ARCHIVIO – “Tra Lago e Monti”:
omaggio a Piazzolla e a Moore per l’ultimo concerto di agosto

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MOGGIO – Dal Tango al Blues per l’ultimo concerto di agosto di Tra Lago e Monti. Si chiudono con il concerto di Cuartet dedicato a Piazzolla e Moore gli appuntamenti di questo mese del festival promosso da Confcommercio Lecco e Deutsche Bank. Prevista per martedì 24 agosto alle 20.30 presso la Chiesa di san Francesco a Moggio, l’esibizione sarà la penultima della rassegna, prima dell’atto conclusivo in programma a settembre.  

Protagonista della serata ancora una volta Cuartet, la formazione guidata dal direttore artistico Roberto Porroni e composta anche da Adalberto Ferrari (clarinetto), Marija Drincic (violoncello) e Marco Ricci (contrabbasso), che proporrà un concerto dedicato a due importanti personaggi della storia della musica del XX secolo: Astor Piazzolla e Gary Moore. Due giganti della musica per due generi completamente diversi: il tango per il primo e il rock blues per il secondo. In particolare verranno eseguiti Prologue, Milonga for three, Street Tango Vuelvo al Sur, SVP, Tzigane Tango Chiquilin de Bachin, Oblivion Lunfardo per quanto riguarda Piazzolla, mentre per Moore One dayStill got the blues e Parisian Walkways 

Una nuova scaletta, quindi, per il quartetto che ha calcato più volte i palchi di Tra Lago e Monti. Una formazione che da sempre si pone come obiettivo quello di proporre in una nuova dimensione timbrica la musica brasiliana e argentina del Novecento. Oltre a valorizzare alcuni aspetti meno noti della musica di Piazzolla, negli anni Cuartet ha proposto anche autori come Villa Lobos, Gnattali, Jobim, Gismonti, Pixinguinha, incontrando grandi consensi in vari Paesi europei. Il cd Brasilar e il recente Piazzolla nascosto hanno infatti avuto un ottimo successo di pubblico.     

INFORMAZIONI – L’ingresso è gratuito ma è consigliata la prenotazione scrivendo all’indirizzo biglietteria@amduomo.it o inviando un sms o Whatsapp al numero 351 8962224. 

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L'autore di questo articolo

Daniele Frisco

È il flâneur numero uno, ideatore e cofondatore del giornale. Seduto ai tavolini di un qualche bar parigino, lo immaginiamo immerso nei suoi amati libri, che colleziona senza sosta e che non sa più dove mettere. Appassionato di Storia e, in particolare, di Storia culturale, è un inarrestabile studente (!): tutto è per lui materia da conoscere e approfondire. Laurea? Quale se non Storia del mondo contemporaneo?! Tesi? Un malloppo sul multiculturalismo di Sarajevo nella letteratura, che gli è valso la lode. Travolto da un vortice di lavori – giornalista, insegnante di Storia, consulente storico e istruttore del Basket Lecco – tra una corsa di qua e una di là ama perdersi nel folk-rock americano, nei film di Martin Scorsese e di Woody Allen, nella letteratura mitteleuropea e, da perfetto flâneur, nelle strade della cara e vecchia Europa. Per contattarlo: daniele.frisco@ilflaneur.com