa. Da qui una serie di domande che toccano la dimensione civile: qual è il valore della colpa quando la sua punizione ricade sull’intero tessuto sociale? Come si misura il bene comune quando funziona su equilibri fragili?
Allo spettacolo non solo il ruolo di assistere, ma anche di partecipare intellettualmente, di interrogarsi sulle dinamiche della giustizia, dell’identità e del riconoscimento della responsabilità.
INFORMAZIONI – I biglietti vanno da 9 a 18 euro, con abbonamenti e riduzioni per under 30 e convenzionati. Per maggiori informazioni www.teatroinvito.it