Da Luca Bizzarri a Lucilla Giagnoni:
ecco la stagione del Cineteatro Artesfera di Valmadrera

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VALMADRERA – Cinque spettacoli, cinque prospettive attraverso cui osservare la realtà contemporanea e le sue contraddizioni. La rassegna “Sguardi”, fulcro della stagione teatrale 2026/2027 del CineTeatro ArteSfera di Valamadrera, costruisce un percorso che accosta la satira alla riflessione sui modelli sociali, le inquietudini delle relazioni personali alla ricerca di un linguaggio scenico che intreccia teatro e arti visive.

Ad aprire il cartellone è Luca Bizzarri con Non hanno un amico dubbio, in programma il 23 ottobre alle 21. Scritto dall’attore insieme a Ugo Ripamonti e ispirato al podcast Non hanno un amico e al libro omonimo, lo spettacolo porta a teatro il formato delle brevi narrazioni satiriche che hanno trovato spazio prima online e poi nel tour teatrale. Nato nel contesto di una campagna elettorale, il progetto si è progressivamente trasformato in un osservatorio sull’attualità, capace di cogliere paradossi e contraddizioni della vita pubblica e quotidiana. Sul palco, la cronaca diventa materia per uno sguardo ironico sul modo in cui la società racconta se stessa.

Il 27 novembre sarà la volta di Giulia Trippetta con La moglie perfetta, spettacolo di cui firma anche drammaturgia e regia. Al centro c’è una giovane donna degli anni Cinquanta che si ritrova a condurre un singolare corso di buone maniere e preparazione al matrimonio, destinato a insegnare alle aspiranti spose come diventare mogli ideali, completamente dedite al marito. Tra una lavagna e una lezione, il personaggio attraversa le regole e le aspettative di un mondo che sembra lontano, ma che conserva più di una somiglianza con il presente. Con un’unica interprete chiamata a dare vita a numerose figure, Trippetta affronta il tema dei ruoli femminili attraverso l’ironia e il black humor.

Il 22 gennaio saliranno sul palco Maria Amelia Monti e Gigio Alberti, protagonisti di Lungs/Polmoni, testo del drammaturgo britannico Duncan Macmillan, con la regia di Alberto Giusta. La domanda da cui prende avvio il dialogo è tanto intima quanto attuale: che cosa significa scegliere di diventare genitori nel mondo di oggi? Attorno a questa decisione si sviluppa il confronto di una coppia, tra dubbi, slanci, fragilità e timori per il futuro. Le conversazioni dei due protagonisti toccano questioni che superano la dimensione privata, dalla crisi climatica all’incertezza economica, fino alla difficoltà di orientarsi nelle relazioni. La scrittura serrata e il ritmo brillante fanno dell’ironia una componente essenziale di un testo che mette in scena le inquietudini del presente senza rinunciare alla leggerezza.

Il 20 febbraio sarà protagonista Paolo Nani con Piccoli miracoli, sua creazione più recente, realizzata con la drammaturgia di Gitta Malling e la regia di Frede Gulbrandsen. Al centro della scena un disegnatore solitario, apparentemente confinato nel proprio studio e nel suo mondo circoscritto. È attraverso il dialogo tra il corpo dell’attore e le immagini tracciate dal vivo che la sua storia prende forma: segni essenziali si trasformano in figure e situazioni, componendo progressivamente il racconto di una vita. Il lavoro si muove così sul confine tra teatro e arte visiva, affidando alla trasformazione delle immagini e alla presenza fisica dell’interprete la possibilità di raccontare anche ciò che le parole non dicono.

A chiudere la rassegna, il 12 marzo, sarà Lucilla Giagnoni con Magnificat. Il lavoro si inserisce nel percorso di ricerca dell’attrice sui grandi testi della tradizione letteraria e spirituale, dalla Divina Commedia alla Bibbia, per interrogare ciò che nell’esperienza umana resta incompiuto o viene trascurato. Al centro emerge il principio del femminile, inteso non soltanto come dimensione legata all’identità delle donne, ma come forza generativa capace di tenere insieme elementi opposti e ricomporre contrasti. La riflessione si sviluppa anche attraverso le suggestioni della preghiera alla Vergine nel Paradiso dantesco, in un percorso che intreccia parola, pensiero e spiritualità.

“Altri sguardi”, quattro appuntamenti fuori abbonamento

Accanto alla rassegna principale, ArteSfera propone “Altri sguardi”, un percorso di quattro appuntamenti fuori abbonamento che amplia l’offerta teatrale e affronta anche temi legati alla memoria, alla storia e alla dimensione civile.

Il programma, che si è aperto il 4 ottobre con San Francesco. I mostaccioli e l’immortalità dell’anima della compagnia Pacta dei Teatri, prosegue l’11 dicembre, nell’aula magna della scuola media di Civate, con Agosto 1957. Eiger l’ultima salita della compagnia Lo Stato dell’Arte, dedicato alla vicenda degli alpinisti lecchesi Stefano Longhi e Claudio Corti e al tentativo di conquista della parete nord dell’Eiger. Il 29 gennaio, al Centro culturale Fatebenefratelli di Valmadrera, sarà la volta di Io ricordo. Ispirato alla vita di Liliana Segre, lo spettacolo è a cura della compagnia Alma Rosé e in programma nel periodo della Giornata della Memoria. A chiudere il percorso, il 9 aprile, sarà Le disubbidienti del San Zaccaria, con Beatrice Beltrani e Ancilla Oggioni, dedicato alla condizione femminile attraverso il confronto tra epoche e contesti differenti.

BIGLIETTI – Per la rassegna principale “Sguardi”: Biglietto intero – €25, Biglietto ridotto – €23, Abbonamento – €110. Per “Altri sguardi”: Biglietto intero – €12, Biglietto ridotto – €10. Biglietteria: mercoledì 18 – 20, giovedì 20.30 – 21.30
oppure online su www.artesfera.it

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