Un teatro che interroga la società contemporanea.
Undici spettacoli per la stagione dello Spazio Teatro Invito di Lecco

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LECCO – Undici spettacoli per attraversare linguaggi, epoche e temi diversi, dalla riflessione sulle relazioni personali alle ferite della storia, dal fenomeno del complottismo alla memoria delle vittime di mafia. È il percorso della stagione teatrale 2026/2027 dello Spazio Teatro Invito di Lecco, come sempre curata da Teatro Invito. Un cartellone che alterna riletture dei classici, storie ispirate a personaggi reali e lavori che interrogano la società contemporanea, lasciando spazio tanto alla satira quanto a temi di forte rilevanza civile.

Ad aprire la stagione, sabato 31 ottobre alle 20.45, sarà Fabio Troiano con Il dio bambino, spettacolo costruito attorno ai testi e alle musiche di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, con la regia di Giorgio Gallione. Al centro c’è una storia d’amore che diventa occasione per interrogarsi sull’età adulta e su quella parte infantile che può restare nell’individuo anche quando cresce. Ambientata in un locale in disfacimento, la vicenda procede tra toni tragicomici e canzoni, in un racconto che conserva una forte attinenza con il presente.

Venerdì 13 novembre sarà la volta di Carlo Decio con Odissea Comedy, una rilettura comica del poema omerico. Il mito si trasforma in un’epopea dai toni paradossali, in cui l’avventura classica diventa occasione di divertimento senza perdere il proprio carattere narrativo. La regia è di Salvatore Auricchio.

ph. Dario Bonazza

Sabato 21 novembre il cartellone proseguirà con Rita, della compagnia Aria Teatro. La tragicommedia, scritta da Marta Buchaca e diretta da Alberto Giusta, affronta il tema del distacco dalle persone amate, interrogandosi sul significato della dignità nella vita e nella morte. Dialoghi brillanti e situazioni imprevedibili accompagnano una riflessione che tocca questioni difficili senza rinunciare all’ironia.

Il complottismo e la sua diffusione internazionale saranno invece al centro di QAnon Revolution, in scena venerdì 11 dicembre con Evoè Teatro. Il lavoro di Riccardo Tabilio, diretto da Silvio Peroni, ricostruisce la nascita e l’espansione del movimento legato alle teorie di Q, soffermandosi anche su alcune figure che ne hanno alimentato la visibilità, come Jake Angeli, noto come lo “Sciamano di QAnon”. Lo spettacolo guarda così a un fenomeno cresciuto sul web e arrivato fino all’assalto al Congresso degli Stati Uniti del gennaio 2021.

Sabato 16 gennaio, con Umani. Questo volevo che capiste, la compagnia Chille de la Balanza porterà in scena il mondo espressivo dell’artista Francesco Romiti, attraverso dipinti, disegni e diari. Il lavoro prende forma dalla sua produzione artistica per restituire una visione dell’essere umano che ne riconosce imperfezioni, fragilità e capacità di resistenza. La creazione artistica viene presentata come un gesto necessario, oltre che come un modo per comunicare e condividere uno sguardo sul mondo.

Il 30 gennaio sarà la volta di A volo d’angelo, produzione Cottini/Canzi. Il protagonista è Crazy Bosnian Guy, una guida turistica di Mostar che, durante il tour, trascina il pubblico nei ricordi degli anni Novanta e nella guerra dei Balcani. Il racconto si muove tra memoria personale e storia recente, riportando l’attenzione su un conflitto avvenuto vicino all’Italia, ma ancora poco conosciuto nelle sue vicende e nelle sue conseguenze.

Venerdì 12 febbraio Teatro19 e Teatro Laboratorio Metamorfosi presenteranno Macbellum. La guerra dentro, rilettura del Macbetto di Giovanni Testori. Attraverso la figura di Macbeth, lo spettacolo indaga il desiderio di dominio e la spirale autodistruttiva che può generare. Il linguaggio poetico e visionario si intreccia con le voci del coro, che racconta gli eventi e al tempo stesso dà forma ai pensieri e ai conflitti interiori del protagonista. La regia e l’adattamento sono a cura di Francesca Mainetti.

Sabato 6 marzo gli Eccentrici Dadarò porteranno in scena Senza filtro, spettacolo dedicato ad Alda Merini. La vicenda si svolge nella notte successiva al primo novembre, al Bar Charlie sui Navigli di Milano, luogo in cui la poetessa trascorreva il tempo scrivendo, parlando e incontrando persone. Con Rossella Rapisarda in scena e le musiche dal vivo di Marco Pagani, il lavoro immagina un ultimo appuntamento con la scrittura e con la vita, nel tentativo di dare una conclusione a una storia fatta di appunti, incontri e parole.

La memoria civile sarà al centro di Il paese nelle mani. Cronaca d’Italia in sette stragi di mafia, in programma venerdì 19 marzo con Teatri d’Imbarco, in occasione della Giornata in memoria delle vittime di mafia. Lo spettacolo parte dagli atti giudiziari e dai documenti custoditi negli archivi per riportare alla luce verità complesse, dolorose e talvolta ambigue. Dare voce alle carte significa qui interrogare la storia del Paese attraverso le tracce lasciate dai processi e dalla giustizia.

Sabato 3 aprile Stefano Scherini sarà protagonista di Randagio. Perdi solo quando ti arrendi, dedicato alla vita di Fulvio Valbusa, cresciuto in un paese delle montagne veronesi e diventato uno dei fondisti più forti al mondo. Dopo il ritiro dalle competizioni, Valbusa è tornato alle proprie radici. Tratto dal romanzo di Fulvio Valbusa, lo spettacolo ripercorre una vicenda di determinazione, sofferenza, riscatto e successo, con la drammaturgia di Serena Marchi e la regia di Francesco “Bolo” Rossini.

A chiudere la stagione, sabato 17 aprile, sarà Il rossetto e la bomba dell’Accademia dei Folli, in occasione della Festa della Liberazione. Il lavoro racconta la storia di Teresa Mattei, nome di battaglia “Chicchi”, partigiana ed esponente politica che, dopo la guerra, entrò nell’Assemblea Costituente. La sua vicenda restituisce il ritratto di una donna coinvolta direttamente nella Resistenza, capace di compiere azioni rischiose anche ricorrendo a espedienti inattesi. Il titolo richiama una frase attribuita a Mattei, legata a un episodio della lotta clandestina: «L’unica volta che ho messo il rossetto in vita mia è stato per mettere una bomba».

INFORMAZIONI – Tutti gli spettacoli sono in programma alle 20.45. BIGLIETTI – Intero 15 euro, ridotto convenzioni 12 euro, under 30 9 euro. ABBONAMENTI – 120 euro intero, 100 euro ridotto convenzioni e 60 euro under 30; formule per quattro spettacoli, rispettivamente a 50, 40 e 30 euro. Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere a prenotazioni@teatroinvito.it o telefonare allo 0341 1691394, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13. Nei giorni di spettacolo, la biglietteria apre alle 20. I biglietti sono acquistabili anche online su Vivaticket (www.vivaticket.com).

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