Ironia e impegno civile, leggerezza e profondità. È la stagione 2025/2026 dello Spazio Teatro Invito di Lecco. Tutti gli spettacoli in cartellone

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LECCO – Ironia e impegno civile, memoria e attualità, leggerezza e profondità. È la stagione 2025/2026 dello Spazio Teatro Invito di Lecco: una rassegna che prende il via il primo di novembre e che fino al 9 maggio 2026 ha in serbo un totale di 12 spettacoli e che, per la chiusura, ha in cartellone una grande festa in occasione di quarant’anni proprio di Teatro Invito.

Su il sipario, come anticipato, sabato 1 novembre, quando Roberto Mercadini porta in scena il suo Animali Umani (produzione Sillaba), monologo che esplora l’epopea della nostra specie: dall’“animale politico” di Aristotele alla “scimmia nuda” di Desmond Morris. Un viaggio comico e vertiginoso, in bilico fra filosofia e umanità, che inaugura la stagione con la consueta intelligenza ironica dell’autore.

Sabato 15 novembre arriva Retablo Dreamaturgy Zone con Il Capro, scritto e interpretato da Alceste Ferrari con le musiche dal vivo di Jacopo Sgarzi e Lorenzo Marvin Piovani, per la regia di Federico Magnano San Lio. Un’allegoria poetica e grottesca sul senso della colpa, della giustizia e della collettività, che interroga il nostro presente e il fragile equilibrio tra individuo e comunità.

Giovedì 27 novembre, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, Sciara Progetti presenta Malanova, di e con Ture Magro, da un testo scritto insieme a Flavia Gallo. È la storia di Salvatore e di una ragazza, una “malanova” – cattiva notizia – che rivela un sopruso sottile e quotidiano. Attraverso piazze e vicoli del Sud, lo spettacolo svela come parole e gesti possano diventare strumenti di violenza culturale.

Sabato 13 dicembre è la volta di Evoè Teatro / Malmadur con La più grande tragedia dell’umanità, ideata e interpretata da Yoko Yamada e Jacopo Giacomoni. In questo esperimento scenico, di volta in volta il pubblico decide quale tra due tragedie proposte debba “rimane in gioco”: da un cellulare perso a un amore tradito, un’ironica gara del dolore che ci obbliga a riflettere su come valutiamo la sofferenza altrui.

Il nuovo anno si apre venerdì 9 gennaio con ATIR Teatro Ringhiera e il fortunato [S]legati, interpretato da Jacopo Bicocchi e Mattia Fabris. Basato sulla storia vera degli alpinisti Joe Simpson e Simon Yates, lo spettacolo racconta un’amicizia sospesa a 5.800 metri di quota, tra coraggio, sopravvivenza e rispetto per la montagna.

Sabato 24 gennaio, Teatro delle Temperie porta in scena Il Circo Capovolto, scritto e interpretato da Andrea Lupo e diretto da Andrea Paolucci. In occasione della Giornata della Memoria, si intrecciano due destini: un nonno deportato nei campi di concentramento e un nipote cresciuto nelle periferie rom.

Sabato 7 febbraio torna ATIR Teatro Ringhiera, questa volta con Bravissime, con Giulia Bertasi, Matilde Facheris e Virginia Zini, drammaturgia di Marcela Serli e Giulia Trivero. Attraverso figure come Nadia Comaneci, Shirley Temple, le sorelle Williams o Britney Spears, lo spettacolo indaga il prezzo dell’eccellenza femminile, la perdita dell’innocenza e il sacrificio imposto dall’idea di perfezione.

Venerdì 20 febbraio sarà la volta di Dimore Creative con Tecniche di lavoro di gruppo – Appunti per uno Schiuma Party, di e con Pietro Cerchiello, per la regia di Ariele Celeste Soresina. Una commedia surreale e amara che racconta una città allo sbando e un insegnante alle prese con una scuola che non vuole più teatro. Generazioni, potere e disillusione si mescolano in un affresco tragicomico dei nostri tempi.

Ci si dà appuntamento sabato 7 marzo, invece, con Teatro al Femminile, che porta in scena I dialoghi della vagina, scritto, diretto e interpretato da Virginia Risso insieme a Gaia Contrafatto. Una commedia che abbatte tabù e luoghi comuni sull’universo femminile, in un incontro tra parola e arte visiva, grazie alle opere della pittrice russa Elena Romanovskaya.

Venerdì 27 marzo, Officine Papage propone La strana storia della signora Frola e del signor Ponza suo genero, liberamente ispirato a Così è se vi pare di Pirandello, per la regia di Marco Pasquinucci e Carlos J. Pessoas. In un mondo dominato dalla semplificazione e dall’illusione di sapere tutto, lo spettacolo riflette sulla verità e sulle apparenze, interrogando al tempo stesso l’arte del teatro.

Torna in città, poi, Cada Die Teatro, che sabato 18 aprile presenta Aria di Libertà, scritto e interpretato da Giancarlo Biffi, con la regia di Mauro Mou. È la storia di una staffetta partigiana e di un giovane militare disperso nei lager: due vite che si incrociano tra dolore e rinascita, in un omaggio vibrante alla generazione che ha saputo trasformare l’oppressione in libertà.

A chiudere la stagione, sabato 9 maggio, è la stessa Compagnia Teatro Invito con QuarantannINVITO, una grande festa per celebrare i 40 anni di attività della compagnia lecchese. Una serata speciale, fatta di teatro, musica, video e memorie condivise, per festeggiare chi è stato sul palco e chi dietro le quinte, in un abbraccio collettivo fra artisti e spettatori.

INFORMAZIONI – Tutti gli spettacoli iniziano alle 20.45. I biglietti vanno da 9 a 18 euro, con abbonamenti e riduzioni per under 30 e convenzionati. Le prevendite sono attive anche online su vivaticket.com.

 

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