Dodici titoli per “Orizzonti”,
il cineforum del Nuovo Aquilone di Lecco. Tutti i film in cartellone

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LECCO – Da Here di Robert Zemeckis a L’ultimo turno di Petra Volpe, da Black Bag di Steven Soderbergh a September 5 – La diretta che cambiò la Storia di Tim Fehlbaum. E ancora Come ti muovi, sbagli di Gianni Di Gregorio, Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi, Un semplice incidente di Jafar Panahi, Giovani madri dei fratelli Dardenne. Dodici film per “Orizzonti”, la rassegna cinematografica promossa dal Nuovo Aquilone di Lecco per riflettere sul presente e proiettarsi verso il futuro. «Una questione di sguardi, di punti di vista, con un orizzonte tutto da costruire», come sottolineano dalla sala lecchese, per un cineforum che prende il via il 20 ottobre e che quest’anno amplia la programmazione, proponendo un appuntamento il lunedì alle 21 e due il martedì, alle 15 e alle 21.

Si parte il 20 e il 21 con Here, regia di Robert Zemeckis: basato sull’omonima graphic novel di Richard McGuire, il film esplora il tempo e la memoria partendo da un unico luogo fisico, una casa in New Jersey. Attraverso una narrazione non lineare che va dal passato remoto fino al presente, la pellicola è ambientata in un’unica stanza e segue le molte generazioni di abitanti che hanno fatto di quella stanza la loro casa. Un film che riporta insieme sullo schermo Tom Hanks e Robin Wright, a trent’anni da Forrest Gump, sempre di Zemeckis.

La settimana successiva tocca a L’ultimo turno di Petra Volpe, protagonista Floria, infermiera che lavora in un ospedale nella Svizzera tedesca. In una notte nel reparto chirurgico, il personale è ridotto all’osso, le emergenze si accumulano, gli imprevisti si moltiplicano. Un film che è un’immersione nella fatica, nella responsabilità, nella tensione del presente e che fa emergere la dignità del lavoro sanitario, la sua fragilità, la sua umanità.

Il 3 e il 4 novembre l’appuntamento è con Black Bag di Steven Soderbergh, thriller/spionistico con elementi di dramma personale e con protagonista George Woodhouse, agente dell’intelligence britannica che indaga su una fuga di informazioni riservate, sospettando il coinvolgimento di sua moglie Kathryn, anche lei agente. Un film sulle lealtà conflittuali — verso la patria, verso il proprio matrimonio — e che lascia spazio a tensioni psicologiche e politiche.

September 5 – La diretta che cambiò la Storia di Tim Fehlbaum è in cartellone per il 10 e l’11 novembre. Un racconto che prende il via dai fatti del 5 settembre 1972 alle Olimpiadi di Monaco, quando un gruppo terroristico palestinese assalta la delegazione israeliana, ma che concentra l’attenzione su come la televisione americana abbia raccontato in diretta i fatti.

Si passa a Come ti muovi, sbagli di Gianni Di Gregorio il 17 e 18 novembre: ironico e lieve, il regista romano racconta di un professore in pensione che vive una vita tranquilla e ordinata, finché la figlia, in fuga da una crisi matrimoniale, si trasferisce da lui con i due figli indisciplinati. La routine dell’uomo va in frantumi, costringendolo a confrontarsi con imprevisti e a riscoprire l’importanza dei legami familiari.

Il 24 e 25 novembre è la volta di Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi. Il documentarista premio Orso d’Oro e Leone d’Oro intreccia, qui, tre storie: un villaggio costiero minacciato dall’erosione del mare; un giovane migrante che attraversa l’Europa in cerca di un futuro; una fotografa che insegue cieli e volti nella luce del tramonto.

L’1 e il 2 dicembre spazio ad Aragoste a Manhattan di Alonso Ruizpalacios, commedia surreale e cosmopolita. La giovane chef messicana Camila apre un ristorante di aragoste nel cuore di Manhattan: la sua cucina diventa luogo d’incontri inattesi, tra clienti eccentrici e migranti che cercano di ricostruirsi una vita.

Ultima pellicola del 2025 Noi e loro di Delphine e Muriel Coulin, in programma per il 15 e il 16 dicembre. Un film che racconta una comunità francese attraversata da tensioni sociali e diffidenze. Al centro, una famiglia che deve confrontarsi con l’arrivo di un gruppo di rifugiati.

Dopo la pausa natalizia, si riprende il 12 e il 13 gennaio con l’attesissimo ultimo film del regista iraniano Jafar Panahi, che con Un semplice incidente racconta una storia minima che diventa universale, mostrando come un evento quotidiano possa svelare disuguaglianze e libertà negate. Un ragazzo di provincia, un motorino scassato e un piccolo urto con un’auto lussuosa: da questo banale incidente prende avvio una vicenda che svela disparità sociali e tensioni politiche nella Teheran di oggi.

Si passa a Material Love di Celine Song, in programma il 19 e il 20 gennaio. Dopo il successo di Past Lives, la regista coreano-canadese firma una commedia romantica elegante e pungente. Lucy, matchmaker per l’élite di New York, costruisce amori per lavoro ma fatica a decifrare il proprio cuore. Tra cocktail esclusivi e appartamenti con vista skyline, riscopre un ex che riapre antiche ferite.

Il 26 e il 27 gennaio si prosegue con l’ultimo lavoro dei fratelli Dardenne: Giovani madri, ritratto intenso della maternità precoce nella periferia belga segnata dalla precarietà e delle scelte difficili che ne derivano.

Infine, il 2 e il 3 febbraio, un altro titolo atteso: Le città di pianura di Francesco Sossai, road movie veneto che segue tre viaggiatori in cerca di senso tra amicizia, nostalgia e nuovi inizi. Giulio, studente di architettura timido e curioso, sale in auto con Carlobianchi e Doriano, due uomini di mezza età disillusi e vitali. Attraversano di notte la pianura veneta, tra stazioni di servizio, paesi immersi nella nebbia e osterie illuminate al neon,  tra confessioni, vecchie ferite e lampi di speranza.

INFORMAZIONI – Abbonamenti disponibili sul sito www.aquilonelecco.it: 12 film al costo di 51 euro. Le proiezioni del martedì saranno introdotte dal critico cinematografico della Rivista del Cinematografo e di Famiglia Cristiana Gian Luca Pisacane.

 

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