A ottobre torna “Immagimondo”, finestra sul Mondo.
Le anticipazioni sulla 26^ edizione

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LECCO – Dieci giorni tra conferenze, presentazioni di libri, proiezioni di film e documentari, ma anche itinerari poetico-filosofici, laboratori, mostre, momenti musicali e teatrali, il tutto con fil-rouge un concetto di viaggio che si fa sempre più inclusivo. Dal 13 al 22 ottobre torna Immagimondo, la manifestazione promossa da Les Cultures OdV a Lecco e comuni limitrofi che, a partire da questa ventiseiesima edizione, si rinnova nella formula e nelle finalità, affiancando al tema del viaggio in senso stretto quello del viaggio come movimento, incontro che genera novità, conoscenza. Un’edizione che vuole essere, come spiegano gli organizzatori, uno spartiacque: con date e identità visiva rinnovate e la volontà di essere sempre di più una finestra sul Mondo, affiancando agli appuntamenti dedicati al viaggio – da quelli in bicicletta ai cammini – una serie di incontri che guardano alla cultura e a grandi temi del presente.

Conferenza stampa di presentazione di “Immagimondo” ’23

«La parola viaggio – spiegano, infatti, gli organizzatori – è un termine che abbraccia un ventaglio di pratiche e discorsi: tutti a un certo punto della loro vita hanno lasciato casa per andare da qualche altra parte. Alle volte sono rimasti, altre sono tornati, altre ancora si sono fermate in mezzo alla via, deviando dal percorso originario. Sia come sia, il movimento è connaturato alla natura umana, ma anche a quella degli animali e delle piante. Dalla ventiseiesima edizione, Immagimondo proverà a ragionare sul viaggio in modo ampio, nella convinzione che l’incontro, frutto prediletto del viaggiare, sia alla radice di quella mescolanza continua che chiamiamo cultura».

Alcune anticipazioni sul programma

Come sempre, due mostre fotografiche

Ricchissimo il programma di questa edizione, di cui in questo articolo vi forniamo alcune anticipazioni. Innanzitutto, come ogni anno, Immagimondo porta in città due mostre fotografiche. Si parte venerdì 13 ottobre alle 18.30 (nella sala conferenze di Palazzo delle Paure) con l’inaugurazione della prima delle due: si tratta di Giovani nomadi italiani di Bruno Zanzottera ed Elena Dak, allestita fino al 29 alla Torre Viscontea di Lecco. Più di trenta scatti raccontano, qui, un anno di una giovane coppia che ha deciso di vivere come pastori nomadi, in viaggio con un caravan tra i pascoli alpini e la Pianura Padana. Si dovrà aspettare sabato 21 alle 14.45 (nella sala conferenze di Palazzo delle Paure), invece, per l’inaugurazione della seconda mostra fotografica di questa edizione: Africa Blues, allestita fino al 29 in Piazza XX Settembre grazie alla collaborazione di WeWorld ONG. L’esposizione presenta il lavoro di Giulia Piermartiri ed Edoardo Delille dedicato al Mozambico, uno dei Paesi più vulnerabili dal punto di vista climatico.

Alcuni incontri in cartellone: il primo fine settimana, tra Mandello e Civate

Tornando a venerdì 13, alle 21 si fa tappa al Teatro De André di Mandello del Lario per la proiezione del documentario di Eleonora Mastropietro Montanario – Upon that Mountain, racconto di un anno di osservazione della funivia posta sul versante italiano del massiccio del Monte Bianco. Mentre ritrae la routine quotidiana e il comportamento dei visitatori, il film esplora il rapporto tra tecnologia, turismo e alpinismo, città, modernità e ambienti naturali, rappresentazione ed esperienza. Un appuntamento che vedrà la presenza dell’autrice, geografa e professore associato all’Università degli Studi di Milano Mastropietro e di Daniele Ietri, professore ordinario di Geografia alla Libera Università di Bolzano.

Ma il primo fine settimana ha per protagonista indiscusso il comune di Civate, che per due giorni ospita un susseguirsi di incontri dedicati non solo a percorsi e viaggi lenti, come ormai da tradizione, ma anche e soprattutto alla poesia, alle escursioni filosofiche, alle visite guidate. Tra gli appuntamenti in cartellone, due momenti con al centro la poesia haiku: dopo la presentazione itinerante per le vie del centro storico del libro Haiku in cammino. Manuale per viandanti poeti di Glauco Saba (sabato 14 alle 14.30, ritrovo nel Piazzale di Villa Canali), alle 15.45 (nel Chiostro della Casa del Cieco) ci si metterà alla prova con il Laboratorio di Haiku: un evento tenuto sempre da Saba e durante il quale i partecipanti metteranno in pratica gli spunti e le tecniche di composizione illustrati in precedenza, elaborando un proprio haiku (quota di partecipazione: € 10.00. Per iscrizioni: www.eventbrite.it). Sempre nel fine settimana civatese, tra gli altri, la presentazione itinerante Da Via dei Rii a San Pietro al Monte di Cronache dalla rovine di Emiliano Cribari (Pequod Editore), fissata per domenica 15 alle 10. Un percorso durante il quale l’autore – poeta e camminatore – leggerà alcune poesie tratte dalla sua quarta raccolta poetica.

Gli appuntamenti infrasettimanali: dal 17 al 20

Numerosi e da non perdere, poi, gli appuntamenti infrasettimanali fissati da martedì 17 a venerdì 20 ottobre e in programma tra Malgrate e Lecco. Si parte il 17 alle 21 (Sala Teatro del Convegno Parrocchiale, Malgrate) con il racconto di viaggio Da ghiacciaio a ghiacciaio con Francesca Filippi, organizzato in collaborazione con FIAB Lecco Ciclabile. Classe 1950, nel 2017 Francesca ha compiuto un viaggio in solitaria in bici dai piedi del Gran Sasso a Capo Nord, gemellando le sentinelle climatiche dell’Europa: il ghiacciaio più a sud, il Calderone, con quello più a nord, nei pressi di Hammerfest. 4.400 chilometri pedalando attraverso Svizzera, Francia, Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia.

“Life is but a dream”

Giovedì 19 alle 21 (in Sala Don Ticozzi, Lecco), invece, una serata interamente dedicata alla Palestina. Innanzitutto, in apertura dell’evento, la presentazione del libro-magazine dedicato alla Palestina del progetto The Passenger di Iperborea Editore. A parlarne saranno l’editor Marco Agosta, la giornalista e curatrice Eleonora Vio e il fotoreporter Pietro Masturzo. A seguire, spazio alla proiezione del documentario Life is but a dream di Margherita Pescetti, Audience Award al Festival dei Popoli e premio come Miglior Documentario a Visioni Italiane. Presente in sala, la regista racconta la vicenda di un ebreo ultra-ortodosso americano che decide di fuggire dalla società capitalistica contemporanea e di trasferirsi con la famiglia in un piccolo avamposto illegale israeliano, nei Territori Occupati Palestinesi. Un sogno di vita semplice, il suo, ma al di fuori delle leggi e dei doveri della società.

Venerdì 20 alle 20.45 si raggiunge Spazio oTo Lab di Lecco per la proiezione di un altro documentario: Pozzis, Samarcanda di Stefano Giacomuzzi, 8.022 km di viaggio tra il borgo nascosto tra le montagne nel nord est e la storica città dell’Asia centrale. Una serata che sarà chiusa dal concerto de I portolani, tra musiche e danze popolari (biglietti: 10 euro, in prevendita su www.eventbrite.it).

Il weekend conclusivo: il Mondo è a Lecco

Si arriva, così, al secondo e ultimo fine settimana: due giorni, sabato 21 e domenica 22 ottobre, che porteranno nel cuore di Lecco una ricca carrellata di eventi. Tra gli incontri in programma la presentazione ( alle 15, nella Sala Conferenze di Palazzo del Commercio) de Il secolo mobile. Storia dell’immigrazione illegale in Europa di Gabriele Del Grande, per oltre dieci anni reporter sul tema delle migrazioni tra Africa e Europa e fondatore, nel 2006, del primo osservatorio sulle vittime della frontiera: Fortress Europe. A dialogare con l’autore sarà il direttore di Altreconomia Duccio Facchini. Sempre tra gli appuntamenti anche la presentazione (sabato alle 17.45, Sala Conferenze – Palazzo delle Paure) di The River Journal di M.G. Mian, M. Di Nonno e N. Fontana, progetto di giornalismo multimediale che esplora l’attualità attraverso i grandi fiumi del mondo. Lontani dai riflettori, i corsi d’acqua offrono una prospettiva privilegiata per comprendere la relazione fra l’uomo e la natura e quella fra l’ambiente e l’identità di chi lo vive.

Stefano Panzeri – “Garò. Una storia armena”

Alle 18, nella Sala Conferenze di Palazzo del Commercio, il racconto di viaggio di ThisAvventura (ossia Carlo, Marco e Vittorio, amici di una vita) Il giro d’Italia in Graziella, mentre in serata, alle 21 (allo Spazio Teatro Invito) fari puntati sull’attore Stefano Panzeri, che con Garò. Una storia armena (regia di Giuseppe Di Bello) porta in scena la storia del giovane Garabed Surmelian, della sua famiglia e della vita a Shevan, piccolo villaggio armeno di montagna, dove tutto scorre ancora con i tempi dettati dalla natura e da riti antichi (biglietti: 12 euro, in prevendita su www.eventbrite.it).

Con le sue ormai celebri Denominazioni di Origine Inventata, Alberto Grandi sarà a Immagimondo domenica 22 ottobre alle 16 (nella Sala Conferenze di Palazzo del Commercio) per parlare di Cibo: falsi miti identitari insieme al Professore Associato di Diritto Romano e Diritti dell’Antichità all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo Michele Antonio Fino. Un incontro in cui si ripercorrerà la storia della cucina italiana e si distinguerà la verità dalle narrazioni pubblicitarie. Tra gli appuntamenti da segnalare, infine, anche quello delle 16 in Sala Don Ticozzi: la proiezione del documentario La terra mi tiene di Sara Manisera e Arianna Pagani, due storie che si intrecciano seguendo il ciclo delle stagioni e la vita di un chicco di grano, dalla semina alla mietitura nell’anno della pandemia, interrogandosi sul passato, sul presente ma soprattutto sul futuro della terra da lasciare ai propri figli.

INFORMAZIONI – Immagimondo è realizzato con il contributo di Comune di Lecco, Comune di Civate, Comune di Malgrate, Comune di Mandello del Lario e Confcommercio Lecco e con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Lecco, Camera di Commercio Como-Lecco, Lago di Como e Touring Club Italiano. Sponsor: Associazione Luigi Comini, Acinque, Howden Assiteca. Per conoscere tutti gli eventi in cartellone consultare il programma dettagliato sul sito www.immagimondo.it. Per informazioni: Les Cultures Odv | 0341284828 | immagimondo@lescultures.it.

In apertura foto tratta dalla mostra “Giovani nomadi italiani”.

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