“Design e Sacro”:
a Lecco tre incontri sul progetto come ricerca estetica e spirituale

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LECCO – Un percorso culturale che affronta il rapporto tra design e sacro. Si tratta di “Design e Sacro. Il progetto come ricerca estetica e spirituale”, iniziativa in programma dal 14 maggio all’11 giugno 2026, promossa dalla Comunità pastorale Madonna del Rosario e dall’Associazione Culturale Madonna del Rosario ODV e nata come occasione di confronto attorno a una domanda che attraversa il contemporaneo: in che modo il progetto, oggi, può ancora custodire significato, memoria, rito e senso comunitario?

A ideare e curare il programma sono Prashanth Cattaneo, pedagogista, giornalista e curatore di progetti culturali, e Isabella Maggioni, storica dell’arte e docente. Da anni entrambi lavorano sul rapporto tra cultura del progetto, arte contemporanea e patrimonio culturale: da questa esperienza condivisa è nato il desiderio di aprire anche a Lecco una riflessione specifica sul tema, sottolineando come si tratti di “un’area di ricerca ampia e nota che ha una sua storia, una sua letteratura, i suoi protagonisti” e come, nel territorio lecchese, non sia ancora stato avviato un percorso dedicato. Da qui la volontà di costruire un ciclo di incontri capace di coinvolgere sia curiosi e neofiti sia professionisti del progetto, dell’arte e dell’architettura.

Il cartellone potrà contare sulla presenza in città di tre figure molto diverse tra loro, accomunate però da una ricerca capace di superare i confini disciplinari. Il design, qui, non viene interpretato soltanto come risposta funzionale o linguaggio estetico, ma come pratica culturale in grado di interrogare la dimensione simbolica dell’esistenza.

@ Fabrizia Parisi

Il primo appuntamento, il 14 maggio alle 21 (Sala Conferenze, Casa della Carità – Via San Nicolò 9), sarà dedicato a Giulio Iacchetti e al progetto “Cruciale”, una ricerca sulle croci che si colloca al confine tra oggetto d’uso, segno archetipico e riflessione spirituale. Designer tra i più autorevoli della scena italiana, due volte Compasso d’Oro, Iacchetti ha spesso mostrato come il progetto possa nascere da forme essenziali e quotidiane per arrivare a interrogare temi profondi della cultura materiale. In questo caso il punto di partenza è uno dei simboli più universali della tradizione cristiana, affrontato non in chiave devozionale o decorativa, ma come elemento capace ancora di generare pensiero, relazione e nuove possibilità espressive.

 

Il secondo incontro, fissato per il 27 maggio (alle 21, sempre nella Sala Conferenze della Casa della Carità), vedrà protagonista Massimo Giacon con “Happy Eternity Baby”, il suo personale lavoro sulla Natività sviluppato per Alessi. Figura irregolare e trasversale della creatività italiana, Giacon attraversa da decenni fumetto, illustrazione, musica, arte e design. I suoi presepi reinterpretano una delle iconografie più radicate della tradizione occidentale attraverso un linguaggio pop, ironico e al tempo stesso intensamente narrativo. Ne emerge una riflessione sul presepe come racconto collettivo e dispositivo culturale ancora vivo, capace di parlare anche al presente attraverso forme inattese. Il progetto dimostra come il design possa intervenire sui simboli della tradizione senza impoverirli, ma anzi riattivandone la capacità di coinvolgere emotivamente e culturalmente pubblici diversi.

 

A chiudere il ciclo, l’11 giugno alle 21 (Salone del nuovo Oratorio San Luigi – Piazza Sagrato 2), sarà Luigi Codemo, direttore della Scuola Beato Angelico di Milano, storica istituzione nata nel 1921 e ancora oggi punto di riferimento per la formazione artistica e artigianale legata al sacro. Il suo intervento allargherà lo sguardo dal singolo autore alla dimensione educativa e laboratoriale del progetto. La Scuola Beato Angelico rappresenta infatti un’esperienza quasi unica nel panorama italiano: un luogo in cui arte, architettura, liturgia e artigianato dialogano continuamente per costruire opere capaci di inserirsi negli spazi della fede contemporanea senza rinunciare alla qualità estetica e alla profondità simbolica.

INFORMAZIONI – Ogni incontro sarà introdotto da mons. Bortolo Uberti, Prevosto di Lecco e Presidente Associazione Culturale Madonna del Rosario ODV. L’ingresso è libero ma con prenotazione QUI.

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