A UN’ORA DA QUI – “Toulouse-Lautrec. La ville lumière”: la Parigi di fine 800 alla Villa Reale di Monza. In mostra l’arte di Toulouse-Lautrec

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MONZA – Dalla Parigi peccaminosa, quella della vita notturna, dei caffè concerto, delle ballerine e delle prostitute, alla quotidianità di fine Ottocento in una città sfavillante e insieme contraddittoria, che abbraccia la modernità e che su colorati, ammalianti manifesti pubblicitari racconta un po’ di se stessa. Dagli artisti di Montmartre alla Parigi dei bassifondi, delle case chiuse, dei cabaret. Manifesti, litografie, disegni, illustrazioni, acquerelli, video, fotografie e arredi ricostruiscono uno spaccato della città bohémienne per eccellenza e raccontano l’arte di uno dei maggiori artisti della Belle Époque: Henri de Toulouse-Lautrec.

Si tratta di Toulouse-Lautrec. La ville lumière, la mostra che dal 10 aprile al 29 settembre 2019 raccoglie nelle sale di Villa Reale di Monza 150 opere provenienti dall’Herakleidon Museum di Atene. Un percorso che accoglie alcune tra le più celebri opere dell’artista francese, dalle litografie a colori come Jane Avril ai manifesti pubblicitari come La passeggera della cabina 54 e Aristide Bruant nel suo cabaret, dai disegni a matita e a penna alle grafiche promozionali e alle illustrazioni per giornali. Curata da Stefano Zuffi e prodotta e organizzata da Arthemisia con Nuova Villa Reale di Monza (in collaborazione con l’Herakleidon Museum di Atene), dopo alcune introduzioni sul personaggio e sulla sua epoca l’esposizione si snoda attraverso 11 sezioni tematiche.

Si parte con quella che è la massima passione artistica di Toulouse-Lautrec, ossia l’incisione (più esattamente la litografia) e si procede subito con tre sezioni dedicate alle Notti parigine, con la sequenza di sale incentrate su singoli protagonisti delle più famose scene francesi di fine Ottocento: Jane Avril, Aristide Bruant e Yvette Guilbert. Poi, nella parte centrale del percorso, una serie di disegni a matita e a penna e, nella sesta sezione, un approfondimento dedicato a un aspetto importante dell’arte di Toulouse-Lautrec: la collaborazione editoriale. «La rapida diffusione delle riviste illustrate – spiegano gli organizzatori – è un segno di come i parigini della Belle Époque avessero sempre più tempo libero da dedicare alla lettura. I journaux humoristiques , di cui Le Rire è stato probabilmente il maggior successo, puntano sulla satira politica, sulla corruzione e gli scandali militari, insieme al gossip sui personaggi più in vista, fra cui i protagonisti delle serate e parigine».

A questo punto ci si addentra nella sezione dedicata al mondo degli spettacoli, dal Moulin Rouge all’Opéra: un focus che ricostruisce il variegato mondo dell’intrattenimento di fine Ottocento, dalle scene popolari del cabaret fino alle rappresentazioni più impegnative di tragedie greche o di concerti. Si cambia drasticamente di tema nell’ottava sezione, dove si approfondisce la passione dell’artista per i cavalli, mentre a seguire tocca alle collaborazioni editoriali,  alle frequentazioni intellettuali con poeti, editori, facoltosi mecenati e, per finire, ai ritratti di donne sole, silenziose, osservate senza la intenzione caricaturale. Un tema, quest’ultimo, con cui si chiude il percorso e al quale la mostra vuole dedicare ampio spazio: «nessun artista prima Toulouse-Lautrec – si legge infatti nella presentazione dell’esposizione – aveva saputo cogliere le passioni represse, la solitudine, il desiderio di una vita migliore che si nasconde sotto la sensualità forzata e la seduzione “professionale” di cantanti, attrici o prostitute, osservate senza ironia o moralismi. Come avviene nella letteratura francese contemporanea, soggetti e personaggi solitamente considerati scandalosi o immorali, sono riscattati dall’arte».

INFORMAZIONI – Toulouse-Lautrec. La ville lumière, dal 10 aprile al 29 settembre 2019 | Villa Reale di Monza. Biglietti: Intero 12 euro, Ridotto 10 euro, Ridotto Speciale 5 euro. Orari: dal martedì alla domenica 10-19; lunedì chiuso. Info: www.villarealedimonza.it

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