ARCHIVIO – “Alta Stagione”:
allo Spazio Teatro Invito “Io sono. Solo. Amleto.” di e con Marco Cacciola

0

LECCO – Uno spettacolo che parte da Shakespeare e arriva ad affrontare i dubbi e le problematiche del nostro tempo. Si tratta di Io sono. Solo. Amleto., la produzione Residenza I.Dra/ InBalia che andrà in scena nella serata di venerdì 5 aprile alle 20.45 allo Spazio Teatro Invito di Lecco. Penultimo appuntamento con l’Alta Stagione organizzata dal teatro lecchese, la pièce vedrà Marco Cacciola interpretare uno spettacolo scritto e diretto da  lui stesso e da Marco Di Stefano e che vuole indagare tematiche importanti anche per noi contemporanei, tenendo però come punto di riferimento il testo shakespeariano.

Come si fa a uccidere un padre che è già morto? Bisogna davvero ereditarne il nome e seguirne i passi sulla terra? O meglio risolversi a lasciarlo riposare sotto quella terra e seguire i propri passi, rischiando pure di sparire? Questi solo alcuni quesiti ai quali lo spettacolo proverà a rispondere, riflettendo soprattutto sul rapporto e il conflitto tra padri e figli e passando anche dalla relazione tra leader e società, dalle dinamiche di potere sia nella dimensione pubblica che in quella privata e dalla ricerca di una giustizia che si specchia nella vendetta.

Tematiche, queste, da cui l’interprete di Amleto prenderà le mosse per indagare i propri confini. «E così – spiegano infatti dalla compagnia – in questo non-luogo, misterioso e di passaggio, sono destinati a sprofondare alcuni personaggi dell’Amleto, ognuno portatore di un tema e di una rinnovata visione sulla vita e sulla morte, ognuno interpretato dallo stesso uomo, Solo. Il mito di Amleto – proseguono – incarna perfettamente il travaglio della crisi di conoscenza contemporanea. Siamo noi a essere Amleto: sopraffatti dal Pensiero, impossibilitati all’Azione».

Il tutto in uno spettacolo in cui la drammaturgia, la recitazione e la regia provano a indagare le zone di confine tra attore e personaggio, palco e platea, realtà e finzione, prendendosi, come sostengono dalla compagnia, «il rischio di provare a conquistare l’essere, lo stare».

INFORMAZIONI – Biglietti: intero 15 euro, ridotto convenzioni 12 euro (Soci Arci, CAI, Fita, Scuole convenzionate di musica e teatro. Gli spettatori avranno uno sconto del 10% presso la Taverna ai Poggi nelle sere di spettacolo), under 30 9 euro. Contatti e prenotazioni: segreteria@teatroinvito.it | Tel. 0341.1582439 dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13. Informazioni: www.teatroinvito.it.

Share.

L'autore di questo articolo