ARCHIVIO – Alla Galleria Melesi le “Ragazze di Corinto”: 99 opere firmate da Enzo Forese

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Dov’è la tua mirabile bellezza,
o dorica Corinto? E le corone
delle tue torri e le antiche ricchezze,
i templi degli Dèi, i tuoi palazzi? Dove le tue donne,
dove le folle immense del tuo popolo?
Nemmeno un segno rimane di te,
infelicissima! Divorò tutto
a rapina la guerra. Solo noi
Nereidi, figlie di Oceano, immortali,
come alcioni, siamo rimaste a piangere
le tue sventure.

FORESE1LECCO – È il secondo secolo a.C. e Antipatro di Sidone dedica queste parole a Corinto, devastata dai romani nel 146 a.C.. Oggi, a distanza di più di duemila anni, l’artista milanese Enzo Forese torna a parlare dell’antichissima città greca e lo fa attraverso il linguaggio che più di ogni altro è il suo: quello dell’arte. Si tratta di Ragazze di Corinto, un ciclo di quadri in mostra alla Galleria Melesi di Lecco da sabato 21 maggio (inaugurazione alle 18.30) a sabato 23 luglio 2016: 99 quadri di piccole dimensioni che come tanti fotogrammi raccontano del momento che precede il saccheggio. Donne, quelle raffigurate da Forese, che sono sacerdotesse del tempio e dedite alla prostituzione sacra, dipinte dall’artista giusto poco prima che vengano rese schiave, talvolta uccise, dai vincitori della guerra. Si tratta di «figure – anticipano dalla Galleria di via Mascari – di un mondo che preferisce l’amore alla guerra, e che forse per questo è destinato a soccombere».

FORESE2Appassionato studioso del mito inteso come forma simbolica – sua la laurea in Storia della Filosofia – Forese sceglie qui di scostarsi dal mito e dalla storia e di ritrarre figure femminili che, con le loro chiome di capelli come onde e i corpi reinventati, appaiono affettuosamente storte e distorte, esattamente come il paesaggio in cui sono inserite. È la bellezza, questa l’idea che muove l’artista, che si nasconde in un mondo irregolare, a tratti accidentato, drammaticamente prossimo alla guerra. «Più che testimoniare una tragedia – così anticipano, infatti, dalla Galleria di via Mascari – a loro modo le opere ci raccontano come sia possibile la bellezza anche tra muri slogati, poliedri illegittimi, case inesatte, frutti irregolari, rocchi di colonna accidentati». 99 opere, quelle in mostra alla Melesi, tutte di piccola dimensione (12 per 12 cm) e realizzate tra il 2011 e il 2016 con la tecnica dell’olio su cartoncino o collage ed olio su cartoncino.

FORESEINFORMAZIONI – Dal 21 maggio al 23 luglio 2016, Galleria Melesi – Lecco | Inaugurazione sabato 21 maggio alle 18.30. Orari: da martedì a sabato 16 – 19, altri orari su appuntamento. Accompagna la mostra un catalogo bilingue italiano e inglese edito da SabinaMelesiEdizioni a cura di Sabina Melesi con testo critico di Elena Pontiggia. Per informazioni: info@galleriamelesi.com.

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