ARCHIVIO – Stagione di Prosa del Comune di Lecco:
in scena al Palladium “Antigone”, produzione Teatro Stabile di Catania

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LECCO – Ribelle. Diversa. Giovane donna che agisce in nome di una giustizia umana che precede e va oltre le leggi. Antigone, colei che fronteggia Creonte, re di Tebe che dopo la guerra fratricida tra Eteocle e Polinice sradica ogni possibile focolaio di rivolta. Sul palco del Cineteatro Palladium di Lecco va in scena il mito: si tratta del prossimo appuntamento con la rassegna Prosa Arancio del Comune di Lecco, che mercoledì 5 febbraio 2020 alle 21 ospita una produzione del Teatro Stabile di Catania.

È Antigone, appunto: un adattamento da Sofocle diretto da Laura Sicignano, arricchito dalle musiche originali ed eseguite dal vivo da Edmondo Romano e interpretato da un nutrito gruppo di attori, a partire dal Creonte di Sebastiano Lo Monaco e dall’Antigone di Barbara Moselli. In scena, come detto, la pietas di Antigone, che dopo la fine della guerra è determinata nel voler dare sepoltura al fratello Polinice, e a farlo anche contro il volere del nuovo re. Estranea alle leggi della città, celebra il rito, sfida il potere. Fino alla fine.

«La scelta di Antigone – spiega la regista – mi appare necessaria: affrontare il mito in una terra, la Sicilia, che si è nutrita di grecità e che si dibatte quotidianamente tra potere e strapotere, ribellione e anarchia, eroi del bene e del male, fiera di un’identità, frutto di una stratificazione di popoli. Lo spazio astratto e visionario richiama macerie di palazzi sventrati, evoca scenari mediorientali di guerre infinite, tecnologia e miseria. Qui si contrappongono la parola del potere e quella della ribellione, la pietas dei giovani contro la Ragion di Stato degli adulti. Da Sant’Agostino a Leibniz, da Voltaire ad Hannah Arendt, l’idea del male minore ha percorso il pensiero morale occidentale. Antigone, nel momento in cui si affaccia alla vita adulta, preferisce trasformarsi in martire in nome di una radicale negazione del mondo. I giovani di questa tragedia si immolano. Il vuoto dei padri inghiotte quello dei figli, in un vortice che implode davanti agli occhi del mondo. Tutti i personaggi invocano gli dei, ma non arriverà alcun deus ex machina a riportare la pace».

INFORMAZIONI – Traduzione e adattamento Laura Sicignano e Alessandra Vannucci. Con Sebastiano Lo Monaco, Egle Doria, Lucia Cammalleri, , Luca Iacono, Silvio Laviano, Simone Luglio, Pietro Pace, Franco Mirabella, Barbara Moselli. BIGLIETTI: prima platea 22 euro (18 euro ridotto), seconda platea 18 euro (13 euro ridotto). Abbonamenti e biglietti sono acquistabili cliccando qui.

Fotografie @ Teatro Stabile di Catania

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