BRIANZA – Un festival in grado di intrecciare linguaggi, sperimentazione artistica e pratiche performative itineranti, dove artisti e spettatori si incontrano per vivere un’esperienza condivisa in relazione con gli altri e con il paesaggio. Da sabato 27 giugno a domenica 5 luglio 2026 torna Il Giardino delle Esperidi Festival, la rassegna di performing art diffusa organizzata da Campsirago Residenza con la direzione artistica di Michele Losi. Giunta alla sua ventiduesima edizione, la manifestazione si propone come un vero e originale laboratorio a cielo aperto capace di combinare teatro, danza, musica ed esperienze itineranti. Cuore della kermesse è Palazzo Gambassi (sede di Campsirago Residenza) nel borgo medievale di Colle Brianza, ma gli spettacoli toccano boschi, prati e antichi sentieri romanici che collegano i comuni di Olgiate Molgora, Ello, Olginate e Galbiate, coinvolgendo il Parco del Monte Barro e il Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone.
Il festival prende il via sabato 27 giugno a Olgiate Molgora con una riflessione profonda sulla sostenibilità ambientale, per celebrare il recente ingresso di nuovi territori nel Parco di Montevecchia. Alle 16 si tiene, infatti, l’incontro intitolato Verso il parco, moderato da Michele Losi in dialogo con Giovanni Zardoni, Presidente del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, Davide Facondini, Presidente del Parco del Monte Barro, e Matteo Colombo, Sindaco di Valgreghentino. Partecipano anche l’Associazione Monte di Brianza e il CAI di Calco. A seguire, la compagnia AZIONIfuoriPOSTO presenta l’anteprima nazionale di Sogni al campo con Filippo Porro, un’azione collettiva per trenta spettatori in cammino nei paesaggi rurali, prevista in due repliche alle 17.30 e alle 19. La serata si sposta nel borgo di Mondonico, frazione di Olgiate Molgora. Qui, alle 21, va in scena lo studio UNOUNO La cantata dell’eroe di Ippolito Chiarello con la fisarmonica di Bruno Galeone, seguito alle 22.30 nella Corte San Donnino dal live dj set performativo Il cacciatore di streghe di Filippo Renda con Rebecca Sisti e la dj performer Sofia Tieri (produzione Manifatture Teatrali Milanesi), un rito contemporaneo tra teatro ed elettronica.
La mattina di domenica 28 giugno è dedicata alla scoperta della land art di Campsirago Residenza con due visite guidate da Michele Losi nei boschi di Campsirago. Alle 9.30 il pubblico può percorrere Il sentiero delle acque, un itinerario poetico, drammaturgico e sonoro tra Mondonico e Campsirago, mentre alle 11.30 è la volta de Il sentiero di Giano, un percorso simbolico verso l’Eremo di San Genesio, sulla vetta del Monte di Brianza, nel luogo che ospitava un tempio dedicato a Giano Bifronte. Nel pomeriggio il festival si sposta nel comune di Ello per accogliere la storica performance site-specific A(1)BIT della compagnia Sanpapié, che vede gli spettatori camminare con apposite cuffie seguendo cinque danzatori in tre repliche programmate alle 18, alle 19 e alle 22.30. La giornata si conclude alle 21 nella Piazza del Municipio di Ello con il concerto jazz e sperimentale del Diletta Longhi Uranik Project.
Uno degli appuntamenti più attesi e immersivi di questa edizione è fissato per martedì 30 giugno con l’evento speciale La notte di Ecate, un viaggio performativo notturno guidato da Michele Losi, Sofia Bolognini, Noemi Bresciani, Stefano Pirovano e Benedetta Brambilla, che si sviluppa dal tramonto all’alba in coincidenza con la luna piena. L’esperienza inizia alle 21 con una cena performativa collettiva, per poi dividere il pubblico in tre gruppi che esplorano diverse stazioni nel bosco, tra letture di carte con la nuova versione di Hamlet private ed esperienze in sauna. A mezzanotte la danzatrice e coreografa Alessandra Cristiani presenta la performance site-specific Langelo, seguita alle 5 dalla prima nazionale di senza p. di Stefano Cuzzocrea, uno spettacolo di teatro d’attore e di figura che anticipa la colazione finale nella corte di Palazzo Gambassi.
La programmazione riprende giovedì 2 luglio a Villa Sirtori, a Olginate. Alle 21 la compagnia Margine Operativo presenta Un’altra Medea, ispirato al romanzo di Christa Wolf, con la regia di Pako Graziani e l’interpretazione di Lucia Cammalleri. Subito dopo, alle 22, Sergio Beercock propone l’anteprima nazionale de La Congiura dei Nessuno con lo stesso Beercock e Giovanni Alfieri, un lavoro distopico ispirato al mito del Ciclope che fonde gesti rituali e azioni con musica dal vivo tramite l’uso di loop station, suoni industriali, black metal e canti tradizionali.
Il weekend conclusivo, come ogni anno, ha come protagonista Campsirago con un ricco programma tra spettacoli, danza e performance itineranti. Venerdì 3 luglio e sabato 4 luglio tornano, alle 9.30 e alle 11.30, le visite guidate ai sentieri di land art già proposte nella prima domenica. Il pomeriggio di venerdì 3 luglio a Campsirago si apre alle 17 con un incontro di pratiche zen insieme al monaco giapponese Seigaku. Contemporaneamente, lo spazio della sauna ospita le repliche di MY AGE #estratti di Qui e Ora Residenza Teatrale e Silvia Gribaudi, previste per le 17, 18 e 19 e incentrate sul tema del corpo e dei codici sociali. In scena Francesca Albanese, Silvia Baldini e Laura Valli. La serata prosegue alle 21 nella corte di Palazzo Gambassi con l’assolo di danza Mumble Mumble di Giulio Santolini con Noemi Piva, seguito alle 22 dal monologo di Fabrizio Saccomanno Gramsci. Antonio detto Nino di Francesco Niccolini e Fabrizio Saccomanno. Attraverso frammenti della vita privata di Gramsci, la pièce racconta la feroce sofferenza di un uomo che vive una disperata solitudine e che, in dieci anni di prigionia, giorno dopo giorno, si spegne nel dolore e nell’assenza delle persone che ama.
Sabato 4 luglio, come detto, replica il programma pomeridiano di MY AGE #estratti, in concomitanza con l’incontro culturale Dal Monte sacro al Sacro monte, che vede la partecipazione del monaco Seigaku e dei docenti del DAMS di Bologna Emanuele Regi e Matteo Casari. La serata offre tre diversi appuntamenti: alle 21 Oscar De Summa presenta lo studio di Passato remoto (Produzione Teatro Metastasio), un monologo che intreccia autobiografia, racconto e riflessione sul tempo e sulla memoria. Subito dopo, alle 22, i danzatori Lorenzo De Simone e Alice Raffaelli, con la coreografia di Elisa Sbaragli, sono i protagonisti di Se domani di TIR Danza in coproduzione con ArtGarage. Una performance che affronta la crisi come scelta tra negazione e accoglienza, interrogando la responsabilità dell’essere umano di fronte alla fine di un’epoca. La serata si chiude alle 23 con il concerto intimo per voce e chitarra Canto verticale di Giuseppe Di Bella.
La ventiduesima edizione del Giardino delle Esperidi si conclude domenica 5 luglio con il monumentale secondo capitolo di Errando per antiche vie, un cammino performativo di ben sedici ore, dall’alba al tramonto, ideato da Michele Losi. Il percorso si snoda attraverso sette tappe collegate ai sette chakra, offrendo al pubblico la possibilità di vivere l’intera traversata o di raggiungere i singoli luoghi d’eccezione. Il cammino inizia alle 5.45 a Mondonico con l’azione Bastoni di terra insieme al monaco Seigaku. Muovendosi lungo il Sentiero delle acque si arriva a Campsirago per lo studio Nel tempo del serpente di Erica Meucci, per poi proseguire verso la Madonna dell’Alpe dove Sofia Bolognini presenta l’intervento poetico Selvatica. La discesa a valle conduce alla suggestiva antica cascina di Figina, nel comune di Galbiate, dove va in scena lo spettacolo di danza Falena con Alice Raffaelli. Dopo una sosta alla Chiesetta di San Rocco e Biagio a Mozzana per il concerto di Giuseppe Di Bella, il percorso tocca i giardini di Villa Bertarelli con le meditazioni guidate dal monaco Seigaku. L’intero festival trova il suo compimento nella spettacolare Chiesa a cielo aperto di San Michele al Monte Barro, a Galbiate. Qui Luca Maria Baldini presenta in prima regionale la performance audiovisiva Nessun cielo è senza luce, una rilettura del pensiero francescano in chiave ecologica e tecnologica con installazioni video di Salvatore Insana. La lunga giornata e l’edizione 2026 del festival si spengono infine tra le luci e i ritmi di una suggestiva festa in silent disco.
INFORMAZIONI – Per informazioni e biglietti: www.ilgiardinodelleesperidifestival.it
