A UN’ORA DA QUI – A Brescia più di 100 opere raccontano il “Cibo nell’arte”

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Emilio Longoni, Tavolo con angurie, olio su tela, 62x120 cm

Emilio Longoni, Tavolo con angurie

BRESCIA – Oltre 100 opere dedicate agli alimenti in un percorso che si snoda dal XVII al XX secolo. È Il cibo nell’arte, l’esposizione inaugurata il 24 gennaio e in programma sino al 14 giugno a Brescia, presso Palazzo Martinengo. Numerosi i grandi nomi presenti all’interno della mostra: si andrà, infatti, da maestri del Cinquecento, Seicento e Settecento quali Campi, Baschenis, Ceruti, Figino e Recco a grandi protagonisti dell’arte del Novecento come Magritte, de Chirico, Manzoni, Lichtenstein e Warhol.

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Giacomo Ceruti detto Pitocchetto, Gli spillatori di vino

Promossa dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo con il patrocinio della Provincia di Brescia, Regione Lombardia e di EXPO 2015 e curata da Davide Dotti, la mostra permette al pubblico di percorrere un lungo viaggio nell’arte, attraverso numerose correnti pittoriche che vanno dal Barocco al Rococò, dal Romanticismo ottocentesco alle avanguardie del Novecento.

Un viaggio nell’arte, quindi, che ha però come filo conduttore il cibo e, in particolare, la tradizione eno-gastronomica italiana, con tutta la sua ricchezza e complessità, anche a seconda delle regioni di provenienza degli autori. Ed è così che si potrà osservare, ad esempio, come tra i pittori attivi tra il Seicento e l’Ottocento fosse importante rappresentare i piatti tipici dei rispettivi territori, cosa che ha permesso di scoprire alimenti altrimenti sconosciuti e abbinamenti oggi completamente scomparsi.

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Andy Warhol, The Last Supper

LA MOSTRA – Il percorso espositivo è ordinato seguendo un criterio iconografico e cronologico che si compone di dieci sezioni tematiche. Si tratta di: L’allegoria dei cinque sensi; Mercati dispense e cucine; La frutta; La verdura; Pesci e crostacei; Selvaggina da pelo e da penna; Carne salumi e formaggi; Dolci vino e liquori; Tavole imbandite; Il cibo nell’arte del XX secolo.

Tra le opere più importanti presenti I mangiatori di ricotta di Vincenzo Campi, il Piatto di pesche di Ambrogio Figino, ossia la prima natura morta della Storia dell’Arte italiana, uno dei più importanti pendant di nature morte del Pitocchetto (Giacomo Cerruti), il Tavolo con angurie di Emilio Longoni e l’Ultima Cena di Andy Warhol. Al termine della visita è stata inserita la Piramide alimentare, un’opera realizzata per l’occasione dal’artista Paola Nizzoli.

INFORMAZIONI TECNICHE: 

Giorgio De Chirico

Giorgio De Chirico

Fino al 14 giugno, Palazzo Martinengo (via dei Musei, 30) – Brescia

Orari: da mercoledì a venerdì dalle 9 alle 18; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 20; lunedì e martedì chiuso.

Biglietti: 10 euro intero; 8 euro ridotto (audioguida inclusa)

Info e prenotazioni (lun-ven 10-18): 030.5785122; ufficiogruppi@ticket.it; www.ticket.it/cibo

Sito internet: www.mostraciboarte.it

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