ARCHIVIO – Mandello: al De André si rivive il “Mundial” dell’82.
Va in scena “La pugna e la pipa”

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MANDELLO DEL LARIO – Un mondiale passato alla storia, partito male e poi divenuto evento indimenticabile per tutti coloro che c’erano, che l’hanno vissuto. Un mondiale che i più giovani di noi conoscono solo per sentito dire, perché qualcuno l’ha raccontato, perché le immagini sono storia, e che a distanza di più di trent’anni rivive, oggi, al teatro De André di Mandello del Lario. Il secondo appuntamento della stagione mandellese porta sul palco, infatti, Alessandro Pilloni e Andrea Santonastaso, insieme per raccontare il Mundial dell’82, che, come affermano loro stessi, «ha segnato un’intera generazione». Un appuntamento, dicevamo, in programma per venerdì 22 gennaio alle 21 e che porterà in scena lo spettacolo scritto da Pilloni e ispirato al libro Dov’è la vittoria di Vittorio Sermonti.

mundial1Mundial 82 – La pugna e la pipa, questo il titolo della pièce, è un testo che i due attori reciteranno quasi come fosse una partita di calcio rapida e senza tregua, un omaggio commosso da parte di chi quel mondiale l’ha visto, vissuto e indelebilmente impresso nella memoria. «Quel Mundial – spiegano dalla compagnia – è stato un’avventura che ha segnato un’intera generazione: ancora oggi ci si divide in quelli che c’erano e quelli che non c’erano, quelli che quell’avventura l’hanno vissuta e quelli che se la devono far raccontare». Far raccontare, appunto, dai due attori in scena, che con parole e il supporto di immagini di allora faranno rivivere quell’evento e i suoi protagonisti, dai calciatori all’allenatore Enzo Bearzot, passando per Sandro Pertini, esultante sugli spalti.

mundial2«Quei mondiali – continuano – sono un clamoroso esempio del “voltabandierismo” tipico di noi italiani. La squadra azzurra guidata da Enzo Bearzot (la pipa) partì per la Spagna accompagnata da critiche e sfiducia, mal vista ed aggredita dall’opinione pubblica e gran parte della stampa. Affrontò la competizione (la pugna) venendo letteralmente “massacrata” dai giudizi e dalle malelingue nella prima fase del Mundial, salvo poi essere improvvisamente rivalutata e glorificata dopo le vittorie con l’Argentina di Maradona e, soprattutto, il Brasile di Zico». Un mondiale partito con i peggiori auspici e poi improvvisamente divenuto simbolo di un’Italia capace di rialzarsi e ritrovare l’orgoglio perduto.

mundial3INFORMAZIONI – Biglietti 10 euro, in prevendita il giovedì antecedente e il giorno dello spettacolo, presso l’Ufficio Cultura – Via Manzoni 44/3, dalle 10 alle 13. In vendita il giorno dello spettacolo presso Teatro Fabrizio De André dalle 20.

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