ARCHIVIO – “I Vitali in mostra”: a Varenna le opere di Giancarlo e le parole di Andrea

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VARENNA – «Anche i pesci non ne possono più di sentir parlare dei Vitali». Una frase sarcastica, pronunciata alla figlia Sara proprio da Giancarlo, lo straordinario artista più che ottantenne che ama isolarsi nella sua Bellano, tenendosi lontano dalla vita mondana. Ma dei Vitali, in realtà, non ci si stufa. Lo sa bene Sara Vitali, curatrice dell’esposizione che si intitola proprio I Vitali in mostra. Andrea scrittore. Giancarlo pittore e che è stata inaugurata sabato 6 settembre, a Varenna. Lo sanno il comune di Varenna e la Provincia di Lecco, che hanno fortemente voluto questo evento. E lo sappiamo tutti noi, che non perderemo l’occasione per visionare una mostra che unisce circa sessanta opere di Giancarlo a testi scritti dall’altro noto Vitali di Bellano, lo scrittore Andrea.

i vitaliIn programma sino al 28 di settembre e allestita sia negli spazi di Villa Monastero che all’interno della vicina Sala polifunzionale Rosa e Marco De Marchi, la mostra iVitali «raccoglie – spiega Anna Ranzi, conservatore della Casa Museo della villa – una sessantina di opere firmate proprio dall’artista Giancarlo Vitali, per un percorso espositivo che sarà arricchito dalla presenza di testi di Andrea Vitali». Un accostamento, questo, già sperimentato dall’editore Cinquesensi di Lucca, che in questi anni «ha dato vita – spiega Sara Vitali, titolare della casa editrice – a ben dodici volumi della collana intitolata, appunto, iVitali».

locandina vitaliUn corpus di libri, quindi, in cui i racconti di un Andrea Vitali fuori dai canoni che l’hanno reso famoso si intrecciano alle opere del maestro bellanese e che «hanno fatto uscire dai cassetti – continua Sara Vitali – dei bellissimi disegni di Giancarlo, prima sconosciuti». Ed è così che, proprio come per la collana di libri, la mostra proporrà un continuo dialogo e scambio tra opere d’arte e parole, presentando dapprima i disegni originali delle copertine dei volumi di Cinquesensi, affiancati dagli incipit e da stralci di testo. «Ogni titolo sarà trattato – precisa la curatrice – in modo differente. Dopo l’undicesima copertina, la mostra darà spazio a una rassegna critica composta da una trentina di dipinti e altrettante opere su carta, tutti incentrati sull’ultimo titolo pubblicato, Il Custode, e sul tema delle Maschere», tematica coltivata dal maestro sin dagli anni Cinquanta.

La mostra, a ingresso libero, sarà visitabile sino al 28 settembre, da martedì a sabato dalle 15 alle 18 e la domenica dalle 11 alle 18. L’inaugurazione è prevista per sabato 6 settembre alle 17.

 

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L'autore di questo articolo

Valentina Sala

È la “flâneuse” che non smette mai di flaneggiare (?): in continuo vagabondaggio tra luoghi (certo) e soprattutto nuovi progetti da realizzare, dirige il giornale in modo non proprio autoritario (!). Ideatrice e cofondatrice de Il Flâneur, non si accontenta di un solo lavoro. Giornalista, ufficio stampa culturale, insegnante di Comunicazione, indossa l’uno o l’altro cappello a seconda delle situazioni. Laureata in Editoria con il massimo dei voti, ama approfondire il rapporto tra città e letterati (sua, infatti, la tesi sulla Parigi di Émile Zola e la Vienna di Joseph Roth), i romanzi che raccontano un’epoca, i film di François Truffaut, le grandi città e, naturalmente, il viaggio flaneggiante, specie se a zonzo per le strade d’Europa. Per contattarla: valentina.sala@ilflaneur.com