ARCHIVIO – Alla Galleria Melesi l’incontro con Nicola Vitale, autore di “La solarità nella pittura da Hopper alle nuove generazioni”

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LECCO – Un approfondimento sull’arte, sulla sua pienezza e universalità, sulla possibilità di leggerla in modo nuovo, senza storicismo o vincoli temporali. La riflessione condotta da Nicola Vitale nel suo ultimo saggio sull’arte – La “solarità” nella pittura da Hopper alle nuove generazioni, edito da Mimesis – diviene tema centrale di un incontro promosso dalla galleria d’arte che proprio quest’anno compie i suoi 25 anni di attività: la Galleria Melesi di Lecco. Un appuntamento fissato per sabato 22 ottobre alle 18 e durante il quale lo stesso autore – poeta, pittore e saggista nato a Milano – parlerà del suo libro ed esporrà una teoria sull’arte che pare potrebbe portare con sé un cambiamento radicale nella sua percezione.

la-solaritaUna tesi, quella di Vitale, che si contrappone a quella secondo la quale l’arte visiva dal secondo Novecento in poi debba obbligatoriamente avere un carattere conflittuale: che si tratti della contrapposizione tra astrattismo e realismo, tra concettuale e postmoderno, tra classicismo e provocazione, la logica dello scontro deve, nella visione di Vitale, lasciare il posto a una visione diversa.

Un percorso in cui l’arte possa ritrovare «la sua pienezza e universalità – si legge nella presentazione del libro – nell’opera dei pittori proposti. Sono artisti isolati di diverse generazioni, che a partire da Hopper e Balthus, individuati come precursori, sono stati per lo più fraintesi dalla critica del loro tempo. Solo ora – si legge ancora – si stanno delineando le tracce di un cambiamento radicale», caratterizzato da un senso dell’arte «atemporale che non può che emergere dal lavoro stesso, da particolari tecniche in cui si conciliano elementi opposti. Come nell’arte greca arcaica, medioevale, ma anche di culture esotiche, la semplice figura emerge da tensioni astratte che intensificano il campo visivo e danno vita alle immagini, cambiandone radicalmente il senso. È quella “solarità” che, come la Claritas con cui i filosofi scolastici designavano lo splendore delle opere del loro tempo, richiede un esercizio di percezione che permetta di coglierne la qualità estetica fondamentale, e superare lo storicismo che ha dominato nel Novecento».

INFORMAZIONI - Galleria Melesi, via Mascari 54, Lecco. www.galleriamelesi.com | Mail: info@galleriamelesi.com

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