“Flash-Mode” – Virtual influencer, nuova frontiera del marketing digitale. Quando ciò che non esiste ha milioni di followers

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Rubrica a cura degli studenti di Fashion Design dell’Ateneo ISGMD di Lecco. 
Di Serena Tommasi

Le possiamo incontrare sui social ma non nella realtà, hanno una fisicità ma non un corpo fisico. Sono la nuova frontiera del marketing digitale: i virtual influencers.

È ormai appurato come l’influencer marketing sia diventato uno degli strumenti strategici che possono garantire degli ottimi risultati alle aziende. Sfruttando questo fenomeno, molte di loro hanno infatti creato collaborazioni proficue, capaci di fruttare molta visibilità e popolarità. Ormai lo sappiamo tutti: navigando sui social networks possiamo imbatterci in ragazzi e ragazze che, oltre a raccontare la loro vita e la quotidianità, promuovono prodotti e servizi diversi, dal beauty al fashion, dal food ai musei.

Lil Miquela

Ma accanto a questi volti in carne ed ossa, da qualche anno si sente parlare anche di virtual influencer, ovvero dei personaggi social creati digitalmente in 3D e dalle caratteristiche perfettamente umane. Non sono altro che un insieme di 0 e di 1, ma si dimostrano capaci di coinvolgere milioni di followers.

La prima ad essere stata creata, nel 2016, è Lil Miquela, modella, influencer e musicista brasiliana. Realizzata dalla startup di Los Angeles Brud, Lil ha 19 anni, le lentiggini e 1,8 milioni di followers. Fa parte del #TeamGalaxy, è apparsa in una campagna pubblicitaria di Calvin Klein con Bella Hadid e ha pubblicato un singolo su Spotify, “Not Mine”, divenuto virale nell’agosto 2017. Prada, Supreme, Gucci e Nike sono solo alcuni dei brand che Lil veste. E proprio come un’influencer, viene fotografata agli eventi più cool e ha addirittura un fidanzato reale.

Shudu

Lil Miquela, però, non è la sola visual influencer presente sui social. Negli ultimi anni, infatti, sono stati creati a computer molti altri ragazzi e ragazze. Nel 2017 è nata Shudu, una bellissima ragazza di colore con una pelle anche fin troppo glow. È stata creata da Cameron-James Wilson nel 2017 e ha già superato i 195 mila follower. Il suo profilo è un insieme di foto dove posa per i migliori brand, tra cui Fenty Beauty e Ysl, e per le riviste e copertine più rinomate, proprio come una vera modella. Una delle più famose campagne pubblicitarie in cui è comparsa è Balmain Paris, accompagnata da altre due modelle digitali che, come afferma il direttore creativo del marchio Oliver Rousteing, rispecchiano la bellezza, l’individualità da rockstar e il potere della sicurezza che il brand vuole comunicare.

E ancora, tra i volti online, Noonoouri, Bermuda, Blawko22, Colonel Sanders, il tutto per un fenomeno che ci pone dinanzi a una domanda: perché queste “ragazze” sono così famose? Considerate dai più come reali, pubblicano costantemente post e stories, agiscono e si rapportano agli altri con un preciso carattere ben studiato, il loro profilo viene progettato in modo tale che la Generazione Z riesca ad immedesimarsi, proprio come fa con gli influencer reali preferiti.

Certo, sui profili di questi nuovi influencer non manca proprio nulla: commenti di disapprovazione e di stima si accumulano. Una prova, quest’ultima, di una generazione in grado di farsi coinvolgere, oggi, anche da ciò che non esiste.

Serena Tommasi

3^ Fashion Design

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