“L’ultima luna d’estate” in scena nonostante i tagli.
Tra i protagonisti di questa edizione Massimo Popolizio e Laura Curino

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BRIANZA – Una sottile inquietudine ha accompagnato la vigilia della ventinovesima edizione de “L’ultima luna d’estate – Festival teatrale nelle ville e nei parchi più belli della Brianza”, organizzato dalle compagnie Teatro Invito e Piccoli Idilli in collaborazione con il Consorzio Brianteo Villa Greppi e con la direzione artistica di Luca Radaelli.

Nonostante i pesanti tagli ai finanziamenti e un quadro economico complesso, il teatro resiste e dal 28 agosto al 6 settembre 2026 trasforma nuovamente undici comuni tra le province di Lecco e Monza Brianza in un palcoscenico diffuso. Ispirandosi all’antico monito di Biante di Priene, Il potere rivela l’uomo, il cartellone di quest’anno propone un’intensa riflessione sulle forme del potere, chiamando a raccolta importanti figure della scena contemporanea, drammaturgie classiche e sguardi emergenti. Tra gli ospiti più attesi della manifestazione Massimo Popolizio, Laura Curino e Alessandra Faiella.

Foto Giorgio Sottile

Ad aprire il festival, come di consueto, un dialogo, che quest’anno vede il direttore artistico Luca Radaelli confrontarsi con una figura tra le più autorevoli in Italia per quanto riguarda la riflessione sul diritto, le regole e la giustizia: l’ex magistrato e saggista Gherardo Colombo. L’incontro, in programma venerdì 28 agosto alle 18 a Villa De Ferrari Bagatti Valsecchi (via Giancarlo Puecher) di Merate, ha come tema La drammaturgia del potere. Il sipario sul primo spettacolo si alza invece in serata (alle 21) sempre a Villa De Ferrari Bagatti Valsecchi, dove una delle voci più importanti del teatro di narrazione, Laura Curino, porta in scena il suo celebre monologo Camillo Olivetti. Alle radici di un sogno, scritto con Gabriele Vacis, in cui si ripercorre l’avventura visionaria del grande imprenditore.

Il viaggio prosegue sabato 29 agosto con due appuntamenti che mettono in scena due classici. Alle 18 a Osnago, nella cornice di Villa Galimberti (via Mazzini 12), Carlo Decio interpreta Le mille e una notte, produzione del Teatro de gli Incamminati, in cui la parola di Shéhérazade diventa l’unica arma per disarmare la violenza del Califfo. La sera, alle 21 Villa Borgia (via V. Emanuele II, 28) di Usmate Velate, si passa al potere declinato nella visione shakespeariana con Stefano Panzeri e la compagnia La Confraternita del Chianti/Karakorum Teatro in Riccardo III, il sole di York brucia.

Protagonisti della giornata di domenica 30 agosto il mito classico, il teatro ragazzi e la drammaturgia contemporanea. Si comincia alle 16 nel Granaio di Villa Greppi (Monticello Brianza, via Monte Grappa 21) con il Teatro del Lemming e lo spettacolo Attorno a Troia_Le troiane. Alle 16 a Missaglia, nel Monastero della Misericordia (via della Misericordia), Febo Teatro presenta Scuola di magia, dedicato ai più piccoli. Nello stesso luogo, alle 21, va in scena Distinti saluti, scritto e interpretato da Sara Baldassarre con la regia di Letizia Buchini, lavoro vincitore del Premio Luna Crescente 2025 che ritrae le frustrazioni e i desideri di una generazione messa ai margini dal mercato del lavoro.

Il confronto con la tragedia e la politica riprende lunedì 31 agosto alle 21 a Montevecchia presso la Cascina Butto (località Butto 1), dove Teatro Blu presenta Antigone – sulla democrazia senza esagerare, esplorando il conflitto tra legge morale e autorità statale.

Foto Laila Pozzo

La satira e la comicità popolare sono protagoniste martedì 1° settembre alle 21 nella suggestiva Villa Lattuada di Casatenovo (via S. Giacomo, 21) con un altro degli appuntamenti principali del festival: sale infatti sul palco Alessandra Faiella con Ci siamo cascate di nuovo, uno sguardo irriverente sul ruolo della donna nella società contemporanea.

Il festival rende anche omaggio a uno dei maestri del teatro del  Novecento. Mercoledì 2 settembre alle 18 a La Valletta Brianza, nella Cascina Galbusera Nera (via Galbusera Nera 2), nel centenario dalla nascita di Dario Fo spazio a Cantar vi Fo! con il direttore artistico di Ultima Luna Luca Radaelli e tre musicisti impegnati a rivisitare il repertorio di canzoni e ballate del Premio Nobel. La sera, alle 21 nel Parco Verde di Lomagna (via Volta, 2), si tiene la serata finale del Premio “Luna crescente”, la sfida tra le compagnie Under30 selezionate tramite bando nazionale che si contendono il voto del pubblico per entrare nel cartellone del 2027.

L’evento senz’altro più atteso e centrale dell’intero cartellone è fissato per giovedì 3 settembre 2026 alle 21 a Osnago in Piazza della Pace, dove Massimo Popolizio dà vita a Pasolini. Una storia romana, accompagnato al violoncello da Giovanna Famulari. L’attore intreccia la biografia del poeta, dal suo arrivo a Roma fino alla tragica scomparsa, attingendo dai suoi capolavori letterari.

La riflessione sul potere riprende in chiave ironica e gastronomica venerdì 4 settembre alle 21 nella Corte del Municipio di Sirone (via Molteni, 35). Qui ancora Luca Radaelli propone Macbeth Banquet, dove la tragedia di Shakespeare viene raccontata ed inscenata tra i fornelli, usando cibi e utensili da cucina.

Il weekend conclusivo si apre sabato 5 settembre alle 16.30Cascina Bagaggera di La Valletta Brianza (via Bagaggera, 25) con la commedia per famiglie Cavoli a merenda della Ditta Gioco Fiaba, un surreale giallo incentrato su un delitto ortofrutticolo. Alle 18, a Villa Vercelli (via Bongiaga, 8 – frazione Cereda) sempre a La Valletta Brianza, Filippo Ughi per Piccoli Idilli conduce la lettura di Palomar di Italo Calvino. La serata prosegue alle 21 nel Chiostro di San Giovanni (via Roma 12 – località Perego) con la Compagnia Laboratorio Metamorfosi/Teatro19 e lo spettacolo La sagra del Signore della nave, una corrosiva immersione nella ritualità e nelle pulsioni umane tratta dall’omonimo atto unico di Luigi Pirandello.

L’ultima giornata, domenica 6 settembre, propone un percorso immersivo nella natura e nel pensiero civile. Si comincia alle 11 a Merate nel Parco di Villa Belgiojoso (viale Cornaggia) con la performance itinerante per bambini Il ritorno al pianeta Terra di Scarlattine Teatro/Campsirago Residenza, scritta da Giulietta De Bernardi e interpretata con Mariella Navale. Alle 18 a Bulciago prende il via dal Santuario dei Morti dell’Avello (frazione Bulciaghetto) lo spettacolo site-specific Nuvole di Onda Teatro, scritto e interpretato da Bobo Nigrone.

Il festival si chiude ufficialmente alle 21 a Carnate, nel Cortile della Scuola Primaria (via Magni, 2), con un altro appuntamento di particolare interesse oltre che di stretta attualità: la produzione di ATIR Teatro Ringhiera dal titolo A (s)ragionar di guerra. Creato e interpretato da Jacopo Maria Bicocchi e Mattia Fabris, lo spettacolo è una riflessione appassionata sui temi del conflitto e della pace che intreccia le parole di Gino Strada, Gianni Rodari, Erich Maria Remarque, Emilio Lussu, Giorgio Gaber e Bruce Springsteen.

INFO E BIGLIETTI – www.teatroinvito.it; 341.1691394; prenotazioni@teatroinvito.it

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