LECCO – Da un nuovo adattamento di Amadeus, questa volta firmato dal Teatro dell’Elfo con in scena anche Ferdinando Bruni, a Prima del temporale di Strindberg con Umberto Orsini, diretto da Massimo Popolizio; da una Trappola per topi di Agatha Christie interpretata, tra gli altri, da Ettore Bassi al ritorno a Lecco sia di Tullio Solenghi, anche alla regia di Colpi di timone, che di Lella Costa, con una Lisistrata di Aristofane diretta da Serena Sinigaglia. Torna ai livelli precedenti alla chiusura per lavori la stagione di prosa del Teatro della Società di Lecco: una rassegna forse poco sperimentale, dal taglio classico, ma che può nuovamente proporre produzioni complesse e di qualità, con pièce in cartellone nei maggiori teatri italiani. Sette titoli in programma a partire da gennaio 2026, pensati per festeggiare la riapertura dello storico teatro cittadino a ben otto anni scoccati dalla sua chiusura.
Si parte il 24 gennaio alle 21 con un titolo di grande forza drammaturgica, già portato in passato sullo stesso palco lecchese da un bravissimo Tullio Solenghi. Si tratta di Amadeus di Peter Shaffer, qui diretto da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, prodizione Teatro dell’Elfo. In scena, naturalmente, il conflitto profondissimo tra Antonio Salieri e Wolfgang Amadeus Mozart, raccontato come un duello psicologico tra venerazione e invidia, fede e smarrimento, genio e tormento. L’allestimento alterna suggestioni settecentesche e innesti contemporanei, dando vita a un racconto visivo che amplifica la tensione tragica dell’opera.
L’11 febbraio arriva un classico che non smette mai di parlare al presente: Gli Innamorati di Carlo Goldoni, per la regia di Roberto Valerio. La commedia corale, con il suo ritmo vivissimo, porta in scena la fragilità dell’amore quando è offuscato dalla gelosia. I personaggi goldoniani, tra impeti, sospetti, riconciliazioni e ripartenze, diventano simboli di un’emotività universale, resa qui con un linguaggio scenico fresco e immediato.
Il 22 febbraio è la volta di un testo contemporaneo, Il medico dei maiali di Davide Sacco, autore e regista. Una satira crudele e divertente, ambientata in un regno sull’orlo del collasso. Quando un veterinario specializzato in suini viene nominato medico di corte, il mondo del potere si rivela per quello che è: un teatro di assurdità, compromessi e paure. Sacco costruisce un racconto grottesco che, dietro il sorriso, nasconde una riflessione spietata sui meccanismi del comando. In scena, tra gli altri, anche Luca Bizzarri.
Con Trappola per topi di Agatha Christie, il 4 marzo, il Teatro della Società accoglie il giallo più famoso del mondo. La maestria della Christie risuona in una messinscena che valorizza il gioco ad incastri, la tensione costante, l’atmosfera sospesa di una casa isolata dalla neve in cui nulla è ciò che sembra. Ogni personaggio è una possibilità, ogni indizio può essere una menzogna, e lo spettatore si trova trascinato in un labirinto narrativo dove il tempo sembra fermarsi. Uno spettacolo corale, che può contare anche sulla presenza in scena di Ettore Bassi.
Il 21 e 22 marzo torna la grande drammaturgia intimista con Prima del temporale, nato da un’idea di Umberto Orsini e Massimo Popolizio. Protagonista è un attore anziano – Umberto Orsini – che attende di interpretare un testo di August Strindberg, mentre sul palcoscenico e dentro di sé prende forma una resa dei conti con il passato. Lo spettacolo è un viaggio nella memoria, un dialogo con i fallimenti e le meraviglie di una vita in scena, sospeso tra confessione e poesia.
L’8 aprile è la volta di una commedia brillante: Colpi di timone di Enzo La Rosa, ridotto, diretto e interpretato da Tullio Solenghi. Ambientata nella Genova del 1940, la vicenda segue un capitano convinto di essere segnato dalla malasorte, finché un malinteso medico fa esplodere una catena di equivoci irresistibili. Solenghi guida un adattamento dinamico, ricco di ritmo e situazioni comiche, senza rinunciare a un sottile sguardo sulle illusioni e le paure che accompagnano ogni scelta di vita.
A chiudere la stagione, il 29 aprile, una delle commedie più audaci dell’antichità: Lisistrata di Aristofane, qui reinventata dalla regista Serena Sinigaglia e interpretata da Lella Costa. La rivolta pacifica delle donne, che decidono di scioperare contro i loro uomini per fermare la guerra, assume una forza dirompente in un adattamento che conserva la comicità originale ma la intreccia a temi moderni. La voce femminile, energica e ironica, diventa protagonista assoluta del palcoscenico.
INFORMAZIONI – I biglietti saranno in vendita a partire dalle 12 del 2 dicembre. Per informazioni www.teatrosocietalecco.it