LECCO – La grandezza della natura contrapposta alla fragilità delle figure umane; l’eleganza del tratto e la tecnica nel disegno meticolosa; il dinamismo della composizione; il fascino universale. L’arte di Katsushika Hokusai (1760-1849) è a Palazzo delle Paure di Lecco, dove fino al 27 settembre 2026 è in programma “HOKUSAI. Il segreto dell’Onda che attraversa l’Europa“, esposizione curata da Paolo Linetti, direttore del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi di Coccaglio (BS), e prodotta da ViDi cultural e Ponte43 in collaborazione con il Comune di Lecco e il Sistema Museale Urbano Lecchese.
Con esposta anche La grande onda al largo di Kanagawa, tra i capolavori più celebri di Hokusai, il percorso conta più di quaranta opere del maestro giapponese e ne documenta l’evoluzione artistica. Una mostra che mette in luce la sua abilità nell’analizzare e comprendere la natura – in particolare l’acqua – per poi trasfigurarla in qualcosa di universale, e che intende indagare l’adesione dell’artista ai canoni classici occidentali. È così che della Grande onda viene svelato, qui, lo schema compositivo: sono esposti, infatti, due schemi geometrici ritrovati da Paolo Linetti nel 2021, utili per comprendere l’armonia delle linee e delle forme e le ragioni del fascino che le opere hanno suscitato – e continuano a suscitare – a livello universale, anche in Occidente.
Tra le opere in mostra, poi, Il Fuji visto dal mare, una xilografia contenuta nel secondo volume de Le cento vedute del monte Fuji, realizzato tra il 1834 e il 1835; in questo caso, l’acqua assume una dimensione monumentale, ma pacificata: se l’Onda di Kanagawa incarna una forza distruttiva, quella de Il Fuji visto dal mare raffigura un’energia costruttiva. Due immagini che si completano, con la prima a evocare la potenza implacabile della natura e la seconda a celebrarne l’armoniosa magnificenza.
Completa il percorso espositivo una sezione che racconta l’influenza dell’arte giapponese sui linguaggi artistici occidentali: è a partire dalla metà dell’Ottocento che la passione per il Giappone dilaga a macchia d’olio per tutta Europa, interessando il gusto della borghesia negli arredi e nella moda, ma anche l’occhio degli artisti, attenti alle novità introdotte dalle stampe dei maestri nipponici. Il confronto con l’estetica giapponese modificherà la creatività occidentale, introducendo elementi rivoluzionari nelle arti applicate quanto nella pittura, da Monet a Whistler, da Van Gogh a Toulouse-Lautrec.
INFOMAZIONI – Fino al 27 settembre | Palazzo delle Paure, Lecco.
Orari: martedì 10.00 – 14.00, da mercoledì a domenica 10.00 – 18.00
Biglietti: Intero: € 12,00, Ridotto: € 8,00
Informazioni: Tel. 0341 286729 | palazzopaure@comune.lecco.it | www.vidicultural.com