LECCO – Da L’importanza di chiamarsi Ernesto diretto da Geppy Gleijeses a un doppio appuntamento tra parole e musica in compagnia di Nicola Piovani; dal concerto dell’Orchestra Sinfonica di Milano a una serata dedicata alla danza contemporanea. E ancora la Carmen del Balletto di Milano, uno spettacolo per famiglie in occasione dell’imminente Natale e un cartellone di visite guidate al teatro restaurato. Per la riapertura al pubblico del Teatro della Società, il Comune di Lecco dà il via a un programma speciale di spettacoli e concerti, tutti a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria qui. Sinfonica, prosa, teatro ragazzi, danza, musica d’autore: dieci giorni di teatro per un’inaugurazione in grande.
Su il sipario sabato 29 novembre alle 17, in occasione del concerto dell’Orchestra Sinfonica di Milano, diretta da Emmanuel Tjeknavorian e con il violino solista di Andrea Obiso, spalla dei primi violini dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, in un programma interamente dedicato alla grande tradizione russa. In apertura risuonerà il Concerto per violino in Re maggiore op. 35 di Pëtr Il’ič Čajkovskij, brano che unisce lirismo e virtuosismo. In chiusura, la monumentale Sinfonia n. 2 in Mi minore op. 27 di Sergej Rachmaninov, un’opera ricca di slancio romantico e drammaticità, capace di utilizzare l’intera tavolozza orchestrale per evocare emozioni vaste e profonde.
Domenica 30 novembre, alle 21, spazio alla prosa: in scena, infatti, la commedia brillante L’importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde, in una produzione a firma Dear Friends, ArtistiAssociati – Centro di produzione teatrale con regia di Geppy Gleijeses, con traduzione di Masolino D’Amico. Lo spettacolo gioca con identità nascoste, equivoci e una satira arguta della società vittoriana, mettendo in scena tematiche come l’importanza dell’apparenza, il conformismo sociale e il desiderio di appartenenza. Ironia, ritmo e tempismo comico renderanno la serata un tuffo nell’umorismo ricco di garbo e intelligenza.
Martedì 2 dicembre, alle 21, spazio alla danza classica con una nuova versione della Carmen, su musiche di Georges Bizet. La coreografia è di Agnese Omodei Salè e Federico Veratti, con allestimento e costumi curati dallo stesso Veratti, per una produzione del Balletto di Milano. Questa reinterpretazione porta in scena passione, libertà e dramma: con due atti e quattro quadri, il balletto darà nuova vita al mito della celebre eroina, miscelando intensità emotiva e grazia classica.
Mercoledì 3 e giovedì 4 dicembre (mattina e pomeriggio, tre repliche totali), sarà la volta del teatro ragazzi con lo spettacolo San Nicola, scritto da Giampiero Pizzol e diretto da Andrea Carabelli. Interpretato da Andrea Carabelli, Diego Becce e Martin Dushku, lo spettacolo si propone come un racconto teatrale che mescola storia, leggenda e spirito natalizio attorno alla figura di San Nicola. Pensato per un pubblico giovane, l’allestimento mira a stimolare curiosità, fantasia e partecipazione, offrendo un momento di teatro leggero ma capace di emozionare e avvicinare i bambini al mondo della scena e della narrazione.
Venerdì 5 dicembre alle 21 serata di danza contemporanea con un doppio programma: da un lato lo spettacolo Diva, creato da Giovanni Insaudo, con interpreti Sandra Salietti Aguilera e Gianmarco Maria Zani — una pièce che esplora la figura della diva, richiamandosi idealmente a icone degli anni ’50 come Marilyn Monroe. “Diva” indaga la fama, l’illusione, la solitudine e la vulnerabilità dietro il mito, offrendo una riflessione su identità, desiderio e alienazione. Dall’altro, lo spettacolo Delicious Overdose, ideato e interpretato da Alice Carrino e Cristian Cucco, trasporta il pubblico in un sogno visionario: una danza onirica nella quale la dolcezza, inizialmente accogliente e rassicurante, si trasforma in qualcosa di tossico, più difficile da gestire — un viaggio simbolico che intreccia desiderio, dipendenza, risveglio.
Infine, domenica 7 e lunedì 8 dicembre, sempre alle 21, il calendario inaugurale si chiude in grande con il concerto-racconto Note a margine del compositore e musicista Nicola Piovani. Accompagnato da sax, contrabbasso, percussioni e pianoforte, l’artista condivide con il pubblico esperienze, ricordi, emozioni e aneddoti della sua carriera lunga oltre quarant’anni, intrecciando musica, narrazione e memoria. Tra melodie e parole, il concerto diventa un viaggio attraverso tempo, vita e arte — un finale che celebra la musica d’autore e il valore del racconto, nella sala rinnovata del teatro.
Parallelamente agli spettacoli, per tutta la settimana dell’inaugurazione (dal 30 novembre all’8 dicembre) sono previste visite guidate al teatro restaurato su prenotazione obbligatoria. Le visite — gratuite — offriranno al pubblico l’opportunità di esplorare il foyer, la sala, i palchetti, le quinte e gli spazi ritrovati; in alcuni turni, le passeggiate saranno arricchite da interventi musicali a cura degli studenti dell’Istituto Civico G. Zelioli.