“Bambino” di Marco Balzano, “La grande sete” di Erica Cassano e “Di spalle a questo mondo” di Wanda Marasco i finalisti del “Manzoni” 2025

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LECCO – Bambino di Marco Balzano (Einaudi), La grande sete di Erica Cassano (Garzanti) e Di spalle a questo mondo di Wanda Marasco (Neri Pozza). Questi i tre romanzi finalisti della ventunesima edizione del Premio Letterario Internazionale Alessandro Manzoni – Città di Lecco, la manifestazione promossa dall’Associazione 50&Più Lecco in collaborazione con Assocultura Confcommercio Lecco, il Centro Nazionale di Studi Manzoniani e il Comune di Lecco. Tre titoli scelti dalla Giuria Tecnica e tra i quali sabato 25 ottobre 2025, durante la cerimonia conclusiva, sarà decretato il vincitore.

Primo titolo in gara, come detto, l’ultimo lavoro di Marco Balzano: un romanzo ambientato negli anni tra le guerre mondiali a Trieste, dove Mattia, chiamato “Bambino” per il suo viso da fanciullo, diventa squadrista fascista. La sua infanzia, segnata dalla partenza del fratello per l’America e dall’abbandono di un caro amico, si rivela presto irrequieta e solitaria. Quando scopre che la donna che lo ha cresciuto non è la sua vera madre, qualcosa si incrina irreparabilmente dentro di lui. Da quel momento, una rabbia fredda e silenziosa prende il sopravvento. Mattia finisce tra i “bambini di via”, gruppi marginali cresciuti in strada, e lì acquista il soprannome ambiguo di “Bambino”. Dietro l’apparenza fragile, però, si cela una violenza feroce e crescente. Il padre, un vecchio orologiaio che crede che anche le persone, come gli ingranaggi, possano essere riparate, custodisce una verità che potrebbe cambiare tutto, ma sceglie di tacerla. Un romanzo in cui la discesa di Mattia verso l’emarginazione e la brutalità personale si intreccia con i grandi rivolgimenti del Novecento.

Secondo titolo “La grande sete“, romanzo d’esordio di Erica Cassano: Napoli, estate del 1943, l’acqua è ormai un bene raro e la città è stremata dalla guerra e dalla siccità. In questo contesto si muove Anna, una giovane donna di vent’anni che vive con la sua famiglia in una casa malfamata dove, a differenza del resto del quartiere, l’acqua ancora scorre. Ma la sete che Anna sente non si placa con una brocca piena: è più profonda, meno definibile. Quella che la attraversa è una sete di riscatto, di sapere, di possibilità. Vorrebbe iscriversi alla facoltà di Lettere, dedicarsi allo studio, vivere in un mondo diverso, lontano dalle rovine, dal rumore delle sirene, dall’odore della paura. Ma il tempo dei sogni è sospeso: per sostenere la famiglia, accetta un lavoro come donna di fatica presso una base americana a Bagnoli.

Terzo romanzo, infine, Di spalle a questo mondo di Wanda Marasco (Neri Pozza), ispirato alla figura reale del dottor Ferdinando Palasciano (1815–1891), medico militare del Regno delle Due Sicilie che fin dall’infanzia sviluppa un’avversione profonda per la morte, trasformando la cura e la salvezza degli altri in una vera e propria missione. Tuttavia, il suo idealismo si scontra con le contraddizioni e le ingiustizie del mondo, spingendolo progressivamente verso il limite della ragione. La sua storia si intreccia con quella di Olga Pavlova Vavilova, cresciuta a Rostov in un contesto segnato da fragilità familiari e un precoce senso di estraneità. Il legame tra i due, nato dalla condivisione di un dolore originario, diventa l’asse portante di un’esistenza vissuta al margine tra lucidità e sconfitta, amore e disillusione.

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