Arianna Scommegna, Chiara Stoppa, Silvia Priori e molto altro nella parte autunnale di “Circuiti Teatrali Lombardi”

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MERATE – Da Arianna Scommegna a Silvia Priori, passando per Chiara Stoppa. Dopo l’anteprima primaverile di Altri Percorsi, parta la stagione autunnale di Circuiti Teatrali Lombardi, l’iniziativa sostenuta da Regione Lombardia con la Provincia di Lecco come ente capofila e che dal 14 settembre al 24 novembre 2017 porta il teatro in sei diversi comuni del territorio.

chiara stoppaSi parte con lo spettacolo Il ritratto della salute di Chiara Stoppa e Michele Fabris, che si terrà nell’Auditorium Comunale di Merate giovedì 14 settembre alle 21. La pièce racconta la vicenda personale dell’attrice, che nel 2010 ha scoperto di avere un tumore e solo pochi mesi di vita. Dopo diversi cicli di cure Chiara Stoppa ha però deciso di affrontare la malattia e di vedere le cose in un modo diverso. «Quando i medici mi dissero che avevo pochi mesi di vita – spiega infatti l’attrice – iniziai a pensare a cosa dire ai miei amici, alle persone a me care, per un degno saluto. Poi decisi che era meglio alzarsi dal letto, era meglio stare meglio, era meglio vivere, no? E… ad ogni modo, ora, dopo molto più che pochi mesi, sono qui. In piedi, con una storia da raccontare». Ingresso 10 euro e 5 euro ridotto (under 25).

Ci si sposta a Oggiono domenica 1 ottobre, quando alle 17.30 andrà in scena Don Chisciotte Cavaliere del Barocco. Laura Negretti condurrà i presenti nel capolavoro di Cervantes, qui visto attraverso lo sguardo di uno maggiori pittori del Seicento: Pieter Paul Rubens. «Uno spettacolo emozionante – si legge nella presentazione – commovente e allegro e anche un po’ rock, dove la musica di Monteverdi si fonde con quella di Eminem, creando atmosfere sonore inaspettate». L’ingresso è libero.

ScommegnaAncora l’Auditorium Comunale di Merate giovedì 5 ottobre per quello che è forse lo spettacolo di punta del cartellone: La Molly. Divertimento alle spalle di Joyce. Due tra le più importanti personalità del teatro italiano contemporaneo come l’attrice Arianna Scommegna (qui la nostra intervista) e il regista Gabriele Vacis porteranno sul palco la vicenda di Molli. Ispirato al monologo di Molly Bloom che conclude l’Ulisse di James Joyce, lo spettacolo vedrà l’attrice, sola sul palco e seduta al centro della scena, alle prese con il suo irrefrenabile monologo. Ambientato in una quotidianità dalle sonorità milanesi del nostro tempo, Scommegna/Molli  «ripercorrerà – spiegano dalla compagnia – la propria esistenza di poco amore, infinite attese, occasioni mancate: dal primo bacio a un rosario di amanti da sgranare per mettere a tacere il vuoto, dal dolore di un figlio perduto fino a un finale sì pronunciato comunque in favore della vita, dell’amore, da una donna mai piegata alla ragione. Le note dolenti però – proseguono – si stemperano sempre nell’ironia e in una levità che tutto salva». Ingresso 10 euro e 5 euro ridotto (under 25).

Sarà invece un musical l’appuntamento successivo, previsto per domenica 29 ottobre alle 20.30 al Teatro comunale Fabrizio De André di Merate. Intitolato La vera leggenda di Cenerentola e realizzato dalla compagnia Chi è di scena, lo spettacolo racconta la storia di una Cenerentola reale e combattiva in una Francia del 1500, dove un principe che scappa dai suoi doveri incrocerà la sua strada con una serva che combatte matrigna e sorellastre per riconquistarsi la vita. Ingresso 10 euro e 5 euro ridotto (under 25).

La danza protagonista, poi, nella Sala del Convegno Parrocchiale di Malgrate (sabato 11 novembre alle 21): in programma, infatti, lo spettacolo All We Dance, realizzato da Arte Danza di Lecco sotto la direzione di Cristina Romano. Si tratta di una performance che intende far conoscere diversi universi artistici di danza, dal mondo classico e folkloristico di valzer e tarantella a quello contemporaneo e della modern dance, dalla cultura europea e Balcanica a quella americana della street dance ed Alvin Ailey, passando anche per l’Africa. L’ingresso è libero.

Nel segno dell’attrice, regista e drammaturga Silvia Priori gli ultimi due appuntamenti che si terranno a Valmadrera e Civate. Sabato 18 novembre alle 21 nell’Auditorium del Centro Culturale Fatebenefratelli andrà infatti in scena Tango di periferia. Un racconto, quello scritto, diretto e interpretato da Silvia Priori e Roberto Gerobolés, che parla della nascita del tango e allo stesso tempo dell’incontro di Maria e Cice. Siamo nella Buenos Aires di inizio del Novecento, quando la città sta assistendo a una rivoluzione demografica senza precedenti con l’arrivo di milioni di migranti dall’Europa. Dall’Europa arrivano anche per la classe dominante l’opera lirica italiana e la Zarzuela spagnola, ma è nelle periferie che sta nascendo qualcosa di nuovo. Qui le classi più povere autoctone ed europee si mischiano e si incontrano proprio come fanno Maria, immigrata dalla Sicilia, e Cice, argentino di terza generazione. Ed è proprio in questi quartieri popolari e multietnici che avverrà la nascita del tango. «In un susseguirsi di musica, racconto e coreografie – spiegano infatti dalla compagnia – si racconta una Buenos Aires multietnica, culla del benessere di alcuni e della disperazione dei tanti che inconsapevolmente furono i protagonisti di un evento che ancora oggi echeggia in ogni angolo del pianeta, come a voler dire che la mischia dei popoli non solo è inevitabile, ma anche feconda». Ingresso 10 euro e 5 euro ridotto (under 25).

Carmen-4Si terrà venerdì 24 novembre, nel salone dell’oratorio di Civate, il secondo appuntamento della rassegna con Silvia Priori, che questa volta porterà in scena Carmen, uno studio su Carmen di Prosper Mérimée. «Penso a Carmen – spiega l’attrice e regista – come ad una donna rivoluzionaria, che rompe con ogni schema culturale e sociale e, fedele al suo sentire, rincorre la libertà ad ogni costo con estremo coraggio, sprezzante del pericolo e conservando fino alla fine dignità e fierezza. Penso a Carmen -  prosegue – e intravedo in lei tante donne di oggi che combattono per la loro dignità e libertà e che troppo spesso sono vittime di barbarie». Ingresso 10 euro e 5 euro ridotto (under 25)

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