ARCHIVIO – In lotta contro il Male: a Robbiate va in scena “L’inferno e la fanciulla”

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ROBBIATE – Uno spettacolo che indaga il rapporto di tutti noi con il Male, con la violenza, con i fallimenti. Un rapporto che, talvolta, potrebbe segnare il nostro modo di vivere, generare un inferno in noi. Torna in scena sul territorio lecchese, precisamente nel parco di Villa della Concordia di Robbiate, L’inferno e la fanciulla, monologo ideato e interpretato da Serena Balivo e prodotto dalla Piccola Compagnia Dammacco di Modena.  Un nuovo appuntamento, questo, con il festival teatrale I luoghi dell’Adda, che venerdì 24 giugno alle 21.15 condurrà in un altro luogo di fascino, sempre nei pressi del fiume lombardo.

inferno e la fanciullaUn testo allegorico e a tratti umoristico, quello che sarà proposto dalla compagnia emiliana: sul palco una donna imprigionata nel corpo e nei comportamenti di una bambina. Sola per meglio evocare la condizione di abbandono, la fanciulla sarà in lotta simbolica contro l’uomo nero, contro il buio, contro il male. Contro, più semplicemente, un inferno quotidiano fatto di infantili rivendicazioni, violenze, fallimenti d’amore.

Uno spettacolo che proverà a raccontare, quindi, le difficoltà e i dolori del processo di maturazione e accettazione di se stessi, degli altri, della realtà, mostrando cosa può succedere se si perde la lucidità di distinguere ciò che è inferno da ciò che non lo è. «Si tratta – così anticipano dal festival di Teatro Invito – di un viaggio alla ricerca di una propria dimensione di adulto. Gli spettatori assistono al confronto della Fanciulla con le aspettative e le speranze riguardo la sua vita futura, con le difficoltà e le delusioni legate alla ricerca di qualcuno che le sia affine». Una riflessione che sarà condotta attraverso un linguaggio insieme poetico, allegorico, umoristico, a tratti persino grottesco.

INFORMAZIONI – Lo spettacolo è a ingresso libero. In caso di maltempo ci si sposterà nella sala consiliare di Robbiate.

 

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