BRIANZA – Dalla tragedia shakespeariana tra i fornelli al pensiero civile: al via il weekend conclusivo de “L’ultima luna d’estate”. Si avvia verso il gran finale la ventinovesima edizione de “L’ultima luna d’estate”, il festival teatrale itinerante organizzato da Teatro Invito con la collaborazione di Piccoli Idilli e Consorzio Brianteo Villa Greppi e che fino a domenica 6 settembre trasforma scorci suggestivi, parchi e cortili storici della Brianza in un palcoscenico a cielo aperto. La rassegna, con direzione artistica di Luca Radaelli, chiude il suo intenso percorso dedicato all’esplorazione e alla critica del potere con tre giorni ricchi di appuntamenti. Un weekend lungo che intreccia ironia culinaria, letteratura, drammaturgia pirandelliana, teatro per famiglie e una profonda riflessione sui temi della pace e della guerra.
Ad aprire il fine settimana conclusivo, nella serata di venerdì 4 settembre, è la Corte del Municipio di Sirone con una curiosa rivisitazione di uno dei capolavori della drammaturgia mondiale. Alle 21 va infatti in scena Macbeth Banquet, ideato e interpretato dallo stesso Radaelli. La celebre tragedia shakespeariana dell’ambizione e del potere sfrenato viene qui letteralmente cucinata e inscenata tra i fornelli, trasformando utensili, ingredienti e ricette nei personaggi e nei passaggi chiave del dramma, in un originale connubio tra arte culinaria e narrazione teatrale.
La giornata di sabato 5 settembre regala un’intensa staffetta di spettacoli che accompagnerà il pubblico dal pomeriggio fino a tarda sera. Si parte alle 16:30 alla Cascina Bagaggera di La Valletta Brianza con la commedia per famiglie Cavoli a merenda firmata dalla Ditta Gioco Fiaba, uno stravagante e divertente “giallo ortofrutticolo” pensato per i più piccoli. Alle 18 ci si sposta a Villa Vercelli – sempre a La Valletta Brianza – per una parentesi letteraria guidata da Filippo Ughi di Piccoli Idilli, protagonista di una lettura intima e riflessiva di Palomar di Italo Calvino e accompagnato alla chitarra da Marco Pagani. Il programma del sabato culmina, infine, alle 21 nel Chiostro di San Giovanni a Perego con la produzione del Laboratorio Metamorfosi/Teatro19 La sagra del Signore della nave. Tratto dall’atto unico di Luigi Pirandello, lo spettacolo propone un’immersione nel degrado e nei rituali collettivi di una festa di paese: tra banchetti a base di maiale e fervore religioso, la piéce mette a nudo l’eterno e grottesco conflitto umano tra le pulsioni più animalesche e il bisogno di trascendenza spirituale.
Domenica 6 settembre segna il capitolo conclusivo dell’intero festival e si apre alle 11 nel Parco di Villa Belgiojoso a Merate con Il ritorno al pianeta Terra, performance itinerante per bambini di Scarlattine Teatro/Campsirago Residenza curata da Giulietta De Bernardi con Mariella Navale. Nel tardo pomeriggio, alle 18, l’arte incontra il paesaggio a Bulciago: dal Santuario dei Morti dell’Avello prende il via Nuvole, camminata teatrale ideata e interpretata da Bobo Nigrone per Onda Teatro e Dispari Teatro. In questo percorso all’aperto, la narrazione poetica usa l’immagine delle nuvole per rievocare miti, storie d’acqua e l’impresa storica di Colombano Romean, riflettendo sul rapporto ancestrale tra uomo e natura.
Il sipario sul festival cala definitivamente la sera di domenica alle 21, nel Cortile della Scuola Primaria di Carnate, con uno degli allestimenti più intensi e attuali del cartellone: la produzione di ATIR Teatro Ringhiera dal titolo A (s)ragionar di guerra. Creato e portato sul palco da Jacopo Maria Bicocchi e Mattia Fabris, lo spettacolo costruisce una passione civile e un’accorata meditazione sul senso della pace e sull’assurdità dei conflitti, intrecciando le testimonianze e i testi di grandi figure come Gino Strada, Gianni Rodari, Erich Maria Remarque, Emilio Lussu, Giorgio Gaber e Bruce Springsteen.
INFO E BIGLIETTI – www.teatroinvito.it; 341.1691394; prenotazioni@teatroinvito.it