Prosegue il viaggio tra i finalisti del Premio Letterario Internazionale Alessandro Manzoni – Città di Lecco (selezionati dalla Giuria Tecnica tra oltre cinquanta opere) in attesa della cerimonia del 10 ottobre in Sala Ticozzi. Dopo “L’ammiraglio” di Giosuè Calaciura, incontriamo il secondo romanzo in gara per il voto della Giuria Popolare.
Eleonora Marangoni – L’imperdibile
Che forma ha, davvero, una vita riuscita? È la domanda attorno a cui ruota il romanzo di Eleonora Marangoni, edito da Feltrinelli, che riporta alla luce la figura di Walter Hunt, genio dimenticato dell’Ottocento.
Giunto a New York da una remota provincia con in mano soltanto una valigia e il brevetto per una filatrice da lino, Hunt dà il via a un’avventura straordinaria. Dotato di un ingegno poliedrico ma perennemente “fuori tempo”, l’inventore deposita una serie impressionante di intuizioni destinate a rivoluzionare la quotidianità di milioni di persone: dalla penna stilografica al clacson, fino alla comunissima spilla da balia. In un’America in piena espansione, guidata dal mito dell’ambizione e del successo economico, Hunt sembra tuttavia estraneo alla logica del profitto, troppo assorbito dalle urgenze quotidiane, dai nuovi progetti e dal sostegno a una famiglia numerosa per monetizzare davvero le sue creazioni.
Il punto di svolta mancato arriva nel 1833 quando, con ben quindici anni di anticipo rispetto al resto del mondo, crea la prima macchina da cucire. Un’invenzione che potrebbe cambiargli la vita ma che si trasforma nell’ennesima svolta imprevista di un’esistenza singolare, a dimostrazione di come la realtà sia spesso quell’imperfetto punto d’incontro tra ciò che accade e ciò che si è soltanto immaginato.
Con una narrazione limpida e versatile, Eleonora Marangoni ricompone le tappe di questo inventore visionario intrecciando il racconto d’epoca al resoconto del proprio viaggio moderno lungo le strade d’America, mettendosi fisicamente sulle tracce del suo protagonista.
Nel prossimo e ultimo articolo presenteremo il terzo romanzo finalista: “Stella randagia” di Piera Ventre.