LECCO – Dall’incontro con lo scrittore Nicola Lagioia all’appuntamento in compagnia del fotografo del National Geographic Stefano Unterthiner, fino alla serata con protagonista lo slammer Simone Savogin. Dopo l’apertura dello scorso sabato, arriva una prima settimana fitta di appuntamenti per la 29ª edizione di Immagimondo, il festival organizzato dall’associazione Les Cultures APS in collaborazione con i Comuni di Lecco, Civate e Mandello del Lario e in programma a Lecco e dintorni fino al prossimo 18 ottobre.
Dopo l’inaugurazione della mostra fotografica Moldova. The Cold Divide 2023-2026 di Alessandro Grassani, che sabato scorso ha dialogato con lo storico Alberto Basciani e presentato un progetto incentrato sulla complessa realtà geografica e politica della Moldavia, la programmazione prosegue con gli appuntamenti infrasettimanali. Giovedì 8 ottobre alle 21 (Auditorium di Officina Badoni, Lecco) i reporter e studiosi del Sud-est asiatico Emanuele Giordana e Giuliano Battiston approfondiscono I Rohingya e le crisi che i media non raccontano, mentre venerdì 9, sempre alle 21, ci si sposta al Teatro De André di Mandello del Lario per la proiezione del documentario Va’ Sentiero di Andrea Buonopane ed Emanuele Mercurio. Al centro del racconto sette giovani che decidono di attraversare a piedi il Sentiero Italia, trekking più lungo del mondo con i suoi 7.887 chilometri in 20 regioni.
Cuore, come ogni anno, dell’intera manifestazione è il fine settimana de Il Mondo a Lecco, quando diversi spazi del capoluogo accolgono due giorni fitti di incontri con autori, conferenze, momenti partecipativi. Il sabato pomeriggio si apre alle 14.45, a Palazzo delle Paure, con il giornalista Tommaso Cinquemani, che in Come le innovazioni ci hanno salvato dalla fame sfata i miti sull’agricoltura “più naturale” per spiegare perché nutrire il pianeta in modo sostenibile richieda innovazione. Alle 15, in contemporanea, la geografa Daniela Tommasini racconta la Groenlandia partendo dal suo libro In Groenlandia, in dialogo con il giornalista Sandro Orlando (Palazzo del Commercio), mentre a Officina Badoni il viaggiatore Matteo Stella, insieme alla cicloviaggiatrice Costanza Brini, racconta la sua avventura in bicicletta da Pechino a Venezia lungo l’antica Via della Seta. Alle 16.15, a Palazzo delle Paure, l’autore Ivan Carozzi conduce con il giornalista Gino Cervi un viaggio fuori dalle rotte più battute, tra overtourism e borghi ancora autentici. Alle 16.30, poi, due appuntamenti in parallelo: a Palazzo del Commercio la giornalista Stefania Divertito e il ricercatore Francesco Vignarca, insieme alla ricercatrice Anna Berti Suman, analizzano le conseguenze ambientali dei conflitti armati, mentre a Officina Badoni il fotografo naturalista Stefano Unterthiner ripercorre venticinque anni di carriera per il National Geographic e presenta il libro Le montagne del lupo. Si prosegue alle 17.45 a Palazzo delle Paure, dove la giornalista Valentina Pigmei interroga con il geografo Giacomo Zanolin le contraddizioni sociali ed ecologiche del turismo contemporaneo, mentre alle 18 doppio incontro: a Palazzo del Commercio il giornalista Andrea Sceresini ripercorre la sua esperienza da reporter in Ucraina, dal Donbass del 2014 all’invasione del 2022, mentre a Officina Badoni la naturalista Valeria Barbi, con il giornalista Stefano Brambilla, racconta la sua spedizione lungo la Panamericana partendo dal libro Dall’Alaska alla Patagonia. Chiude la giornata, alle 21 a Officina Badoni, lo slammer Simone Savogin, che torna a Immagimondo con lo spettacolo Ape operaia – Parole come polline: in una ricerca spasmodica di significato e unione, il monologo toccherà i temi più disparati, dall’anarchia all’attenzione selettiva, dall’amore al capitalismo, in un labirintico tentativo di soddisfare piccole e grandi curiosità.
Il sabato propone anche una serie di eventi partecipativi. Alle 15, a Palazzo delle Paure, l’atelierista Manuela Sormani guida famiglie con bambini dai 5 anni in Il confine come incontro, esplorazione grafica sul confine come luogo di relazione e scoperta. Alle 15.30, alla Torrefazione La Libertaria di Galbiate (Ponte A. Visconti), è invece la volta di Caffè, un percorso tra gusto e conoscenza, degustazione delle miscele importate dalla torrefazione e approfondimento sul progetto che porta avanti in Colombia. Alle 15.45, nella sala studio di Officina Badoni, l’artista Sara Vilardo propone Sirene, una camminata sonora per la città che intreccia parole e suoni intorno al tema del viaggio e delle radici (per questi tre appuntamenti prenotazione entro il 7 ottobre: immagimondo@lescultures.it). Da segnalare infine, che sabato e domenica dalle 10 alle 18 Palazzo delle Paure ospita la mostra fotografica First Yourself-ie di Andrea Massironi, che esplora il ribaltamento di prospettiva del turismo contemporaneo, dal vedere all’essere visti.
Il Mondo a Lecco prosegue anche domenica 11, con nove incontri in programma tra Palazzo delle Paure, Palazzo del Commercio e Officina Badoni. Si comincia alle 14.30, a Palazzo delle Paure, con l’antropologo Francesco Vietti, che con il suo ultimo libro Tristi Mediterranei mette a confronto le due forme di viaggio del Mediterraneo, quella dei turisti e quella dei migranti. Alle 14.45, a Officina Badoni, Eleonora Sacco racconta dieci anni di reportage tra Armenia e Georgia nel suo In Caucaso. Viaggio in Georgia e Armenia, dialogando con il geografo Alfio Sironi, mentre alle 15, al Piano Terra di Palazzo delle Paure, per i più piccoli, Olivella Della Briotta e Alice Nava propongono la lettura e il laboratorio Buon viaggio rondine, ispirato all’albo illustrato Diario di una rondine sul volo migratorio (posti limitati. Prenotazione entro il 7 ottobre: immagimondo@lescultures.it). Alle 16 due appuntamenti in contemporanea: a Palazzo delle Paure la linguista Veronica Repetti esplora curiosità e misteri delle lingue del mondo presentando Il giro del mondo in 80 lingue, mentre a Palazzo del Commercio l’antropologa Chiara Piaggio, con il direttore della rivista Africa Marco Trovato, presenta il libro L’Africa non è così. Cronache da un continente frainteso e racconta la complessità di un continente spesso ridotto a cliché. Alle 16.15, a Officina Badoni, il fumettista Boban Pesov propone, con il linguaggio del fumetto e insieme a Eleonora Sacco, una storia di guerra, memoria e infanzia tra Italia e Macedonia del Nord. Alle 17.30 ancora un doppio appuntamento: a Palazzo delle Paure l’ecologo Paolo Galli, con il geografo Stefano Malatesta, restituisce alle Maldive la loro profondità storica e geopolitica oltre l’immagine da cartolina nel suo Nel Blu. Le Maldive in 18 racconti, mentre a Palazzo del Commercio uno degli ospiti più attesi dell’intera edizione, lo scrittore Nicola Lagioia, ripercorre mezzo secolo di storia meridionale, dalla guerra all’emigrazione, dal boom economico al terrorismo nero. Chiude la giornata, alle 17.45 a Officina Badoni, Francesco Santino con Lati Umani, il suo progetto documentaristico dedicato a realtà marginali e poco esplorate, dall’India al Giappone.
Novità di questa edizione, la domenica porta anche un intero pomeriggio a Oto Lab organizzato in collaborazione con BriUp, realtà culturale costituita da giovani del territorio, e pensato per un pubblico giovane ma aperto a tutti. Dalle 15 e fino a sera gli spazi ospitano l’area food and drink a cura di Vibes SSD, lo Swap Party di BriUp dedicato al baratto di vestiti e libri e la mostra Attraversamenti: il viaggio dei rospi e il gesto umano a cura di Legambiente Lecco, sulla migrazione dei rospi verso il lago di Como e l’impegno dei volontari per aiutarli ad attraversare in sicurezza. Tra le 15.15 e le 17 si tengono in parallelo il workshop di fanzine Essere seme con l’illustratrice Stefania D’Amato (5 euro, iscrizione entro il 7 ottobre) e Haiku suteppu, evento a cura di Simone Savogin alla scoperta delle regole della poesia haiku. Dalle 15.30 alle 17 è la volta del laboratorio di uncinetto Roses against violence con Carolina Romano, per la produzione di rose viola contro la violenza sulle donne poi affisse in città. Alle 17.15 l’antropologo Simão Amista, con Davide Tagliabue di BriUp, propone una riflessione su come la colonialità continui a segnare i nostri sguardi e linguaggi in Esercizi per una società decoloniale. A chiudere la giornata, dalle 18.30, il dj set Quando la house incontra la musica africana di Dj Mena e, dalle 20.30, il concerto Afrofuturistic groove del trio Bantukemistry, tra afro, elettronica e funk.
Informazioni – La partecipazione agli appuntamenti del Festival è libera e gratuita, eccetto gli eventi per i quali sono richiesti contributo e prenotazione. Il festival proseguirà fino al 18 ottobre: il programma completo è disponibile su www.immagimondo.it


