ARCHIVIO – Giorgio De Chirico e la sua gita a Lecco in mostra a Palazzo delle Paure

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de chiricoLECCO – «Il 17 aprile dell’anno 1939, verso le ore quattordici stavo nella poltrona a sdraio del mio studio milanese, fumando la pipa e meditando (…), quando una signora elegantissima e dalle chiome ardenti giunse sotto la mia finestra guidando con tranquilla sicurezza una splendida automobile, colore caffelatte chiaro, tutta lucente come una torpediniera. “Preparatevi, maestro, per questa sera alle 19 – mi disse – verrò a prendervi con la macchina per andare a Lecco, anzi sopra Lecco; mi sono messa d’accordo con alcuni amici per trovarci lassù stasera e mangiarvi le lumache».

Inizia così la gita di Giorgio De Chirico a Lecco: è, infatti, l’aprile del ’39 quando, su invito di una donna da lui chiamata La Valchiria moderna, il pittore metafisico sale a bordo di una velocissima, nervosa macchina, e si avventura alla volta di Lecco, passando per Monza.

de chirico2Una gita di cui l’artista parla in uno scritto pubblicato sulla rivista Aria d’Italia, ritrovato da Giulio Ceppi e punto di partenza per la mostra multisensoriale Giorgio De Chirico: una gita a Lecco, progettata proprio dall’architetto lecchese e curata da Francesca Brambilla. Un’esposizione allestita negli spazi di Palazzo delle Paure, a Lecco, e che sino al 20 settembre 2015 (inaugurazione sabato 13 giugno alle 18) raccoglie cinque opere d’arte del padre della Metafisica tra cui il famosissimo Autoritratto nello studio di Parigi e oggetti di design, stampe, fotografie per far rivivere l’atmosfera e lo spirito degli anni Trenta, il tutto partendo dalle suggestioni evocate dall’artista nel suo scritto.

de chirico9Innanzitutto le opere firmate dal pittore nato a Vòlo, in Grecia, nel 1888: esposte a Lecco, accanto all’Autoritratto citato, anche Piazza d’Italia del ’62, Gli Archeologi del ’61, Frutta nel paesaggio e Vita silente di uova con brocca di vino bianco e melaQuattro, poi, le tematiche che, passo per passo, permettono al visitatore di ripercorrere l’esperienza lecchese di De Chirico. Si parte con lo spaventoso, almeno per il pittore, viaggio da Milano a Lecco: una corsa con vette di 130 chilometri orari a bordo di un «torpediniere terrestre», mentre minacciose nubi appaiono all’orizzonte. Velocità, con immagini e manifesti pubblicitari delle auto del tempo; pipe in legno e una lampada ad olio con paralume in vetro verde, ricordi di De Chirico durante il viaggio; e ancora la femminilità, con fotografie che ritraggono figure femminili degli anni Trenta: questi e altri gli elementi del paesaggio immaginario del pittore, riproposti nella prima parte della mostra, quella dedicata al viaggio in auto.

Poi, annunciata dalle vette del San Martino e del Resegone, ecco apparire la città di Lecco, protagonista della seconda sezione dell’esposizione. Il pittore cita Villa Manzoni e quello che fu il palazzo di Don Rodrigo: ecco in mostra, quindi, stampe, fotografie e quadri raffiguranti i monti lecchesi e la residenza manzoniana, prima di addentrarci nella sezione dedicata alle lumache, motivo della visita a Lecco. De Chirico racconta, nel suo scritto, di una cena in un’osteria sopra Lecco e della visita notturna a un allevamento di questi molluschi: «una notte Shakespeariana! Eolo e Borea passavano nelle nubi tenendosi per mano, simili e strane figure michelangiolesche e botticelliane, e soffiavano sugli uomini e sulla natura la loro insensata ira».

de chirico6In mostra, quindi, prodotti alimentari, di benessere e di cosmesi a base di lumache, ma anche ricette e le lumache firmate da Craking Art Group, mentre a chiudere il percorso ci pensa un’istallazione multimediale che ricostruisce il forte temporale che si abbatte su Lecco proprio al termine della cena: «vidi tutta la città di Lecco – scrive, infatti, il pittore- portata nel lago, il lago straripava (…). Intanto non si sapeva più da che parte andare; si cercavano invano le indicazioni. (…) Era già più di un’ora che si girava così per Lecco addormentata, abbagliati dai lampi e sotto le raffiche della pioggia». Poi, trovata la via di casa e usciti dalla città, un «cielo pieno di stelle».

 

INFORMAZIONI

Dal 14 giugno (inaugurazione sabato 13 alle 18) al 20 settembre, Palazzo delle Paure – Lecco

A disposizione dei visitatori un depliant con lo scritto di De Chirico, timone che guida alla scoperta della mostra. In alternativa scaricare l’app Vocal-it One®: a leggere le parole dell’artista sarà la voce di Elio.

Orari: Mercoledì 9-13, Giovedì 16-19 e 21-23, Venerdì 16-19, Sabato e domenica 11-19, 15 agosto 11-19

L’ingresso è libero

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