Dal 4 al 19 ottobre, alla Torre Viscontea di Lecco
LECCO – Forme vuote, sospese nello spazio e nel tempo, disseminano il paesaggio italiano. Aeroporti, ponti, dighe, strade, scuole, piscine, impianti sportivi, ospedali: venti scatti del fotografo Roberto Giangrande raccontano alcuni degli innumerevoli progetti infrastrutturali italiani incompiuti o conclusi ma mai entrati in funzione. Si inaugura venerdì 3 ottobre alle 18 (Sala conferenze di Palazzo delle Paure) e prosegue fino al 19 ottobre Incompiuto, la mostra fotografica allestita alla Torre Viscontea di Lecco nell’ambito della 28^ edizione di Immagimondo e organizzata da Les Cultures Aps in collaborazione con il Comune di Lecco e il Sistema Museale Urbano Lecchese.
Dalla collina cosparsa di scheletri di villette a Palermo all’autostrada piemontese che precipita in un campo, fino al complesso fantasma della Maddalena che non ospiterà mai il G8: la mostra punta lo sguardo su molte di quelle opere pubbliche mai aperte a causa di una mancata autorizzazione, di un cavillo burocratico o di costi di gestione troppo elevati. Costruzioni spesso ambiziose, firmate da architetti di fama internazionale, e poi lasciate deteriorare sotto le intemperie, preda di vandalismi, terra di nessuno.
Un’esposizione che restituisce il racconto di un paese invisibile, ponendo l’accento su un tema troppo poco dibattuto. «Non esiste – spiega, infatti, il fotografo romano – un censimento completo delle opere incompiute disseminate sull’intera penisola, malgrado diversi organismi abbiano tentato di stilarne un elenco il più possibile esaustivo. Tra queste stime, la più attendibile risulta quella del SIMOI, il Sistema Informatico di Monitoraggio delle Opere Incompiute, entrato in funzione nel 2013 col preciso scopo di realizzare un’anagrafe delle opere pubbliche incompiute di interesse nazionale.
A oggi, stando ai dati raccolti dal SIMOI, sono circa mille le opere incompiute sparse nel paese. Questo fenomeno, pur essendo presente in altri paesi d’Europa, assume in Italia dimensioni tali da renderlo paragonabile a quello di paesi in via di sviluppo; secondo Confesercenti-Ref, infatti, l’Italia figurerebbe all’ottantaduesimo posto nelle classifiche mondiali per numero di opere incompiute presenti sul territorio, dopo il Kenya, l’Uruguay e il Botswana. Il mio viaggio – continua – è iniziato da qui, dal bisogno di mettere in luce lo spreco di risorse economiche, i danni ambientali e sociali, con quartieri sventrati e la conseguente distruzione del tessuto sociale ed economico di intere zone urbane».
Durante l’inaugurazione di venerdì 3 ottobre saranno presenti l’autore delle fotografie, l’urbanista Emanuele Garda e l’architetta Veronica Caprino. In programma per le 19, al termine della presentazione, la visita guidata.
INFORMAZIONI – Fino al 19 ottobre 2025 | Torre Viscontea. Orari: giovedì 10-13, venerdì e sabato 14-18, domenica 10-18. L’ingresso è libero.
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